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Per avvicinare i giovani con disabilità allo sport della vela

Marco Rossato a bordo della sua barca a vela

Marco Rossato a bordo della sua barca a vela

Marco Rossato, il noto velista con disabilità che lo scorso anno ha portato a termine la circumnavigazione dell’Italia a bordo di un trimarano, con la sola compagnia del suo fedele cagnolino Muttley, come avevamo ampiamente raccontato anche sulle nostre pagine, sta per rimettersi al timone per mantenere fede al progetto di avvicinare le persone con disabilità alla vela, superando ogni barriera.
Si chiama Sail for All (letteralmente “Vela per tutti”), il progetto per quest’anno di Rossato, che in collaborazione con alcune Unità Spinali e con le marine maggiormente attrezzate, prevede una serie di tappe in altrettante città italiane, con un duplice appuntamento per ogni occasione, vale a dire un incontro di coinvolgimento in cui porterà la propria testimonianza alla presenza di altri ospiti di primo piano, come gli esperti delle Unità Spinali dei singoli territori, che insieme approfondiranno le tematiche di disabilità e sport. A seguire, quindi, per ogni tappa sarà possibile partecipare alle uscite in barca a vela, dove Rossato farà da skipper portando giovani con disabilità in una giornata di divertimento e sperimentazione del potere di questo sport a bordo di una barca a vela appositamente progettata.

Si comincerà sabato 31 agosto a Firenze, dove a portare la propria testimonianza a fianco di Rossato sarà Massimiliano Banci, presidente del Gruppo Sportivo Unità Spinale di Firenze. Seguirà la presentazione del progetto Lo Sport nella Disabilità.
Si proseguirà quindi il 3 settembre a Perugia, presso l’Unità Spinale Unipolare dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia, dove preceduta dall’incontro con Rossato, è in programma una sessione di confronto con ospiti del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), della Lega Navale e del Club Velico Trasimeno.
E ancora, l’8 settembre a Livorno, al Moletto di Ardenza (Viale Italia), dalla prima mattinata al pomeriggio sarà possibile salire a bordo della barca a vela Tornavento, uno sloop di 10 metri accessibile e delle barche a motore Primo Pensiero e Secondo Pensiero (10 metri e 6 metri Mac Kee head Hammer).
Tornavento, va detto, è una barca davvero speciale, perché nata per essere inclusiva, offrendo a chiunque, anche a chi soffre di disabilità motorie, la possibilità di muoversi e gestirsi in autonomia: è infatti la prima barca da diporto costruita in Italia a poter essere condotta anche da persone con disabilità.

«Con questo progetto – si legge nella presentazione – Marco Rossato intende raggiungere un obiettivo divulgativo sul potenziale delle attività sportive in presenza di disabilità e al tempo stesso educare al rispetto dell’ambiente, in particolar modo sensibilizzando verso il problema delle microplastiche nei mari».
«Lo sport – viene detto ancora – rappresenta un’attività di spiccato valore morale: infatti, oltre ad essere un’opportunità per realizzare le proprie potenzialità, fornisce un’occasione privilegiata per incontrarsi e conoscersi senza barriere e pregiudizi. Lo sport allena ad affrontare le difficoltà, educando ai valori della vita, insegnando a rialzarsi ad ogni sconfitta. Diventa una spinta costante a migliorarsi, puntando sulle risorse personali. Permette, infine, di raggiungere obiettivi di crescita individuale lavorando in sintonia con il gruppo. Il progetto Sail for All, sviluppato intorno a questi princìpi, ha incontrato, per il secondo anno consecutivo, il sostegno di una grande realtà nel mondo della salute come B. Braun ed è condiviso con tante Associazioni del settore tra le quali l’Associazione Sportiva Dilettantistica I Timonieri Sbandati, cui appartiene lo stesso Rossato». (C.S. e S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Claudia Sartori (c.sartori@sartoricomunicazione.it).