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Villaggio Solidale 2012: una gran voglia di confrontarsi sulle nuove sfide

Lucca, Villaggio Solidale 2012: un'immagine del Laboratorio «Spazio Comune», che in due giorni ha visto la presenza di oltre trenta relatoriLa seconda edizione di Villaggio Solidale, il Salone Nazionale del Volontariato, tenutasi al Polo Fiere di Lucca dal 23 al 26 febbraio [se ne legga la presentazione nel nostro sito cliccando qui, N.d.R.], si è dunque chiusa facendo registrare circa 10.500 presenze complessive in quattro giorni, vale a dire ben 1.500 in più dell’edizione 2011.
Alla Manifestazione, hanno preso parte 2.850 addetti ai lavori e 230 associazioni. Più di 50 gli eventi in programma, che hanno richiamato nelle sette sale convegni circa 9.500 persone e 200 relatori. Centinaia, poi, i bambini che hanno preso parte ai laboratori creativi, 250 i ragazzi delle scuole superiori arrivati da tutta la Toscana per l’evento Scuola e volontariato e oltre 600 sono stati i partecipanti complessivi al laboratorio Spazio Comune (che in due giorni ha visto la presenza di oltre trenta relatori).
E ancora, 180 sono stati i volontari di protezione civile impegnati nel servizio sicurezza – coordinati dal presidente del Radio Club Città di Lucca Cesare Pardini83 i partner, tra i quali anche tre Ministeri e quattordici Regioni. Infine, da ricordare gli 80 espositori, provenienti da tutti Italia.

Di fronte a questi risultati, hanno espresso grande soddisfazione tutti i promotori del salone: dal Centro Nazionale per il Volontariato alla Fondazione Volontariato e Partecipazione, dal Cesvot (Centro Servizi Volontariato Toscana) al Lucca Fiere e Congressi. «I risultati ottenuti in questa seconda edizione del Salone, la prima senza Maria Eletta Martini – commenta Maria Pia Bertolucci, vicepresidente vicario del Centro Nazionale per il Volontariato – hanno davvero superato ogni più rosea aspettativa e non mi riferisco soltanto ai numeri. Sì, le presenze sono aumentate, così come il numero degli appuntamenti, ma ciò che più conta è avere contribuito alla costruzione di relazioni tra associazioni, favorendo inoltre la creazione di spazi culturali di confronto, dibattito e approfondimento. Questo è un risultato permanente, che va ben al di là della chiusura del Salone. Villaggio Solidale rispecchia quindi la mission del nostro Centro, che fin dagli anni Ottanta si è proposto come uno spazio libero d’incontro, capace di interpretare e anticipatore i bisogni del volontariato e di tutta la comunità. I risultati e le risposte ottenute ci attribuiscono una grande responsabilità, che accogliamo volentieri».
«Un ringraziamento particolare – conclude Bertolucci – va quindi a tutti i volontari che hanno reso possibile questo evento, alla “M&C marketing, comunicazione” per l’organizzazione tecnica e la promozione, a Mostre & Mostre per l’allestimento e a tutto lo staff del Centro Nazionale per il Volontariato, per l’indispensabile apporto».

«Il successo della manifestazione e la sua crescita – aggiunge Stefano Ragghianti, presidente della Fondazione Volontariato e Partecipazione – dimostrano la necessità che c’è nel mondo del volontariato di discutere e confrontarsi in una fase in cui il volontariato stesso si trova di fronte a nuove sfide. L’interesse che ha riscontrato lo studio Struttura e dinamiche delle organizzazioni di volontariato nell’Italia della crisi ci spinge ad esempio a continuare il lavoro intrapreso e ad approfondire le tendenze del volontariato. Una mission che abbiamo ereditato da Maria Eletta Martini e che continueremo a svolgere».
Sulla stessa linea è anche Patrizio Petrucci, presidente del Cesvot: «Anche quest’anno – sottolinea infatti – il Salone ha registrato non solo una grande partecipazione, ma, come dimostrano i tanti dibattiti in programma, anche tanta voglia di incontrarsi e discutere, nonostante la difficile fase che stiamo vivendo. Uno dei successi di Villaggio Solidale è avere offerto a dirigenti di associazioni, rappresentanti delle Amministrazioni Locali e del Governo Nazionale un’importante occasione di discussione e confronto, proprio in un momento di grande incertezza economica e fragilità sociale. Non credo che si possa uscire dalla crisi senza un dialogo continuo tra Volontariato e Istituzioni e senza un Volontariato unito, capace di imporsi nell’agenda politica».
«Il Polo fieristico lucchese – conclude Giuseppe Stancanelli, presidente di Lucca Fiere e Congressi – ha dimostrato di essere in grado di porsi per la città e il suo territorio, oltre che come luogo legato all’attività fieristica, anche come punto di incontro a disposizione dei lucchesi per avvenimenti culturali di ampio respiro. Il Polo ha messo infatti a disposizione dell’intera Provincia uno spazio altamente flessibile, adatto anche alla convegnistica che, quindi, può attirare visitatori interessati a questa attività da tutta Italia».

Lucca si è confermata quindi la “città del volontariato”, che dopo i convegni nazionali degli anni Ottanta, è tornata ad essere un luogo di incontro e confronto fra le associazioni e le organizzazioni nazionali. (Ufficio Stampa Centro Nazionale per il Volontariato)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@centrovolontariato.net.