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Dillo con un bacio

I famosi Baci Perugina nascono nel 1922, allorquando Luisa Spagnoli decise di ricoprire col cioccolato delle semplice nocciole. Già due anni dopo il futurista Federico Seneca inventò il celebre involucro contenente il cartiglio con una frase dedicata all’amore.
Tralasciamo l’evoluzione e le millanta curiosità inerenti questi ormai leggendari bigliettini, e torniamo a noi: poteva un pur decrepito falchetto come il sottoscritto lasciarsi sfuggire la tenera colomba rappresentata dal mieloso connubio “dolcetto & pensieretto”? No, state sicuri. E allora voilà, vi propongo quest’ennesimo “massacro del politically correct in chiave handy-caustica”.
Troverete in primis, tra parentesi, gli originali, e poi la spesso acre versione del sottoscritto. …Un bacio a tutti!

Carta di un Bacio Perugina, riadattata da Gianni Minasso

Realizzazione grafica di Gianni Minasso

(Lasciamo all’amore i suoi segreti, e alla donna i suoi misteri)
Lasciamo all’amore i suoi segreti, e all’handicappato i suoi misteri

(La memoria non dimentica il bacio promesso, ma il ricordo del bacio ricevuto è presto perduto)
Il titolare dell’accompagnamento non dimentica la pensione promessa, ma il ricordo della pensione ricevuta è presto perduto

(Amore, impossibile a definirsi!)
Diversamente abile, impossibile a emanciparsi!

(Anima, Bacio, Cuore: l’ABC dell’Amore)
Avvilimenti, Batoste, Complicazioni: l’ABC della Disabilità

(Che faccenda maledettamente pazza è l’amore)
Che faccenda maledettamente pazza è la Commissione Medica di Accertamento dell’Invalidità

(Non c’è deserto peggiore che una vita senza amici: l’amicizia moltiplica i beni e ripartisce i mali)
Non c’è deserto peggiore che una vita senza salute: l’handicap moltiplica i mali e ripartisce i beni

(Gli amici non sono né molti né pochi, ma in numero sufficiente)
I domiciliati in carrozzina non sono né molti né pochi, ma in numero sufficiente

(Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell’arcobaleno e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle)
Quando si scrive dei falsi invalidi, bisogna intingere la penna nel vetriolo e asciugare la pagina con la polvere delle ali degli avvoltoi

(S’impara ciò che piace, il bacio è una lezione facilissima)
S’impara ciò che piace, la disabilità è una lezione difficilissima

(Il bacio è un dolce trovarsi dopo essersi a lungo cercati)
Il parcheggio riservato è un dolce trovarlo dopo averlo a lungo cercato

(L’intelletto è sempre messo nel sacco dal cuore)
Il normodotato è sempre messo nel sacco dal diverso

(Con te conversando, dimentico ogni tempo e le stagioni e i loro mutamenti: tutte mi piacciono allo stesso modo)
Con te conversando, dimentico che sono in carrozzina: tutte mi piacciono allo stesso modo

(Baci: parole che non si possono scrivere)
Esercizi fisioterapici: sedute che non si possono scrivere

(Il matrimonio è una catena così pesante che per portarla bisogna essere in due, e spesso in tre)
L’handicap è una catena così pesante che per portarla bisogna essere in due, e spesso in tre(cento)

(È più facile dare un bacio che dimenticarlo)
È più facile dare una sberla a un Assessore alle Politiche Sociali che dimenticarlo

(Dice più un bacio che una dichiarazione d’amore)
Dice più un’indennità di accompagnamento che una dichiarazione di pari diritti

(Che cos’è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce?)
Che cos’è il centro diurno, se non un dolore straordinariamente dolce?

