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Bene la Delega sulla povertà, ora continuare e fare presto

Persona in carrozzina che chiede l'elemosina«Consideriamo un deciso passo in avanti quello compiuto ieri alla Camera, con l’approvazione del Disegno di Legge Delega sulla povertà che istituisce il Reddito di Inclusione. Esprimiamo dunque soddisfazione per una decisione storica che scaturisce da una proficua collaborazione con Ministero del Lavoro, Governo e Parlamento, che ha portato il Legislatore ad accogliere il progetto del Reddito di Inclusione».
Lo si legge in un comunicato dell’Alleanza contro la Povertà, realtà composta da varie note organizzazioni di rilevanza nazionale, appartenenti al mondo delle Istituzioni, dei Sindacati e del Terzo Settore, tra i cui soggetti fondatori vi è anche il Forum Nazionale del Terzo Settore, al quale aderisce la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). Tale organismo, lo ricordiamo, si batte già da tempo per il Reddito di Inclusione Sociale (REIS), vero e proprio “cavallo di battaglia” delle proprie azioni, come avevamo raccontato anche da queste pagine.
«L’Alleanza – prosegue la nota – continuerà a seguire con proprie osservazioni e proposte l’iter legislativo al Senato e in vista di tale passaggio, rivolge a tutti i componenti dell’Assemblea di Palazzo Madama un appello alla responsabilità di fronte al problema della povertà, confermato nella sua gravità dai dati ISTAT di questi giorni. In particolare l’Alleanza chiede l’estensione universale delle misure adottate contro la povertà, superando un carattere di categorialità, accompagnate da un’adeguata copertura finanziaria, che dovrà essere confermata, e il più possibile rafforzata, nella prossima Legge di Stabilità, in modo da consentire il celere avvio di un piano organico e pluriennale di lotta alla povertà- Chiediamo inoltre, come parte integrante del Reddito di Inclusione, una particolare attenzione allo sviluppo dei servizi necessari a sostenere i percorsi d’inclusione socio-lavorativa dei beneficiari».

«Si tratta di un momento storico e di importanza assoluta – commenta dal canto suo Pietro Barbieri, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore –  che segna un passaggio epocale per il nostro Paese e per le politiche sociali in Italia. È un passaggio fortemente voluto dal Forum e dall’Alleanza contro la Povertà, che ad essa aderisce, ed è anche una prima risposta politica del Governo e del Parlamento all’impegno di molti per il Reddito d’Inclusione. Abbiamo riscontrato in tal senso un’inedita attenzione di tutte le forze politiche, anche di quelle di opposizione, al valore del provvedimento e all’urgenza di dotarci anche in Italia di una misura nazionale rivolta alla povertà assoluta, attenzione che auspichiamo si ripeta anche nel passaggio al Senato».
«Resta tuttavia il tema delle risorse – conclude Barbieri – e i dati allarmanti pubblicati in questi giorni dall’ISTAT ci dicono che non abbiamo più tempo da perdere. Le persone e le famiglie in povertà sono troppe e i numeri continuano drammaticamente ad aumentare di anno in anno. Le risorse stanziate – il Fondo approvato di un miliardo di euro – rappresentano certo una cifra importante, ma ancora non sufficiente per affrontare il problema nella sua complessità. È quindi doveroso prevedere lo stanziamento di risorse economiche che nel tempo arrivino a coprire non solo quel milione di persone ad oggi indicato, ma tutti i 4 milioni e mezzo di poveri assoluti. Ci auguriamo ora che i tempi di attuazione siano rapidi. Il nostro Paese ha bisogno di ritrovare la fiducia e rinsaldare la coesione sociale».

Dei dati sulla povertà nel nostro Paese, resi pubblici nei giorni scorsi dall’ISTAT, il nostro giornale si era già occupato, con un’attenzione particolare ai minori, ricordando anche in quell’occasione che la disabilità è uno dei primi determinanti della povertà, dell’impoverimento e dell’esclusione sociale, e che i minori con disabilità sono “i più vulnerabili tra i vulnerabili”. (S.B.)

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