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Un’insolita compagna: la dislessia

La copertina del libro di Filippo BarberaNasce da un’esperienza diretta il libro Un’insolita compagna: la dislessia, dato recentemente alle stampe da Filippo Barbera, per i tipi di Editrice Veneta. Ventiduenne studente universitario di Scienze della Formazione, l’Autore sogna di diventare un insegnante specializzato nella formazione dei bambini con disturbi specifici dell’apprendimento e in questa sua opera prima racconta in prima persona – sotto forma di dialogo con l’amata maestra – il proprio percorso di crescita, dall’infanzia all’adolescenza e oltre.
Ricordi, sentimenti e riflessioni si intrecciano nelle pagine profonde e intense del libro, che svela i retroscena del vivere con un disturbo specifico di apprendimento come la dislessia e la disgrafia. Le difficoltà, le mortificazioni, ma anche la forza di volontà e i successi trovano spazio nel racconto, dove emerge l’efficacia delle soluzioni e delle strategie, anche personali, messe in atto per affrontare con determinazione gli ostacoli di ogni giorno.
Un libro scritto da un dislessico è quasi un paradosso. Ma proprio per questo si tratta di un’opera che dimostra concretamente a quel 5% di bambini/ragazzi con disturbi specifici di apprendimento e al mondo che li circonda, che il successo formativo e l’autorealizzazione sono obiettivi raggiungibili, se il percorso si avvale delle strategie opportune e di un contesto favorevole.
 La pubblicazione è stata salutata con grande entusiasmo dal mondo delle associazioni che si battono per la tutela dei bambini dislessici, tra le quali, in primis, l’AID (associazione Italiana Dislessia). (L.C.)

Filippo Barbera, Un’insolita compagna: la dislessia, Vicenza, Editrice Veneta, 2010, 216 pagine, 13 euro.
La dislessia
Si parla di dislessia in caso di difficoltà significativa nell’apprendimento della lettura in presenza di un livello cognitivo e di un’istruzione adeguati e in assenza di problemi neurologici e sensoriali. I bambini con dislessia sono intelligenti, non hanno problemi visivi o uditivi, ma non apprendono a leggere in modo sufficientemente corretto e fluido: infatti le loro prestazioni nella lettura risultano nel complesso molto al di sotto del livello che ci si aspetterebbe in base all’età, alla classe frequentata e al livello intellettivo generale. Queste difficoltà solitamente condizionano anche in modo pesante le prestazioni scolastiche.
Spesso alla dislessia sono associate ulteriori difficoltà, quali la disortografia, la disgrafia e, a volte, lievi difficoltà nel linguaggio orale (fatica a recuperare termini appropriati o a memorizzare parole nuove) e nel calcolo (soprattutto mentale, oppure nella memorizzazione delle tabelline).
Il problema della dislessia risulta evidente in seconda-terza elementare (alcuni segni si possono per altro già osservare nella scuola materna, come la presenza di significative difficoltà nel manipolare i suoni nelle rime, nelle filastrocche…).
Non sempre gli approfondimenti diagnostici vengono svolti tempestivamente (ancora tanti bambini accedono infatti ai servizi alla fine della scuola elementare o alla scuola media), a causa di una sbagliata interpretazione o sottovalutazione del problema. Si parla ad esempio ancora di pigrizia, demotivazione o disagio psicologico, problemi che senz’altro a volte possono essere associati al disturbo, ma che rappresentano dei correlati o delle conseguenze della dislessia, non la causa. Per ridurre l’interferenza di tali disturbi, è possibile ricorrere all’ausilio di strumenti compensativi e dispensativi, appositamente previsti dalla normativa italiana, ma attualmente poco usati.
Ad occuparsi di questo, nel nostro Paese, vi sono organizzazioni come l’AID (Associazione Italiana Dislessia) o forum come Dislessia On Line. Si legga anche, nel nostro sito, la specifica scheda raggiungibile cliccando qui.  

Tra i testi pubblicati dal nostro sito sul problema della dislessia, segnaliamo in particolare i seguenti:
– Quando le lettere diventano dispettose, disponibile cliccando qui.
– Dislessia, autonomia e informatica, disponibile cliccando qui.
– Disgrafia: quei disagi di confine (Diomira Pizzamiglio), disponibile cliccando qui.
– E la scuola che voleva don Milani?, disponibile cliccando qui.
– La dislessia infantile, disponibile cliccando qui.
– Gli audiolibri e la dislessia, disponibile cliccando qui.
– La dislessia (Maria Luisa Lorusso, Antonio Salandi, Cecilia Marino e Massimo Molteni), disponibile cliccando qui.
– Dislessia: il libro parlato funziona, disponibile cliccando qui.
– Una petizione a tutela dei ragazzi dislessici, disponibile cliccando qui.
– Dislessia in Friuli Venezia Giulia: a che punto siamo?, disponibile cliccando qui.
– Lo Sportello Dislessia Ferrara, disponibile cliccando qui.
– Vorremmo solo poter studiare come gli altri…, disponibile cliccando qui.
– La bocciatura di quel ragazzo con problemi di dislessia, disponibile cliccando qui.
– Si va finalmente verso l’approvazione della legge sulla dislessia?, disponibile cliccando qui.
– L’emozione di rivederlo con un libro in mano, disponibile cliccando qui.
– Quante affinità, tra quelle storie di dislessia! (Massimo Rondi), disponibile cliccando qui.
– Dislessia: una questione di civiltà (AID), disponibile cliccando qui.
– E se Percy Jackson diventasse compagno d’avventura di tanti ragazzi dislessici?, disponibile cliccando qui.
– Dislessia: è la scuola che deve riconoscere le specificità individuali, disponibile cliccando qui.