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Persona vulnerabile e progetto di sostegno

Dipinto che può ben rappresentare l'amministrazione di sostegno«La Legge 6/04, che ha introdotto nel nostro Paese l’istituto dell’amministrazione di sostegno, ha imposto di abbandonare le pratiche e “culture” interdittive e di esclusione, a favore di strumenti giuridici diretti a tutelare “le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente”. Un tale disegno si pone in piena aderenza con le istanze sociali e i conseguenti mutamenti giuridici che emergono a livello internazionale ed europeo in tema di disabilità e inclusione. Con questo seminario, ci proponiamo quindi di approfondire le possibilità applicative dell’amministrazione di sostegno per la soluzione dei problemi che sorgono nei diversi contesti di “cura” della persona (dall’ospedale per acuti all’ospedale di comunità; dall’hospice alle residenze sanitarie assistenziali, alle altre forme di residenzialità assistita e protetta; dal domicilio privato ai centri di salute mentale; fino alle peculiarità imposte dalla cura in luoghi di detenzione), con l’obiettivo di facilitare la realizzazione di “progetti di sostegno” che rispondano alle effettive “esigenze di cura” e valorizzino le potenzialità della persona e le risorse di contesto».
Viene presentato così il seminario intitolato Persona vulnerabile e progetto di sostegno. Le misure di protezione come “strumenti di realizzazione”, promosso per venerdì 29 aprile a Padova (Aula Nievo di Palazzo Bo, ore 14), nell’àmbito della settimana di iniziative centrate sui diritti umani e l’inclusione, che l’Università della città veneta ha organizzato in questi giorni, come abbiamo ampiamente riferito in altra parte del giornale.
E protagonisti dell’incontro saranno una serie di relatori particolarmente prestigiosi, tra i quali due degli attori direttamente responsabili della stessa Legge 6/04, vale a dire Paolo Cendon, docente di Diritto Privato all’Università di Trieste e Sergio Trentanovi, giudice tutelare presso i Tribunali di Venezia e Belluno.

Aperto dai saluti e dalla presentazione del Programma di Ateneo sull’Inclusione, a cura di Marco Mascia direttore del Centro di Ateneo per i Diritti Umani e di Laura Nota, delegata del Rettore dell’Università di Padova per la Disabilità, il seminario prevede poi la presentazione del Progetto di Ateneo sull’Amministrazione di Sostegno, da parte di Mariassunta Piccinni, ricercatore di Diritto privato dell’Università di Padova e un’ampia relazione introduttiva del citato Paolo Cendon.
Seguirà una tavola rotonda coordinata da Renato Pescara, già associato di Diritto Privato all’Università di Padova, con la partecipazione in veste di discussant (“commentatori delle relazioni”) di Alberto Cester, direttore dell’Unità di Geriatria all’Ospedale di Dolo (Venezia), Carla Cremonese, psichiatra, responsabile del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale di Padova, Daniele Rodriguez, ordinario di Medicina Legale all’Università di Padova, Francesca Succu, presidente dell’Associazione Amministrazione di Sostegno, oltreché del già citato Sergio Trentanovi.
I relatori saranno invece Gemma Brandi, psichiatra psicoanalista, direttore della Salute in Carcere per gli Istituti di Pena della Città di Firenze, Sara Costanzo, psicologa psicoterapeuta, componente dell’Associazione Persona e Danno, Barbara Schiavon, avvocato e amministratore di sostegno a Treviso, già giudice onorario di tribunale a Venezia, Francesco Spaccasassi, giudice tutelare presso il Tribunale di Padova e Guendalina Scozzafava, assistente sociale e dottore magistrale in PROGEST (Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi).
Le conclusioni dell’incontro saranno affidate a Paolo Benciolini, presidente del Comitato Etico dell’Azienda Ospedaliera di Padova, già ordinario di Medicina Legale all’Università di Padova. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Cristina Pardini (cristina.pardini@unipd.it).