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La salute oltre le differenze linguistiche e culturali

Volto di ragazza africanaCome aiutare le persone straniere con disabilità tenendo conto di differenze linguistiche e culturali a volte profonde e di non chiari aspetti normativi e previdenziali? Quali servizi offrono oggi ai migranti disabili le istituzioni e le associazioni di volontariato della provincia di Bologna? E come renderli più efficaci, magari prendendo a esempio le esperienze realizzate in altre città?
Sono queste le domande al centro del seminario Immigrazione e disabilità. Bisogni, opportunità, percorsi a Bologna, in programma venerdì 27 e sabato 28 febbraio, nel capoluogo emiliano (Auditorium del Villaggio del Fanciullo, Via Scipione del Ferro, 4).

Organizzato nell’ambito del Progetto Volonline dall’Associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna insieme al Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna (Volabo), il seminario nasce dall’esigenza delle associazioni di rispondere alle nuove richieste riguardanti l’immigrazione nel territorio bolognese.
Nei due giorni di dibattiti si darà così voce ai problemi e alle necessità dei disabili stranieri che vivono nella provincia di Bologna, che potranno confrontarsi con volontari delle associazioni, esperti delle istituzioni sociosanitarie pubbliche, mediatori culturali e assistenti sociali.

Venerdì 27 – dopo i saluti delle associazioni bolognesi del Progetto Volonline – il seminario entrerà nel vivo con gli interventi di Giovanna Dallari (ex responsabile del Progetto Salute, migranti e indigenti dell’Azienda USL di Bologna e oggi docente di Medicina Transculturale dell’Università di Modena e Reggio Emilia) e di Jora Mato (mediatrice culturale e presidentessa dell’AMISS – Associazione Mediatrici Interculturali in ambito Sociale e Sanitario di Bologna), che parleranno dei servizi sociosanitari messi in campo dalle istituzioni bolognesi per la salute dei migranti.
Dal canto suo, Alessandra Inglese, psicologa e psicoterapeuta dell’Associazione Diversa/mente di Bologna, farà invece luce sugli aspetti psicologici dell’esperienza migratoria.
Per quanto poi riguarda sabato 28, i lavori si apriranno con Marisa Cattai ed Estela Robledo, rappresentanti del Progetto Prisma, servizio multiculturale di assistenza e consulenza per gli stranieri con disabilità realizzato da alcune associazioni torinesi con il sostegno del Comune di Torino.
La testimonianza e il percorso personale di Hamid Bichri, cittadino bolognese disabile di origine marocchina, forniranno gli spunti per il dibattito e le riflessioni finali.
(Ufficio Stampa Agenda)

Per ulteriori informazioni:
– Associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna, tel. 051 246705 – 329 9807703, rp.bologna@associazionerpbo.191.it.
– Centro Servizi per il Volontariato della Provincia di Bologna (Volabo), tel. 051 340328, info@volabo.it.