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Decida la Regione Lombardia a chi spetta l’assistenza educativa

Giovane con disabilità e insegnante di sostegnoDal 12 settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, gli studenti con disabilità della Lombardia che frequentano le scuole superiori rischiano di non poter usufruire del servizio di assistenza educativa cui hanno diritto. «Ci arrivano segnali molto preoccupanti – dichiara in tal senso Fulvio Santagostini, presidente della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), componente lombarda della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – riguardanti il fatto che sono sempre più numerose le Amministrazioni Comunali che dichiarano di non volere e di non poter più garantire questo servizio».
Si tratta in sostanza di un servizio dal costo annuo complessivo di circa 15 milioni di euro, che i Comuni lombardi affermano di non essere più disposti a erogare, mentre le Province continuano ad affermare di non essere competenti a riguardo, malgrado diversi ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) attribuiscano proprio a loro la responsabilità di questi servizi. «Rischia così di riproporsi una situazione di incertezza – prosegue Santagostini – che mette a rischio il diritto allo studio di molti studenti con disabilità».

Per questi motivi, dunque, la stessa LEDHA ha inviato una lettera aperta al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e all’assessore all’Istruzione Valentina Aprea, per chiedere «un intervento urgente della Regione a garanzia del diritto allo studio dei ragazzi con disabilità che frequentano le scuole superiori, che oggi appare gravemente a rischio».
Da alcuni anni, infatti – come già accennato anche da Santagostini e come puntualmente documentato anche su queste pagine – i Comuni e le Province lombarde stanno discutendo sulla competenza su questo servizio, rimpallandosi le responsabilità. Le Amministrazioni Comunali hanno in genere continuato a garantirlo, ma non sono mancate situazioni di disagio che hanno portato ad alcuni ricorsi di carattere legale. Le prime Sentenze hanno dato ragione ai Comuni – e alla stessa interpretazione fornita dal Servizio Legale della LEDHA – riconoscendo che la competenza di questo servizio sia delle Province.
E tuttavia tale situazione non appare più sostenibile. «Per questo motivo – conclude la LEDHA nella sua lettera aperta – ci appelliamo a voi affinché la Regione Lombardia, forte della sua prerogativa costituzionale, affronti e risolva questa grave situazione, definendo con chiarezza quale sia l’Istituzione che deve garantire questo fondamentale servizio per il rispetto dei diritti degli studenti con disabilità, già a partire dall’ormai imminente prossimo anno scolastico». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@ledha.it.