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Black bloc col joystick

Inaugurata ormai da qualche tempo, con un titolo quanto mai significativo A 32 denti (Sorridere è lecito, approvare è cortesia) – questa rubrica non possiede una specifica cadenza ed è dedicata alla comicità più o meno involontaria di cui, come tutte le altre faccende umane, è impregnato anche il mondo della disabilità.
Proveremo quindi a
sorridere (ripeto: “sorridere”) insieme, anche sulle situazioni più scabrose. Da “disabile professionista”, mi verrebbe da chiosare: «Tutto su di noi, con noi»! (G.M.)

Per questa puntata della rubrica avevo scovato una singolare notizia risalente all’ottobre del 2013 e mi ero già preparato un bel pistolotto sull’evento inattuale, ma significativo, l’effervescente mondo della disabilità e blablà… Le mie consuete, seppur modeste, acrobazie satiriche avrebbero quindi avuto come protagonista il signor Valitutti, un disabile anarchico (se ne legga la sottostante carta d’identità), impegnato con la sua cigolante carrozzina in un duello a colpi di spray contro un blindato della Guardia di Finanza. Era un programmino insolito ed eccitante: diletto assicurato nello scriverlo e, forse, pure un po’ di sollazzo da parte dei Lettori nello scorrerlo.
Poi, la realtà di questi ultimi tempi, con i tumulti del No Expo milanese e le nuove “birichinate” del nostro eroe, hanno reso obsoleta l’ispirazione originaria, costringendomi a dare una nuova forma all’aggregazione di pixel che avete sotto al naso in questo momento. Mi spiego meglio: dalla trattazione di un singolo evento, sono passato a quella di una pur eccezionale semi-routine.
In parecchi, nelle sterminate lande del mondo dell’informazione, hanno già scritto qualche banalità al proposito (tranne, chissà perché, proprio gli addetti ai lavori della disabilità). Proverò a staccarmi di qualche metro (centimetro?) dal suolo.

Realizzazione grafica di Gianni Minasso

(realizzazione grafica di Gianni Minasso)

Carta d’identità
° Cognome: Valitutti
° Nome: Pasquale
° Nomignolo: Lello
° Età: sui 70
° Origine: Milano
° Residenza: Roma
° Professione: Antagonista in sedia a rotelle
° Segni particolari: Arrabbiato, impavido, basco blu sempre in testa
° Altre informazioni: Anarchico da sempre, unico testimone della morte di Giuseppe Pinelli, presente in oltre cento manifestazioni di piazza

Preambolo
Sistemiamoci su un balcone prospiciente una violenta manifestazione e proviamo a calarci nei panni di alcuni attori della stessa, immaginando cosa passi loro per la testa nel trovarsi di fronte, in momenti diversi, il nostro irruente black bloc in carrozzina. Gli intermediari saranno otto: celerino tosto; celerino tenero; ispettore capo; antagonista; proprietario di un’auto incendiata; passante estraneo ai fatti; fotoreporter; altro disabile alla finestra.
Confesso candidamente di non avere mai partecipato a scontri di piazza e di non conoscere le strategie dei “reparti antisommossa” (ho rovistato in Google, ma ho trovato pochissime informazioni e per di più, dopo l’apertura di un paio di siti inquietanti, ho cessato le mie ricerche, per timore di essere scambiato dalla polizia postale per un potenziale facinoroso!). Quindi la mia narrazione sarà basata su una (spero) fervida fantasia ancorata alla realtà e, naturalmente, escluderà ogni sorta di giudizio politico e sociale. Infatti, io sono iscritto solo al “PS” (Partito della Satira). Inoltre mi si perdonerà qualche rudezza linguistica sparsa qua e là, necessaria per rendere al meglio il clima di alcuni passi della cronaca.
Ultima, piccola annotazione. Per quanto concerne la tecnica narrativa, mi ispirerò al monologo interiore di Molly Bloom presente nell’Ulisse di James Joyce, utilizzando il cosiddetto “flusso di coscienza”, nel quale i pensieri del soggetto si susseguono liberamente, senza interruzioni esterne e di conseguenza senza punteggiatura. Chiedo anticipatamente scusa a Joyce, alla letteratura e ai Lettori.

Celerino tosto
Ma che cazzo ci fa laggiù ’sto stronzo di handicappato proprio io dovevo trovarmelo fra le palle che anche l’ispettore ce l’ha detto quelle puttane dei giornalisti stanno sempre come gli avvoltoi e se all’handicappato gli succede qualcosa ci fanno un culo così attento schiva la pietra è passata vicina dài Toni amico mio l’hai preso tienilo fermo con lo scudo ti aiuto io a menarlo la carogna puzza di sudore si contorce la felpa si allunga ma ti stendo col manganello uno due tre e beccatene ancora uno sputa sangue porca troia arriva l’handicappato per difendere il compare mi metto in mezzo c’ha pure il casco minchia se spinge ’sto trabiccolo ahia il mio piede mo’ da dove lo prendo ecco dal braccio il bastardo mi sfugge e anche l’altro si alza e scappa gli do dietro con Toni e Michè hmm stop fermiamoci c’è troppo rischio andatevene affanculo tutti e due tanto prima o poi vi pinziamo

