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Riprende forza, a Caserta, quel modello di turismo accessibile

Vitaliano Ferrajolo nella sede della Fondazione Banco di Napoli

Vitaliano Ferrajolo, presidente dell’Associazione LPH di Caserta, nella sede di Napoli della Fondazione Banco di Napoli, in occasione del conferimento di merito all’Associazione casertana quale “Ente affidabile”, per il progetto “S.I.T.In.”

Ci eravamo già ampiamente occupati, a suo tempo, del progetto S.I.T.In. – Creazione di una rete integrata di servizi per un turismo inclusivo nella Provincia di Caserta, iniziativa promossa dalla Cooperativa Sociale Ability 2004 (costola e braccio operativo dell’Associazione casertana LPH-Lega Problemi Handicappati), allo scopo di organizzare l’accoglienza dei turisti con disabilità e degli anziani con difficoltà in visita ai beni culturali della città campana, e segnatamente alla celeberrima Reggia e al Belvedere di San Leucio.
Ora, come spiega il presidente di LPH Vitaliano Ferrajolo, il progetto «sta attingendo nuova linfa, talché una volta archiviata la parentesi di pessima gestione della Reggia in rapporto alla disabilità, coincidente con la Direzione precedente, una nuova opportunità di riorganizzazione del servizio si profila con la nuova direttrice, l’architetto Tiziana Maffei. E a supporto di ciò, porteremo in dote il buon esito della selezione dei progetti presentati dalle varie Associazioni alla Fondazione Banco di Napoli, che ha conferito merito a sole 26 Associazioni su oltre 200 domande pervenute».

«Per LPH – prosegue Ferrajolo – è motivo di orgoglio essere stata riconosciuta dalla prestigiosa Fondazione come “Ente affidabile”, su un’idea progettuale ancora attuale e valida a distanza di quindici anni dal suo avvio e che ora, grazie al contributo ricevuto e rinnovando il protocollo di intesa al momento in stand-by con la Reggia di Caserta, potrà far ripartire l’accoglienza e il servizio di logistica green, arricchendo il tutto con nuovi ausili per la mobilità nel parco».

«Tutto dipenderà – conclude il Presidente di LHP – dalla disponibilità della nuova Direzione ad organizzare un nuovo protocollo che permetta anche una sostenibilità di lungo periodo, in considerazione pure del fatto che allo stato attuale pochissimo è garantito, in termini di pari opportunità, ad una utenza con difficoltà motorie. Vedremo quindi nelle prossime settimane come si vorrà procedere e quale sinergia si potrà creare». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Vitaliano Ferrajolo (vife58@yahoo.it).