L’autonomia funzionale e la qualità di vita delle persone con disabilità

Costante attività di ricerca per l’individuazione di soluzioni tecnologiche applicabili e approccio multidisciplinare alla riabilitazione e al reintegro sociale per le persone con mielolesione, cerebrolesione acquisita o amputazioni: è questa la base dell’accordo tra l’Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola (Bologna), con le strutture che fanno capo alla Direzione Centrale Assistenza Protesica e Riabilitazione dell’INAIL, tra cui il Centro Protesi di Vigorso di Budrio (Bologna). Il tutto da tradurre in azioni concrete, che migliorino la qualità di vita delle persone con disabilità

Esoscheletro "Twin"

Il prootipo di “Twin”, esoscheletro per arti inferiori modulare sviluppato nell’ambito di un progetto di ricerca da INAIL e IIT (Istituto Italiano di Tecnologia)

«Questa partnership offre l’opportunità unica di accelerare lo sviluppo di ausili “intelligenti”, fondando questa prospettiva non solo sulle capacità dei professionisti coinvolti, ma, soprattutto, sulla volontà e sulla determinazione dei pazienti della nostra struttura. Essi saranno il motore di questa attività congiunta. Contiamo infatti di sviluppare progetti centrati su di loro che sappiano spaziare da migliorie tecnologiche apparentemente piccole, ma che risolvano problemi della quotidianità, sino alle frontiere della neurorobotica, particolarmente significative per i nostri pazienti, che garantiscano sia a INAIL che a Montecatone un contatto stabile con i migliori centri nazionali e internazionali del settore».
Così Laura Calzà, che dirige il settore dell’Attività Scientifica all’Istituto Riabilitativo Montecatone di Imola (Bologna), la nota struttura che si occupa di pazienti con lesione midollare e/o con grave cerebrolesione acquisita, commenta l’accordo sottoscritto da quest’ultima con le strutture facenti capo alla Direzione Centrale Assistenza Protesica e Riabilitazione dell’INAIL, tra cui il Centro Protesi di Vigorso di Budrio (Bologna).
Costante attività di ricerca per l’individuazione di soluzioni tecnologiche effettivamente applicabili e approccio multidisciplinare alla riabilitazione e al reintegro sociale per i lavoratori gravemente infortunati: sono questi gli elementi principali di tale accordo, nato all’insegna di una collaborazione che è andata intensificandosi dopo la positiva esperienza di Twin, esoscheletro per arti inferiori modulare sviluppato nell’ambito del progetto di ricerca INAIL-IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) che proseguirà appunto con il coinvolgimento di Montecatone.

«L’azione sinergica tra professionisti tecnici e sanitari su cui si basa la partnership – spiegano i promotori dell’iniziativa – è finalizzata alla creazione di un servizio che affronterà in modo completo le problematiche derivanti da una disabilità acquisita: accanto all’iter terapeutico-riabilitativo, gli infortunati sul lavoro ricoverati a Montecatone potranno infatti accedere a percorsi diagnostico-terapeutici integrati, finalizzati al reinserimento sociale e lavorativo e a un servizio di consulenza, fornitura, adattamento e personalizzazione di ausili che, nel processo di inclusione socio-professionale, rivestono un ruolo determinante, poiché contribuiscono ad aumentare l’autonomia funzionale e la qualità della vita».
«L’obiettivo – sottolinea Emanuele Gruppioni, direttore tecnico dell’Area Ricerca nel Centro Protesi INAIL – è di accrescere ulteriormente le funzionalità di Twin, inizialmente concepito per uso personale, affinché diventi uno strumento per uso clinico/riabilitativo, con la possibilità di fornire feedback circa lo stato di salute del paziente in trattamento, di sorvegliarne i principali parametri fisiologici, anche ai fini della sicurezza e di produrre report specifici sui progressi conseguiti in termini di risultati, così da personalizzare il percorso di addestramento sulla base di evidenze cliniche oggettive».

Altrettanto importanti e qualificanti sono gli altri punti oggetto della collaborazione che prevede la progettazione e realizzazione di interventi formativi per il trattamento di persone con mielolesione, cerebrolesione acquisita e amputazioni, con l’obiettivo di accrescerne le competenze specifiche, mettendo in comune esperienze e patrimonio di conoscenze, nonché lo sviluppo di attività di ricerca in àmbito clinico-riabilitativo e di innovazione tecnologica, per introdurre nuove soluzioni nei processi di realizzazione dei dispositivi tecnici e nei trattamenti riabilitativi dei lavoratori gravemente infortunati.
«Grazie a questo rapporto di collaborazione – dichiara Giorgio Soluri, direttore centrale dell’Assistenza Protesica e della Riabilitazione di INAIL – l’eccellenza dell’Istituto di Montecatone in ambito clinico potrà integrarsi con le riconosciute competenze in campo protesico e riabilitativo del Centro Protesi di Vigorso di Budrio e delle altre strutture della nostra Direzione Centrale. Il piano di attività predisposto con il partner consentirà di tradurre l’accordo siglato in azioni concrete, nella consapevolezza che ogni iniziativa messa in atto potrà conferire valore aggiunto all’impegno profuso per migliorare la qualità della vita della persona con disabilità».
«Questo accordo con INAIL – conclude Mario Tubertini, direttore generale dell’Istituto di Montecatone -, del quale siamo particolarmente lieti, rafforza e arricchisce il positivo e proficuo rapporto di collaborazione esistente da tempo tra i due Enti. La nostra priorità, infatti, è proprio quella di intensificare rapporti con strutture prestigiose e all’avanguardia come il Centro Protesi».

L’accordo di collaborazione tra INAIL e Montecatone avrà una durata triennale ed entrambi i partner metteranno a disposizione le proprie strutture, ambienti e attrezzature, oltreché le proprie risorse professionali. Si stima in tal senso che le persone con disabilità potenzialmente interessate potranno essere circa centocinquanta all’anno. (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: s.amadesi@inail.it (Simona Amadesi); vito.colamarino@montecatone.com (Vito Colamarino).

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