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La grande incertezza che regna sul Servizio Civile

Realizzazione grafica con una strada rettilinea sormontata da un punto di domanda in cielo

Quale strada potrà percorrere il Servizio Civile Nazionale?

«Non conosciamo – denuncia Primo Di Blasio, presidente della CNESC (Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile), organizzazione alla quale aderiscono tutti i principali Enti impegnati in questo settore – né le risorse di cui dispone il Servizio Civile per il 2013, né quanti posti saranno messi a bando, né quali progetti potranno essere avviati». E aggiunge: «L’odierna pubblicazione della graduatoria provvisoria da parte del Dipartimento e l’ipotesi di un bando giovani per metà maggio aumentano il grado di incertezza. Il ministro Riccardi, quindi, ci deve delle risposte, a noi e alle migliaia di giovani che in questi mesi hanno preso contatto con i nostri Enti in attesa dell’uscita del bando».

«Sono passati nove mesi – si legge poi nella nota diffusa dalla CNESC – dalla conferenza stampa, nel giugno del 2012, in cui il Ministro, con nostro plauso, annunciava di avere trovato 50 milioni di euro aggiuntivi ai fondi ordinari, per garantire la sostenibilità dell’intero Istituto del Servizio Civile per gli anni 2013 e 2014. Ad oggi, però, quei soldi non sono stati acquisiti dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile. E sì che la sostenibilità significava mantenere i già minimi livelli raggiunti nel corso del 2011, cioè circa 18.000 avvii per i progetti in Italia e 450 per l’estero, a fronte di 86.571 domande presentate».

Già nei mesi scorsi, del resto – come avevamo puntualmente riferito anche nel nostro giornale – la CNESC aveva segnalato più volte la propria preoccupazione al Ministro, ricevendo continue rassicurazioni. La scorsa settimana, poi, insieme al Movimento Nonviolento, al Forum Nazionale del Servizio Civile, al Forum Nazionale dei Giovani, alla Campagna Sbilanciamoci!, al Forum Nazionale del Terzo Settore, alla Tavola della Pace e al MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione), era stata inviata un’ulteriore sollecitazione, alla quale non era seguita alcuna risposta.
«Siamo consapevoli – conclude Di Blasio – del momento difficile che vive il Paese, insieme alle sue Istituzioni, ma è proprio con il degradare anche della minuta gestione che i Cittadini perdono la fiducia. E alla fine di ottobre del 2012, gli Enti per il Servizio Civile avevano presentato progetti basati sul fatto che i posti messi a bando non sarebbero stati inferiori a quando più volte dichiarato del Ministro e da suo Gabinetto. Chiediamo quindi risposte, di fronte alla grande incertezza dominante». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: paolascarsi@basicterzosettore.it.