(I gesti dicono poco. Le parole, un po’ di più. I baci, tutto)
I normodotati dicono poco. Gli anziani, un po’ di più. I disabili, tutto

(Baci uguali non esistono: ogni bacio ha un suo sapore)
Invalidi uguali non esistono: ogni invalido ha un suo dolore

(Non ama colui al quale i difetti della persona amata non appaiono virtù)
Non è disabile colui al quale i difetti del proprio corpo amato non appaiono virtù

(Molti uomini vivono felici senza saperlo)
Molti uomini vivono minorati senza saperlo

(Donna, l’ora declina. Dammi la bocca porporina, ch’io la baci)
Fisiatra, l’ora declina. Dammi la carrozzina, ch’io non la paghi

(Amore e tosse non si possono nascondere)
Sedia a rotelle e tosse non si possono nascondere

(La gelosia spegne l’amore come le ceneri spengono il fuoco)
La comunità alloggio spegne i suoi ospiti come le ceneri spengono il fuoco

(Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce)
Il Sindaco ha le sue ragioni che il disabile non conosce (e non approva)

(Riprendi l’amico in segreto e lodalo in palese)
Loda l’assistente sociale in segreto e riprendilo in palese

(L’amore è come una sigaretta accesa, guai a prenderlo dalla parte sbagliata)
L’handicappato è come una sigaretta accesa, guai a prenderlo dalla parte sbagliata

(Il bacio è l’apostrofo rosa fra le parole t’amo)
Lo scivolo è l’apostrofo rosa fra le parole marciapiede e strada

(Nel fondo di ogni anima ci sono tesori nascosti che solo un bacio può scoprire)
Nel fondo di ogni anima ci sono pietismi nascosti che solo un inabile può suscitare

(Nella vita d’ognuno c’è sempre un bacio che non si dimentica)
Nella vita d’ognuno c’è sempre una badante rumena che non si dimentica

(Chiunque ami… crede nell’impossibile)
Chiunque speri nei LEA… [Livelli Essenziali d’Assistenza, N.d.R.] crede nell’impossibile

(L’amore vuole pegni sempre nuovi: crede di non avere ottenuto niente finché c’è qualcosa da ottenere)
Chi ha un serio handicap vuole sempre soldi: crede di non avere ottenuto niente finché c’è qualcosa da ottenere

(I bisticci degli amanti rinnovano l’amore)
I bisticci sul Nomenclatore rinnovano l’odio

(Nell’amore non ci sono strade in piano: sono tutte in salita o in discesa)
Nelle pratiche sessuali dei disabili non ci sono strade in piano: sono tutte in salita

(Nello stupendo maggio, quando esplodevano tutte le gemme, proprio allora nel mio cuore è spuntato l’amore)
Nello stupendo maggio, quando esplodevano tutte le gemme, proprio allora dalla mia Regione è spuntato il contributo per l’eliminazione delle barriere architettoniche

(Due parole, cinque lettere, tre sillabe… per dire: “Ti amo!”)
Una parola, dodici lettere, cinque sillabe… per dire: “Paralimpiadi!”

(Il vero amore è come l’apparizione degli spiriti: tutti ne parlano, quasi nessuno li ha visti)
Il vero disabile altruista è come l’apparizione degli spiriti: tutti ne parlano, quasi nessuno li ha visti

(L’amore è la più nobile debolezza dello spirito)
La patologia cronica grave è la più nobile debolezza dello spirito

(L’amore è come una pianta rampicante, che muore se non ha nulla cui aggrapparsi)
L’invalido è come una pianta rampicante, che muore se non ha nessuno cui aggrapparsi

(L’amore è la distanza più breve tra un uomo e una donna)
L’amore è la distanza più lunga tra un disabile e un normodotato del sesso opposto

(Gli uomini guardano le donne per vederle, ma le donne guardano gli uomini per essere viste)
I disabili guardano i badanti per farsi assistere, ma i badanti guardano i disabili per lucrarci su

(Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce)
L’esente C02 ha le sue ragioni che la Regione non conosce

(La semplicità è la forma della vera grandezza)
L’invalidità è la forma della vera grandezza

(L’amore è uno yo-yo: va su, va giù, ed è sempre appeso a un filo)
Chi ha un grave handicap è uno yo-yo: va su, va giù, ed è sempre appeso a un filo

(Ci sono due cose che ho sempre amato alla follia: le donne e il celibato)
Ci sono due cose che ho sempre amato alla follia: i pulmini attrezzati e i bagni accessibili

Tino Cioccolà

Nella colonnina qui a fianco a destra, riportiamo l’elenco di tutti i contributi pubblicati da Gianni Minasso, per la sua rubrica intitolata A 32 denti (Sorridere è lecito, approvare è cortesia).