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Quando la vita indipendente diventa realtà

Giovane con sindrome di Down (foto di Alessandro Salvatore)

(foto di Alessandro Salvatore)

Si è concluso sul territorio di Asti il primo anno di sperimentazione del progetto denominato 19 PARI! – VINCO IO. Percorso per il Diritto di Abitare in Autonomia per le Persone con Disabilità, iniziativa promossa dall’Associazione CEPIM Centro Down di Asti, con il sostegno della Compagnia di San Paolo e cofinanziato dalla Fondazione SociAL, in collaborazione con il Comune di Asti, il Centro Down di Alessandria e il nostro Centro [Centro Di.Vi. dell’Università di Torino-Centro Studi Interdipartimentale per i Diritti e la Vita Indipendente, N.d.R.].
Si tratta di un’iniziativa finalizzata all’attuazione del 19° articolo della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (Vita indipendente ed inclusione nella società), che sancisce come diritto la vita indipendente e l’inclusione nella società per tutte le persone con disabilità, anche intellettiva.
L’esperienza realizzata verrà presentata alla cittadinanza nel pomeriggio del 20 marzo prossimo (or1 15), presso la Sala Platone del Municipio di Asti, nel corso di un evento gratuito e aperto a tutti.

La sperimentazione di 19 PARI! – VINCO IO si è basata su una Delibera della Giunta del Comune di Asti prodotta nella primavera del 2017, quale frutto di un lungo lavoro di preparazione e reperimento di risorse da parte del CEPIM di Asti. Già in precedenza, infatti, tale Associazione aveva individuò nell’attuazione della Convenzione ONU un elemento chiave da mettere al centro delle proprie attività, iniziando a promuovere per i genitori dei propri soci tra 0 e 14 anni l’Officina per la vita indipendente.
Nel 2018, poi, grazie ai contributi della Compagnia di San Paolo e della Fondazione SociAL, è iniziato anche il percorso di accompagnamento alla vita indipendente per i giovani adulti, che ha coinvolto sei giovani tra i 18 e i 35 anni con disabilità intellettiva e relazionale senza alcuna distinzione per livello di gravità, come indicato appunto dalla Convenzione ONU.
I loro percorsi sono tra quelli raccontati nella web serie Asti Express, realizzata dal regista e videomaker Alessandro Salvatore.

Come detto, dunque, si è lavorato con sei adulti con disabilità e con le loro famiglie, copro gettando – insieme alle tutor per la vita indipendente e con la supervisione scientifica del nostro Centro Studi – il progetto di vita delle persone titolari del progetto. Si è utilizzata la metodologia della cosiddetta “coprogettazione capacitante”, che rimette in mano alla persona titolare e alla famiglia la regìa del progetto di vita.
I sei percorsi, tutti diversi tra loro, hanno agevolato le persone con disabilità coinvolte nell’esercizio dei propri diritti, rendendo possibile l’avvio di un percorso di piena inclusione nel mondo di tutti. Fondamentali, in tal senso, sono stati il coinvolgimento e la formazione dei contesti formali e informali coinvolti nella vita delle persone con disabilità: dalla rete formata da parenti e amici, passando per i luoghi frequentati dalle persone (locali pubblici, associazioni, realtà di volontariato, oratori, ecc.), fino ai nuovi contesti lavorativi.

Per molti dei destinatari è emersa con forza la volontà di trovare un luogo di lavoro. Applicando il Metodo WIDE (Work Intellective Disability Environment, letteralmente “Ambiente di lavoro della disabilità intellettiva”), consolidato con la precedente sperimentazione del Progetto VeLA – Verso l’Autonomia, svoltosi nel Cuneese, tre titolari del progetto hanno avviato proficuamente un tirocinio lavorativo pre-assuntivo presso aziende del territorio di Asti, grazie anche alla collaborazione attiva del Centro per l’Impiego del territorio; con i rimanenti, invece, si sta proseguendo nell’individuazione delle aziende.

Come il lavoro, inoltre, anche l’abitare ha costituito una parte fondamentale del progetto e se per una persona con disabilità si è già cominciato il lavoro di accompagnamento all’abitare fuori dalla famiglia di provenienza, per altre due si sta lavorando all’individuazione della futura abitazione. Abitazioni “di tutti”, inserite nei contesti di vita e non luoghi speciali.

Concluso per la sua prima annualità, 19 PARI! – VINCO IO non termina qui. Il nostro Centro Studi, infatti, sta collaborando attivamente con il servizio pubblico, per il trasferimento delle metodologie, con il coinvolgimento delle realtà del pubblico sociale e sanitario e del privato sociale.

Centro Studi Interdipartimentale per i Diritti e la Vita Indipendente dell’Università di Torino – costituitosi come gruppo di lavoro all’interno del CIRCE (Centro Interdipartimentale di Ricerca sulla Comunicazione).

Nella colonnina a fianco (Articoli correlati) sono indicati una serie di testi pubblicati in questi anni dal nostro giornale, su temi connessi al progetto di cui si parla nella presente nota. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: centrostudi-divi@unito.it (Davide Bombini).