Fondi e collaborazioni internazionali per le Malattie Rare

In questa direzione va infatti l’annuncio dato dalla Commissione Europea, in occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare del 28 febbraio scorso, di voler finanziare ventisei nuovi progetti di ricerca sulle Malattie Rare, per un totale di 144 milioni di euro, con il coinvolgimento di ventinove Paesi europei e non

Ricercatrice al lavoro, basandosi sulla terapia genicaIn occasione della Giornata Internazionale delle Malattie Rare del 28 febbraio scorso, la Commissione Europea ha annunciato il finanziamento di ventisei nuovi progetti di ricerca sulle Malattie Rare stesse, per un totale di 144 milioni di euro.
I progetti selezionati coinvolgono oltre trecento partecipanti, provenienti da ventinove Paesi europei e non, che comprendono centri di ricerca di istituti universitari di primo piano, piccole e medie imprese e gruppi di pazienti. L’obiettivo è mettere in comune le risorse e collaborare a livello transfrontaliero al fine di comprendere al meglio le Malattie Rare e trovare cure adeguate.

Nel dettaglio, va segnalato che i ventisei nuovi progetti riguardano un’ampia gamma di Malattie Rare, quali disturbi cardiovascolari, del metabolismo e immunitari. Essi sono volti a sviluppare sostanze che possano fornire ai pazienti nuove terapie o a rendere più efficaci quelle già esistenti e a comprendere al meglio l’origine e i meccanismi delle malattie, oltreché a migliorare i percorsi diagnostici e il trattamento negli ospedali e nelle strutture sanitarie.
I gruppi di ricerca dovranno affrontare diverse sfide, come ad esempio un nuovo sistema di supporto epatico “bioartificiale” per la cura dell’insufficienza epatica; operazioni di trattamento dei dati efficaci, che permettano di sviluppare nuovi strumenti di diagnosi, biomarcatori e strategie di screening per agenti terapeutici contro le malattie renali rare; lo sviluppo clinico di un farmaco per il trattamento dell’alcaptonuria (una malattia genetica che comporta una grave forma di artrite a insorgenza precoce) e naturalmente per affrontare cardiopatie e disabilità indotte da patologie per le quali non esistono al momento cure efficaci. (UNIAMO-FIMR Federazione Italiana Malattie Rare).

Nel sito di «Europa Press Releases» sono disponibili ulteriori informazioni e approfondimenti (in italiano).

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