Ferve sempre l’attività, all’Istituto Montecatone di Imola

Dopo infatti che a metà novembre una delegazione di medici e fisioterapiste del Kazakistan ha fatto visita alla nota struttura emiliana, specializzata nella cura e nella riabilitazione delle lesioni midollari e delle gravi cerebrolesioni, altre iniziative hanno avuto per protagoniste persone con lesione al midollo spinale, in occasione del 3 Dicembre, Giornata Internazionale ed Europea delle Persone con Disabilità

Delegazione del Kazakistana all'Istituto Montecatone di Imola, novembre 2014

La delegazione del Kazakistan in visita all’Istituto Montecatone di Imola

Dopo la visita a metà novembre di una delegazione di diciassette tra medici e fisioterapiste provenienti dal Centro Repubblicano di Riabilitazione Infantile di Astana, capitale del Kazakistan, guidati dalla direttrice Sholpan Bulekbaeva, numerose altre iniziative, che hanno avuto per protagoniste persone con lesione al midollo spinale, hanno riguardato l’Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola (Bologna), il noto centro specializzato nella cura e nella riabilitazione delle lesioni midollari e delle gravi cerebrolesioni, in occasione della recente Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 Dicembre.

Dapprima, il 28 novembre, presso la Casa di Accoglienza Anna Guglielmi, attigua alla struttura, è stato organizzato un incontro – reso possibile dalla collaborazione del Lions Club Val Santerno – dedicato ad approfondire il supporto e l’apporto che gli animali possono rappresentare per le persone con disabilità.
Durante la serata, Silvia Veratti, amazzone agonista nel concorso ippico di salto ostacoli e poi atleta paralimpica nel dressage, ha raccontato il suo rapporto con il cavallo e la passione equestre, mentre Andrea Bandini ha presentato un libro inedito sul suo cammino verso Santiago de Compostela solo con il suo cane (Il mio cammino a Santiago in compagnia di Maffy, Castel Bolognese, Itaca Edizioni, 2014), pubblicato insieme alla Fondazione Montecatone, per raccogliere fondi utili a un progetto di Pet Therapy (“terapia con gli animali”).
Successivamente, Alessandra Santandrea e Marina Casciani, con l’aiuto del cane Lulù, che ne ha ispirato il libro La sedia di Lulù (Castel Bolognese, Itaca Edizioni 2013), hanno mostrato e spiegato che cos’è un cane da assistenza per persone con disabilità, come è nato questo “collaboratore” a quattro zampe e quanto può dare in termini materiali, ma ancor più di sostegno morale e sentimentale.
«I Lions – ha dichiarato Giuseppe Farina, presidente del Club Val Santerno – sono impegnati da anni nella formazione dei cani da assistenza per i non vedenti. Per il nostro ideale di servizio, è quindi estremamente stimolante rinnovare la tradizione aprendoci alla conoscenza di altri modi di interazione tra esseri umani e animali».

Serata alla Casa di Accoglienza Anna Guglielmi, Imola, 28 novembre 2014

I protagonisti della serata dedicata al supporto che gli animali possono fornire alla persone con disabilità, presso la Casa di Accoglienza Anna Guglielmi, attigua all’Istituto Montecatone

La giornata del 3 dicembre, poi, è stata gestita dalle Associazioni di persone con lesione spinale all’insegna della creatività: infatti, mentre al terzo piano della struttura imolese si è svolto un laboratorio di pittura con Vincenzo Gualtieri dell’Associazione Paraplegici Emilia Romagna, al piano terra si è tenuto un laboratorio creativo con l’AUS Montecatone (Associazione Unità Spinale).
Il 4 dicembre, infine, Radio Montecatone Web ha presentato ai pazienti del Centro il libro Disabilamando di Daniele Furlan (Ibisko Editrice Risolo, 2014), realizzato allo scopo di raccogliere fondi per l’Associazione La Colonna, impegnata nella ricerca di una cura delle lesioni spinali. L’opera alterna molto efficacemente brani autobiografici sulle esperienze personali dell’Autore, dopo l’incidente che l’ha reso tetraplegico, e testi che illustrano in modo semplice ma completo le problematiche cliniche create dalla tetraplegia.
Furlan ha dialogato con i presenti in videoconferenza, dichiarando tra l’altro che «finora avevo sempre presentato il libro a un pubblico di persone che della disabilità non sanno niente; in questo caso è stato particolarmente emozionante rivolgermi a persone che stanno affrontando la riabilitazione subito dopo la lesione midollare».

Da segnalare, infine, che sia il 3 che il 4 dicembre i monitor di Montecatone hanno proiettato la nota video-mostra fotografica Nulla su di Noi, senza di Noi!, la cui nuova edizione è stata arricchita dagli scatti di grandi creatori d’immagine, come Gianni Berengo Gardin e Massimo Sciacca. Di tale realizzazione della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), il nostro giornale si è già ampiamente occupato nei giorni scorsi. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti:
Vito Colamarino (vito.colamarino@montecatone.com)
Claudia Corsolini (corsolini@montecatone.com)

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