Bimbi e bimbe che hanno saputo andare oltre la disabilità

«Vorrei dare spazio a una bella pagina di speranza – scrive Stella Di Domenico -, perché in una scuola stravolta non soltanto dal Covid è importante dare un segnale di positività. I compagni di Uma, mia figlia di 10 anni, con una gravissima disabilità, sono andati oltre la disabilità, così come i loro genitori. Ogni giorno Uma fa progressi e questo non è dovuto soltanto a un lavoro tecnico! Infatti, la forza che lei dimostra è il riflesso di quella dei suoi amati compagni di scuola, che la spronano, la amano, la rispettano, la accolgono con il sorriso e chiedono di lei quando è assente»

Bimba di spalle alla lavagnaSono la mamma di Uma, una bimba meravigliosa con gravissima disabilità, e vorrei scrivere una bella pagina di speranza, perché in una scuola stravolta e sconvolta non soltanto dal Covid è tanto importante dare un segnale di positività.

Uma ha 10 anni e frequenta la Terza B della Scuola Elementare Aldo Fabrizi di Roma. La sua è una classe che dire straordinaria è riduttivo. I suoi compagni, nonostante l’età, sin dal primo giorno hanno voluto vedere e comprendere la diversa normalità (o normale diversità) della loro compagna e ne hanno saputo fare un capolavoro. E per un bambino non è facile arrivare a comprendere profondamente quello che tanti adulti ancora non riescono a capire.

I genitori e questi bambini hanno dato una lezione di vita al mondo intero e questo significa che oltre ad un eccellente lavoro di educazione e rispetto, hanno un animo puro, raro.
Ogni giorno Uma fa progressi che mai avremmo immaginato e questo non è dovuto soltanto a un lavoro tecnico! Infatti, la forza che lei dimostra è il riflesso di quella dei suoi amati compagnetti che la spronano, la amano, la rispettano, la accolgono con il sorriso a scuola e chiedono di lei quando è assente.
Questi bambini e bambine hanno saputo andare oltre la disabilità, hanno capito e io mi inchino a loro perché non è un percorso facile da affrontare e perché quasi nessuno riesce a comprendere come hanno fatto loro.

Ogni giorno mi alzo felice, ogni giorno ringrazio Dio che ci ha concesso di conoscere queste grandi persone. Ricorderò per sempre i volti e i sorrisi di ognuno di loro e li terrò sempre in un angolo del cuore esclusivamente riservato a loro. Fiera di questi bimbi. Fiera dei loro genitori.
Siamo fortunate io e Uma. Tanto fortunate. Ed è forte la speranza che un domani questa non sia più una fortuna ma la realtà per ogni bambino e bambina e che questo sia di esempio per tutti.

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