Celerino tenero
Grondo sotto la combat vest corro nel casino bum eh eh scoppia una molotov mi sento strano ho un po’ di vertigini tra il blindato e la casa c’è calma fammi riposare mentre l’assistente si è allontanato sono una mosca bianca nel mio reparto di Rambo incazzati insulto calpesto picchio ma adesso in mezzo a questa bolgia mi sento proprio fuori posto amavo la poesia ma la disoccupazione mi ha distrutto oh mamma pure un disabile con la carrozzina e chi lo tocca quello viene verso di me che faccio okay me la squaglio di qua un’auto in fiamme l’aria spessa brucia la gola la gente corre chissà dove mi giro e attraverso la cortina lo vedo ancora seduto avanza senza paura mulina le braccia urla vecchi slogan è sicuro di sé ci crede beato lui forse

Ispettore capo
Dio santo stasera il commissario mi farà un mazzo così ciao promozione forza ragazzi lo sapevamo che c’era quello sciancato di Lello non fatemi dei casini state accorti con lui niente botte fottetelo coi blocchi passivi calmi non reagite giù le mani piuttosto fatelo passare e colpite gli altri ricevuto due nove avanti compatti vai coi lacrimogeni battere i manganelli sugli scudi terrorizzateli occhio a destra a quei cassonetti tre sette Berardi fermami Lello contro il muro vai vai isolalo così bene attenti al vicolo ohè tre sette spranghe in vista ripiega veloce su torna torna ci mancava anche il disabile con la sua cazzo di sedia a rompere i coglioni ma non poteva starsene all’ospizio se mi scazzo gli faccio dare una ripassata pure a lui e fottetevi tutti

Antagonista
Stammi dietro fratello in carrozzina ti difendo io dai lupi in divisa mi sgancio solo un attimo per spaccare quella porca webcam ci riprendono dappertutto ormai siamo sciolti il corteo regolare è andato non serve più da copertura eccomi di ritorno vieni con me Lello e scusa transenne fioriere e cassonetti di traverso per te è difficile passare dobbiamo costruire le barricate dobbiamo costruire il futuro dobbiamo costruire una società più giusta attento stai in campana i puffi si tirano giù la visiera ora caricano scappiamo vieni qui accelera ho gli occhi in fiamme c’è fumo tanto fumo Franci ha alzato un braccio ci siamo mi svesto via via via tutto e adesso sono un pisciasotto borghese tu no stai bene così maestro disabile in scuro sulla ganza carrozzina rossa ho voglia di una sigaretta

Proprietario di un’auto incendiata
Non potevano continuare a sprayare i muri e le vetrine perché la mia Audi cosa vi ho fatto maledetti proprio adesso che gli avevo messo su i cerchioni in lega e muoviti pompiere con ’sto idrante maledetto anche tu toh dietro quei deficienti c’è pure un paralitico ma che succede non è che anche lui pazzesco e magari fa danni come gli altri intanto l’Audi è andata 25.000 euro in fumo dio tienimi tu se no vado subito a dargliela io l’inclusione a quell’imbecille prima gli tolgo il casco e gli spacco la testa a mazzate poi gli buco le ruote e gli brucio la carrozzina viva la parità fra gli handicappati e i normali tutti in galera a marcire

Passante estraneo ai fatti
Nooo non ci posso credere mi fermo lo osservo e ancora non mi par vero sembra un’allucinazione invece è reale là c’è proprio un diversamente abile in ciccia e ossa che si è piazzato con gli antagonisti rumori scoppi sirene però sta lì avanza arretra gesticola parlotta con gli amici black bloc li incita c’è confidenza forse è addirittura uno di loro certo che come diversabile è avvantaggiato scommetto che nessuno oserà torcergli un capello vorrei andare più vicino per vederlo meglio ma è troppo pericoloso quelli sono davvero eccitati chissà che faccia ha sotto il casco bianco non dev’essere tanto giovane che malattia avrà appena arrivo a casa cercherò su Google mizzica i caramba sono irrequieti ondeggiano alzano gli scudi mi sa che fra poco caricano fammi andar via di qui e al diavolo l’invalido piantagrane

Fotoreporter
Ehilà questo è il colpo della vita un accidenti di disabile coi black bloc nel casino dell’Expo mai più ci speravo e vai vedo già le foto in prima pagina col mio nome avete capito questo sono io scatto continuo a dieci effepiesse inserito bene togliti tu no no un attimo cosa volete da me faccio quello che mi pare non avete nessun diritto stai fermo ti ho detto di star fermo non inquadravo te ridammi la macchina fotografica cosa fai mollala ti prego no non spaccarla no no no aiuto

Altro disabile alla finestra
Ma dimmi tu quello non poteva starsene tranquillo a casetta sua o al centro diurno a vedersi un film preistorico e magari tacchinare un’educatrice non troppo racchia rischia pure di prendersi una scoppola dagli sbirri però ci sa fare col joystick uhei ha evitato quei due pulotti e lo scalino del marciapiede zigzaga tra i cocci delle vetrine e i cassonetti rovesciati va veloce devono essere buoni quei motori elettrici forse è una Turbo-Twist certo che ci vuole del fegato a buttarsi in quel bordello ma il cellulare della madama sarà accessibile come lo potrebbero far salire ah ah che ridere quasi mi starebbe pure simpatico se non si schierasse con quegli incappucciati di nero ma no come non detto è un vandalo come loro ritirati la pensioncina e vattene ai giardinetti a impantanarti nella ghiaia cosa urli cosa alzi il pugno cosa cavolo vuoi ma fa un po’ il disabile serio e non infamare la nostra categoria

Mani Festante