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Governo e Regioni facciano piena chiarezza sul rischio di «bambini invisibili»

Impegnata da settimane nel cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi derivanti ai bambini immigrati dal cosiddetto “Pacchetto Sicurezza”, diventato ora la Legge 94/09 (se ne legga ad esempio Bambini stranieri di colorein questo sito, cliccando qui), l’organizzazione non governativa internazionale Terre des Hommes – attiva da quasi cinquant’anni a difesa dell’infanzia – aderisce oggi con convinzione all’appello dell’ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione), rivolto al Governo e alle Regioni, affinché facciano piena chiarezza sulle norme che disciplinano la registrazione delle nascite all’anagrafe da parte di cittadini migranti non in possesso di permesso di soggiorno. Secondo Terre des Hommes, infatti, se interpretata restrittivamente, vi è una norma di quella legge che obbliga a presentare il permesso di soggiorno per gli atti di stato civile, tra cui appunto l’iscrizione all’anagrafe dei nuovi nati.

«A pochi giorni dall’entrata in vigore del “Pacchetto Sicurezza” – sottolinea Raffaele K. Salinari, presidente di Terre des Hommes – questo clima di incertezza può avere conseguenze molto gravi. Da una parte, infatti, la paura può spingere le madri a non partorire in strutture pubbliche, come già è successo, pregiudicando la salute loro e del bambino e lasciandoli alla mercè delle reti criminali di traffico di minori. Dall’altra si può arrivare al paradosso che i genitori migranti irregolari possano arrivare a decidere di abbandonare il bambino, in quanto questa diventa l’unica chance per fargli acquisire la cittadinanza italiana e godere dei diritti che a loro vengono negati».

Oltre a condurre nel mondo progetti di prevenzione e sensibilizzazione sul fenomeno del traffico di minori, la Federazione Terre des Hommes fa parte del gruppo di lavoro sul traffico di esseri umani dell’ONU e collabora costantemente con i rappresentanti speciali delle Nazioni Unite che si occupano di protezione dell’infanzia da abusi quali lavoro forzato, prostituzione, tratta e vendita di bambini. Inoltre ha contribuito alla Dichiarazione n. 50 sulla lotta al traffico di minori adottata dal Parlamento Europeo, che richiede ai Paesi Membri dell’Unione di porre la lotta al traffico dei minori tra le priorità nel quadro dei meccanismi di protezione dell’infanzia in Europa.
Nel nostro Paese la Federazione è rappresentata da Terre des Hommes Italia, sorta nel 1989 e diventata fondazione nel 1994, presente oggi in ventitré Paesi di tre continenti, con oltre novanta progetti di aiuto umanitario di emergenza e cooperazione internazionale allo sviluppo. (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Terre des Hommes Italia (Rossella Panuzzo), tel. 02 28970418, ufficiostampa@tdhitaly.org.