Il Braille e lo strano caso della mela d’oro perduta

Un codice da decifrare, un colpevole da scoprire, un distintivo da ritirare: sarà sostanzialmente questo, il prossimo fine settimana, dal 22 al 24 febbraio, al Museo Tattile Statale Omero di Ancona, l’intrigante gioco investigativo a base di Braille denominato “Lo strano caso della mela d’oro perduta”. Ma più ancora, sarà soprattutto un’attività per famiglie, per continuare a festeggiare la dodicesima Giornata Nazionale del Braille del 21 febbraio, dedicata a quel sistema di letto-scrittura che due secoli dopo continua ad essere un insostituibile strumento di integrazione e cultura

Il gioco investigativo a base di Braille "Lo strano caso della mela d'oro perduta"

Il gioco investigativo a base di Braille “Lo strano caso della mela d’oro perduta”

Un codice da decifrare, un colpevole da scoprire, un distintivo da ritirare: sarà sostanzialmente questo, il prossimo fine settimana, dal 22 al 24 febbraio, al Museo Tattile Statale Omero di Ancona, l’intrigante gioco investigativo a base di Braille, denominato Lo strano caso della mela d’oro perduta,

Ma più ancora, sarà soprattutto un’attività per famiglie, per continuare a festeggiare la dodicesima Giornata Nazionale del Braille del 21 febbraio, dedicata a quel sistema di letto-scrittura concepito all’inizio dell’Ottocento da Louis Braille, che continua ancora oggi ad essere un indispensabile e insostituibile strumento di integrazione e cultura, come abbiamo ampiamente scritto in altra parte del giornale. O in altre parole, come sottolineano dal Museo Omero, «un metodo che da duecento anni consente alle persone non vedenti di apprendere, studiare, scrivere: il primo passo verso la vera autonomia». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: redazione@museoomero.it; didattica@museoomero.it.

Stampa questo articolo