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Una portabandiera di gran classe

Una bella immagine di Francesca Porcellato, detta «La rossa volante», che sarà la portabandiera della squadra italiana alle prossime Paralimpiadi di PechinoSarà Francesca Porcellato, trentasettenne atleta veneta che a Pechino disputerà la sua settima Paralimpiade (sei estive e una invernale), a ricoprire il ruolo di portabandiera della squadra italiana nel corso della tredicesima edizione dei Giochi che si terrà in Cina dal 6 al 17 settembre.
La scelta è stata fatta da Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dal capodelegazione Marco Giunio De Sanctis.
Durante la cerimonia inaugurale di Pechino, quindi, Porcellato – che può vantare la conquista di ben dieci medaglie paralimpiche, le prime delle quali vinte nel 1988 a Seul – sarà accompagnata da Cecilia Camellini, sedicenne nuotatrice non vedente, la più giovane della squadra, in un ideale connubio tra passato, presente e futuro dello sport paralimpico italiano.

Nei giorni scorsi, sia la delegazione olimpica (impegnata, com’è noto, dall’8 al 24 agosto) sia quella paralimpica sono state ricevute dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ove, in assenza di Porcellato, è stata Immacolata Cerasuolo, ventottenne nuotatrice napoletana, oro e argento paralimpico ad Atene nel 2004, a ritirare la bandiera italiana in rappresentanza della squadra.

Francesca Porcellato è nata a Castelfranco Veneto (Treviso) il 5 settembre 1970, pratica l’atletica leggera e lo sci di fondo e gareggia in carrozzina perché paraplegica dall’età di due anni.
Atleta estremamente versatile, si cimenta su distanze che variano dai 100 metri alla maratona e anche a Pechino gareggerà in cinque diverse competizioni (100, 200, 400 e 800 metri, oltre alla maratona).
Nel 1988 a Seul ha conquistato l’oro nei 100 metri e nella staffetta 4×100, l’argento nei 200, il bronzo nella 4×200 e nella 4×400. Successivamente, nel 1992 a Barcellona, ha vinto il bronzo nei 400 e a Sydney, nel 2000, ancora il bronzo nei 100. Ad Atene, infine, è stata seconda nei 100 e negli 800 e terza nei 400.
Nel 2006 ha partecipato anche ai Giochi Paralimpici Invernali di Torino, nello sci di fondo. (S.B.)