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Pubblica Amministrazione: il blocco delle assunzioni non riguarda i disabili

Persona in carrozzina al lavoro davanti a un computerIl Decreto Legge 78/09, meglio noto come “Decreto Anticrisi”, convertito, con modificazioni, dalla Legge 102/09, contiene misure che, nelle intenzioni del Legislatore, dovrebbero favorire la stabilità dei conti pubblici e contribuire a realizzare gli obiettivi di riduzione di spesa. Si tratta una disposizione che segue la linea di tendenza della più recente legislazione in materia di finanza pubblica.
L’articolo 17 di quella norma fissa un obiettivo specifico di risparmio – 415 milioni di euro – in capo a gran parte delle Amministrazioni Pubbliche e il comma 7 di tale articolo stabilisce il divieto di procedere a nuove assunzioni di personale a tempo determinato e indeterminato, comprese quelle già autorizzate e quelle previste da disposizioni di carattere speciale.
Secondo gli intenti della norma, prima vengono raggiunti gli obiettivi di risparmio e prima il vincolo verrà rimosso. Quindi, teoricamente, le Amministrazioni Pubbliche interessate dovrebbero agire più celermente e dare notizia delle economie effettuate.

Una recente Circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica (la numero 6 del 14 dicembre scorso) rammenta alle Amministrazioni interessate il divieto di assunzioni (anche quelle già autorizzate) a partire dal 1° luglio 2009. Sono investiti dal blocco i Ministeri – compresa la Presidenza del Consiglio dei Ministri – gli Enti e gli organismi pubblici statali, le strutture pubbliche statali, cioè la quasi totalità delle Pubbliche Amministrazioni. La limitazione non riguarda invece, con varie modalità di esonero, il personale diplomatico, i corpi di polizia, le amministrazioni preposte al controllo delle frontiere, le forze armate, il corpo nazionale dei vigili del fuoco, le università, gli enti di ricerca, il personale della Magistratura, il comparto scuola nei limiti consentiti dalla normativa vigente (che sono ben noti) e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).

Ebbene, all’indomani della pubblicazione del citato Decreto 78/09 e ancor più nei mesi successivi, si sono levate diffuse proteste sugli effetti che tale blocco avrebbe causato alle persone con disabilità che tentano, già con notevoli difficoltà, l’ingresso nel mondo del lavoro. In questo si è distinta particolarmente la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), con una serie di azioni e documenti prodotti già a partire dal mese di settembre scorso, nei quali si rendeva noto il problema (se ne legga ad esempio cliccando qui, qui e qui).
Ora, grazie anche a queste pressioni e alle successive interlocuzioni, la Circolare 6/2009 riserva un’attenzione particolare ai lavoratori con disabilità, precisando che rispetto ai divieti di nuove assunzioni «si ritiene siano esclusi dal divieto le categorie protette, nel limite del completamento della quota d’obbligo. Trattasi di una categoria meritevole di tutela in quanto rientrante tra le fasce deboli della popolazione che rimane normalmente esclusa dai blocchi e dai vincoli assunzionali, attesa l’esigenza di assicurare in maniera permanente l’inclusione al lavoro dei soggetti beneficiari della normativa di riferimento».
Il Dipartimento, inoltre, si spinge anche più in là, rammentando che «la mancata copertura della quota d’obbligo riservata alle categorie protette è espressamente sanzionata sul piano penale, amministrativo e disciplinare secondo quanto previsto dall’art. 15, comma 3, della legge 12 marzo 1999, n. 68». Quindi, non solo il blocco non vige per le persone con disabilità, ma si ricordano persino le sanzioni previste dalla Legge 68/99 che specificamente disciplina il collocamento mirato delle persone con disabilità.

«Ogni tanto, dunque – è il commento di Pietro Barbieri, presidente nazionale della FISH – le iniziative della Federazione sembra che incidano sulla politica italiana. Infatti, anche se nel “gioco” della difesa di una prerogativa, riteniamo che la nostra strategia sul diritto del lavoro abbia portato a vincere una prima battaglia. E non solo il blocco delle assunzioni nella Pubblica Amministrazione non riguarda per le persone con disabilità, ma viene addirittura ricordato alle Amministrazioni l’impianto sanzionatorio previsto per chi evade la Legge 68/99!». (Carlo Giacobini)

Ricordiamo ancora che il testo della Circolare n. 6 del Dipartimento della Funzione Pubblica, prodotta il 14 dicembre scorso, è disponibile cliccando qui.