- Superando.it - https://www.superando.it -

Siamo sicuri che a Roma le scuole inizieranno per tutti in settembre?

Particolare di ragazzo con mano sulla bocca e atteggiamento di ansiaUn articolo pubblicato il 4 giugno dalla «Stampa» (Cronaca di Roma) titolava: A Roma gli alunni disabili rischiano di rimanere senza assistenza scolastica, motivando ciò con il fatto che dopo due anni dalla pubblicazione del Regolamento di Roma Capitale 80/17, il bando per la relativa gara non fosse ancora stato pubblicato.
Il giorno dopo, sulla medesima testata, è arrivata la replica di Laura Baldassarre, assessore comunale alla Persona, alla Scuola e alla Comunità Solidale, a partire dalla seguente dichiarazione: «Non c’è alcun allarme. Gli alunni con disabilità a Roma avranno un servizio di assistenza scolastica garantito. E il bando sarà pubblicato a breve entro la fine di giugno».
A commentare qui di seguito le sue parole è Stefania Stellino, presidente dell’ANGSA Lazio (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici), ma anche in rappresentanza della FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).
Stellino, lo ricordiamo, aveva già sottolineato una serie di criticità presenti in questo settore, come riportato dal nostro giornale, a margine di un confronto-dibattito sulla materia, promosso in aprile dal Forum del Terzo Settore del Lazio.

Partiamo dalle parole dell’assessore alla Persona, alla Scuola e alla Comunità Solidale di Roma Capitale Laura Baldassarre: «Oggi può accadere – ha dichiarato – che, a parità di disabilità, ai bambini venga destinato un numero diverso di ore. La gara centralizzata consentirà di operare in modo uniforme in tutti i Municipi, in termini di quantità e qualità del servizio, e del costo dello stesso».
Quindi, assegnare le ore in base alla tipologia di disabilità garantirebbe equità di servizio? Credo anzi che sia esattamente il contrario. Non è la disabilità a dover essere al centro, ma la persona, la cui necessità di supporto è definibile in base al contesto, rispondendo al modello biopsicosociale dell’ICF [la Classificazione internazionale del Funzionamento, Salute e Disabilità, elaborata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, N.d.R.], come ribadito anche dallo schema di correzione al Decreto Legislativo 66/17, approvato il 21 maggio scorso dal Consiglio dei Ministri (articolo 7, comma 2, lettera d: «Il Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione […] esplicita le modalità di sostegno didattico […] nonché […] le risorse professionali da destinare all’assistenza, all’autonomia e alla comunicazione»).
È il Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) per l’inclusione che, a fronte del Profilo di Funzionamento, redatto dall’Unità di Valutazione Multidisciplinare, con particolare riguardo all’indicazione dei facilitatori e delle barriere e quindi del contesto, a dover indicare il tipo di supporto necessario e la relativa quantificazione dello stesso. Ad esempio: Francesco/a necessita di x supporti per aver garantito un ambiente di apprendimento favorevole allo sviluppo delle sue autonomie e al fine del massimo grado di inclusione possibile per lui/lei, e non la sua disabilità tout court.
Dalla dichiarazione dell’Assessore, invece, si desume il volere a tutti i costi livellare e codificare – ritornando indietro di anni e anni – perdendo completamente di vista l’effettiva esigenza della persona in condizione di disabilità. Non è in questo modo che si garantisce uniformità di trattamento. Dietro ogni disabilità c’è la persona.
Un ulteriore esempio per tutti: due alunni che presentano un disturbo dello spettro dell’autismo. Stessa diagnosi, stesso codice, stessa indicazione di gravità. Due persone, però, completamente diverse, con necessità di supporti diversi, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.

Altre parole dell’Assessore: «E il bando sarà pubblicato a breve entro la fine di giugno. Gli uffici ci hanno informato che stanno ultimando la gara e che sarà pubblicata entro questo mese».
Ebbene, entro fine giugno vuol dire che a luglio le cooperative dovranno presentare i progetti e che in agosto dovranno essere valutati e verificati. E poi assegnato il bando di gara. Ad agosto! Ma per far sì che a settembre la scuola inizi per tutti gli alunni e studenti nello stesso giorno, tutti dovrebbero – a settembre – essere nelle condizioni di poter godere del proprio diritto allo studio. E se ad oggi ancora non vi è traccia del bando centralizzato, non vedo come potrebbe mai essere tutto pronto per un’adeguata accoglienza al suono delle campanelle in tutta Roma. Ed è impensabile che l’espletamento del bando avvenga entro fine anno. E la continuità?
Non si può giocare con la vita delle persone, e qui coinvolti non sono solo gli alunni e gli studenti in condizione di disabilità, ma anche le famiglie e gli operatori (a propria volta con le loro famiglie).
Per la FISH e per l’ANGSA Lazio, insieme alle famiglie da esse rappresentate, sono imprescindibili, in questo àmbito, proprio la continuità, la presenza adeguata in fatto di ore assegnate in base alle effettive esigenze e la formazione.

Ecco, la formazione è uno dei punti da cui proprio non si può prescindere per la qualità del servizio. Le cooperative in questo momento provvedono, come possono, alla formazione dei loro operatori. Sarebbe invece quanto meno opportuna una formazione standardizzata per tutti – e condivisa con le Associazioni e i vari portatori d’interesse – in modo tale che tutti gli utenti potessero godere degli stessi benefìci. Una formazione di base sulla disabilità e poi una più approfondita sulle specifiche disabilità. Solo su questo ci ritroviamo nelle parole dell’Assessore, quando dichiara che «la gara centralizzata consentirà di operare in modo uniforme in tutti i Municipi, in termini di quantità e qualità del servizio, e del costo dello stesso».

Un’ultima nota. Una gara centralizzata non necessariamente garantirà omogeneità del servizio. Sicuramente favorirà i grandi consorzi a discapito del confronto e contatto più a misura d’uomo che si può instaurare tra le famiglie e le cooperative più “piccole”. Un valore aggiunto. Ma qui si aprirebbe un capitolo a parte proprio sul ruolo delle cooperative in quanto tali. Rimaniamo invece sul diritto allo studio e alla continuità che a settembre dovrà essere garantito per tutti gli studenti!

Presidente dell’ANGSA Lazio (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) e qui anche in rappresentanza della FISH Lazio (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).