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Il diritto alla Salute della persona con disabilità

Corsia di ospedale«Stessi diritti ma bisogni più complessi: il diritto alla Salute per le persone con disabilità si scontra purtroppo ancora oggi con competenze, strumentazioni e adattamenti organizzativi in molti centri ospedalieri ancora inadeguati»: così Vincenzo Falabella, presidente nazionale della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), presenta il convegno intitolato Il diritto alla Salute della persona con disabilità, organizzato per il 3 dicembre all’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia di Verona (ore 9.30), in occasione della Giornata Internazionale ed Europea delle Persone con Disabilità.
A promuovere l’incontro è stato il GALM (Gruppo Animazione Lesionati Midollari), in collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali e alla Famiglia del Comune di Verona e con le Associazioni UILDM (Unione Italiana Distrofia Muscolare), ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale), AIAS (Associazione Italiana Assistenza Spastici) – queste ultime tre tutte aderenti alla FISH – Sordi Antonio Provolo e UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), oltreché con il CEMEF (Centro Educazione Motoria e Fitness) e con il Progetto Si può fare: perché no? dell’Associazione Culturale LiberaMente Cavaion.

«L’idea di questo convegno – spiegano i promotori – nasce dall’esigenza di affrontare il problema del disagio sofferto dalle persone con disabilità di qualsiasi tipologia esse siano, fisiche, intellettive o sensoriali, quando vengono ricoverate negli ospedali dove il personale sanitario troppo spesso non è in grado di affrontare alcuni loro particolari bisogni. Basti pensare alle esigenze assistenziali che hanno le persone para o tetraplegiche o quelle sorde per quanto riguarda la comunicazione, oppure quelle con autismo. I nostri ospedali, lo sappiamo, sono molto carenti nell’affrontare certi bisogni particolari che vengono lasciati quasi sempre in carico alle famiglie dei pazienti. Per questo nasce l’esigenza di sottoporre la Carta dei Diritti delle Persone con Disabilità in Ospedale ai nosocomi e alle varie strutture sanitarie della Provincia di Verona».
La Carta dei Diritti di cui si parla, lo ricordiamo, è nata nella primavera del 2013 a cura della Cooperativa Sociale Romana Spes contra Spem, come avevamo ampiamente riferito a suo tempo, è stata presentata a Milano e adottata ad esempio dal Policlinico Gemelli di Roma.

Introdotto dal presidente del GALM Aldo Orlandi e moderato da Marco Vesentini, presidente della Consulta Comunale della Disabilità di Verona, il convegno sarà aperto da Flavio Savoldi, presidente della FISH Veneto (La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, in particolare sull’articolo 25 “Il diritto alla Salute”), seguito dalle testimonianze delle varie Associazioni promotrici dell’incontro, sulle specifiche problematiche incontrate nelle strutture ospedaliere dalle persone con disabilità. Dal canto suo, Gabriella Fermanti, vicepresidente del GALM, si soffermerà sul tema I disagi delle donne con disabilità motoria quando si approcciano alle strutture sanitarie, mentre Patrizia Tortella del Dipartimento di Diagnostica e Sanità Pubblica dell’Università di Verona si occuperà del Diritto alla salute dei bimbi con disabilità.
Interverrà quindi un rappresentante della Direzione Medica dell’Azienda Ospedaliera di Verona, seguito da Renato Avesani, direttore del Dipartimento di Riabilitazione dell’Ospedale Di Negrar (Verona) (Appropriatezza dei servizi ospedalieri verso i bisogni delle persone con disabilità).
Concludere l’incontro la presentazione della citata Carta dei Diritti delle Persone con Disabilità in Ospedale. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Aldo Orlandi (orlandi.aldo@gmail.com).