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E-Inclusion: il concorso della Comunità Europea

La Comunità Europea premia chi ha creato o ha lavorato a un «progetto che utilizza tecnolologie della comunicazione (ICT) per coinvolgere comunità socialmente o digitalmente escluse». Si tratta di un evento del tutto inedito e si chiama 2008 European e-inclusion Award: è il concorso destinato a premiare i trentacinque migliori progetti europei cosiddetti di e-inclusion. In palio ci sono sette premi per ognuna delle sette categorie individuate dai promotori e relative ai diversi gruppi di persone e comunità socialmente e digitalmente escluse cui i progetti si possono rivolgere. Si tratta degli anziani, dei giovani svantaggiati, degli abitanti di zone remote e periferiche, dei gruppi etnici minori, di persone del tutto prive di conoscenza informatica o di persone con limitazioni fisiche all’accesso. Infine, l’ultima delle sette categorie riguarda i progetti in grado di dimostrare una politica di tipo spiccatamente inclusivo.

Le bandiere della Comunità EuropeaL’iscrizione al concorso è gratuita, è aperta fino all’11 settembre 2008 e avviene tramite la compilazione di una scheda di iscrizione online. Possono partecipare enti pubblici e privati, organizzazioni governative, non governative e su base volontaria dell’Europa (inclusa la Turchia). Le organizzazioni possono candidarsi anche a tutti e sette i premi, ma per ogni categoria devono sottoporre un progetto diverso.

La consegna dei riconoscimenti avrà luogo durante una cerimonia ufficiale organizzata a Vienna per il primo dicembre 2008. Ai finalisti verrà offerta la partecipazione all’evento, durante il quale potranno illustrare le caratteristiche del proprio lavoro. I giudici procederanno all’analisi e alla scelta ispirandosi a sei parametri principali: verificheranno l’impatto del lavoro sulla comunità a cui lo stesso si rivolge, ne calcoleranno la sua capacità innovativa nell’utilizzo della tecnologia e il suo livello di accessibilità, valuteranno la sua capacità di instaurare collaborazioni con altre organizzazioni e di scambiare e condividere le informazioni e le conoscenze acquisite, la sua durata sostenibile e, infine, la sua fantasia intesa come la sua capacità di stupire e coinvolgere i destinatari. Quest’ultimo criterio di giudizio è stato chiamato il fattore WOW. (B.P.)

Per informazioni:

Anna Kotwica 0044 2072343538; info@e-inclusionawards.eu