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Per un’organizzazione del lavoro all’insegna dell’inclusione

Uomo con disabilità a un colloquio di lavoro

Una persona con disabilità a un colloquio di lavoro

In questo 2019 l’ANFFAS di Cagliari (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) festeggia i propri sessant’anni di attività, vissuti sin dagli inizi all’insegna di un grande impegno per la piena inclusione delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale, e tra le varie iniziative promosse per l’occasione, ve ne sarà una, nel pomeriggio del 27 marzo (ore 16.30), caratterizzata da un tema di grande attualità e prospettive future, sul quale l’Associazione sarda, negli ultimi anni, sta concentrando molte energie.
Si tratta della tavola rotonda intitolata Diversity Management* – Promuovere culture organizzative e politiche aziendali inclusive, in programma presso lo spazio eventi della MEM (Mediateca del Mediterraneo) di Cagliari, con la quale, come spiegano dall’Associazione promotrice, «si intende stimolare il confronto diretto tra professionisti, lavoratori, aziende e istituzioni, al fine di diffondere una cultura aziendale orientata all’inclusione, con particolare riferimento alle persone con disabilità intellettiva e relazionale, nonché di illustrare in quale modo sia possibile migliorare l’occupazione delle persone con disabilità, trasformando la loro assunzione da obbligo legislativo a risorsa, da valorizzare e rendere produttiva».

«La Legge 68/99 sul lavoro delle persone con disabilità – sottolineano ancora dall’ANFFAS di Cagliari – e le esperienze maturate sul campo hanno dimostrato che l’occupazione delle persone con disabilità, e in particolare di quelle con disabilità intellettiva, è un obiettivo raggiungibile, a condizione che il percorso di inserimento si realizzi attraverso azioni di sostegno e accompagnamento, sia verso la persona sia verso il contesto lavorativo, così da garantire un incontro efficace e la “tenuta” nel tempo dell’inserimento. A tal proposito, il Diversity Management promuove l’introduzione nelle aziende di un approccio gestionale che valorizza maggiormente le differenze individuali, considerandole un valore aggiunto per un efficace raggiungimento degli obiettivi prefissati. In quest’ottica l’assunzione della persona con disabilità può essere vista come opportunità e risorsa, capace di portare valore all’impresa. Infatti, una maggiore apertura alla diversità si traduce, in un’organizzazione, non solo in un ambiente più accogliente, ma anche, potenzialmente, in una migliore performance d’impresa, grazie ad un più proficuo utilizzo del capitale umano presente».

La tavola rotonda del 27 marzo porrà l’accento soprattutto sui principali approcci di Diversity Management e sulle politiche del lavoro che la Regione Sardegna porta avanti in tema di inserimento lavorativo di soggetti a rischio di esclusione sociale e in particolare delle persone con disabilità.
Nel corso dell’incontro verranno illustrate alcune esperienze di successo di inserimento lavorativo di persone con disabilità intellettiva e relazionale promosse dall’ANFFAS che, grazie a una positiva collaborazione tra realtà profit e non profit, hanno avuto un impatto positivo sul sistema aziendale nel suo complesso, consentendo di interpretare gli inserimenti di persone con disabilità intellettiva al di là del puro obbligo di legge. (S.B.)

*Per Diversity Management si intende un insieme di pratiche e politiche volte a valorizzare la diversità all’interno di un ambiente di lavoro – che sia diversità di genere, di orientamento sessuale, di origini etniche, di cultura, di abilità fisiche ecc. – supportando differenti stili di vita e rispondendo alle loro diverse esigenze. Nello specifico della disabilità, si parla di Disability Management.

A questo link è disponibile il programma completo della tavola rotonda di Cagliari del 27 marzo. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: area.comunicazione@anffassardegna.it (Elisabetta Mossa).