A fine agosto Bologna sarà la capitale delle tecnologie per l’inclusione

Negli ultimi giorni di agosto, Bologna diventerà la capitale mondiale delle tecnologie per l’inclusione, grazie alla Quindicesima Conferenza dell’AAATE, l’Associazione Europea per lo Sviluppo delle Tecnologie Assistive, evento promosso dall’AIAS felsinea, in collaborazione con l’Università di Bologna, che vedrà giungere nel capoluogo emiliano oltre 300 partecipanti, provenienti da 40 Paesi, tra ricercatori, professionisti, amministratori e persone con disabilità, per presentare le novità del settore e discutere le strategie migliori per garantirne l’accesso e l’utilizzo alle persone

Loghi di varie forme di disabilità

Un’elaborazione grafica comprendente i loghi di varie categorie di persone interessate alle tecnologie assistive

«Senza tecnologie assistive, anche quelle più basilari, le persone con disabilità non possono migliorare le proprie autonomie ed emanciparsi, non possono vivere meglio e diventare una risorsa per le loro famiglie e per la comunità, aiutando così lo sviluppo dei loro Paesi. In Italia siamo tutto sommato privilegiati, e a Bologna in particolare, dove esistono Centri Ausili pubblici che aiutano le persone con disabilità e gli anziani a scegliere le soluzioni migliori per le loro autonomie, ma siamo un’eccezione rispetto al panorama mondiale. Bisogna fare di più, non solo per diffondere la cultura dell’autonomia supportata dalle tecnologie, ma anche per abbattere le barriere e per riconoscere l’importanza dell’accessibilità».
Così Evert-Jan Hoogerwerf, responsabile dell’Area Ausili dell’AIAS di Bologna e anche presidente della IAATO, l’Alleanza Internazionale di Organizzazioni che si occupano di Tecnologie Assistive, presenta la Quindicesima Conferenza dell’AAATE, l’Associazione Europea per lo Sviluppo delle Tecnologie Assistive, evento promosso in collaborazione con l’Ateneo locale dalla stessa AIAS bolognese nella propria città dal 27 al 30 agosto e che Hoogerwerf presiederà, insieme a Rabih Chattat, delegato del Rettore dell’Università di Bologna per la Disabilità, e a Luc de Witte, presidente dell’AAATE, rendendo per tre giorni il capoluogo emiliano la vera capitale mondiale delle tecnologie per l’inclusione.

Per l’occasione arriveranno da più di 40 Paesi oltre 300 partecipanti, tra ricercatori, professionisti, amministratori e persone con disabilità, per presentare le novità del settore e discutere le strategie migliori per garantirne l’accesso e l’utilizzo alle persone. Non a caso, infatti, il tema centrale della della conferenza sarà Le sfide globali relative alle tecnologie assistive, «scelto – come spiegano dall’AIAS di Bologna – per valorizzare il programma dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che intende estendere l’accesso agli ausili a tutte le persone nel mondo che ne possono trarre beneficio. Secondo i dati dell’OMS, infatti, solo il 10% del bisogno di ausili a livello mondiale viene soddisfatto».

«Sarà un programma denso – spiega Lorenzo Desideri, esperto di sistemi di valutazione delle tecnologie assistive presso l’AIAS di Bologna – fatto di ben 250 presentazioni da noi selezionate, per fornire un panorama completo delle tecnologie e delle loro sfide, dando visibilità via via alle soluzioni necessarie a rendere il web accessibile, alla robotica sociale, alla domotica, alle metodologie per il supporto alla vita indipendente degli anziani, nonché alle soluzioni per le persone con disabilità visiva. Non sarà per altro una mostra, ma un convegno scientifico dove verranno presentati soprattutto risultati di ricerche e di applicazioni in corso. Come AIAS abbiamo lavorato per aggiungere tavole rotonde, dibattiti, workshop e presentazioni di prototipi, perché la ricerca e i progetti senza ricadute nella realtà delle persone rimangono sterili».

L’evento di fine agosto toccherà vari luoghi di Bologna e dintorni, dal Complesso Belmeloro dell’università all’Archiginnasio fino al Centro Protesi INAIL di Vigorso di Budrio e Eon Reality a Casalecchio di Reno.
«Abbiamo cercato di coinvolgere le eccellenze del territorio – sottolinea Valentina Fiordelmondo dell’Ufficio Progetti di AIAS – e faremo in modo che tutti i partecipanti non solo si arricchiscano di conoscenze e nuovi contatti, ma anche di esperienze legate alle tradizioni culturali, sociali e culinarie di Bologna». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: info@aiasbo.it; mmotolese@ausilioteca.org.

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