Un documento sui diritti, per le elezioni comunali in Sicilia e oltre

Barriere architettoniche, LIS, servizi, politiche sociali e di sensibilizzazione, inclusione scolastica e lavorativa, parchi gioco accessibili, progetti individualizzati: bastano i titoli del documento prodotto dal Coordinamento Provinciale Pro Diritti H di Ragusa, e rivolto nella fattispecie ai candidati a Sindaco del Comune di Ispica (Ragusa), in vista delle elezioni siciliane del 4 e 5 ottobre, per far capire che una tale ampiezza di temi trattati è certamente degna di attenzione ben oltre le stesse consultazioni locali

Elaborazione grafica basata su varie parole (al centro "disabilità")Le barriere architettoniche e la questione dei PEBA (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche); la LIS (Lingua dei Segni Italiana); i Centri socio-educativi comunali e distrettuali; i servizi, le politiche sociali e di sensibilizzazione; L’inclusione scolastica e lavorativa; I parchi gioco accessibili; L’articolo 14 della Legge 328/00 e i progetti individualizzati: sono i titoli del documento prodotto dal Coordinamento Provinciale Pro Diritti H di Ragusa, a firma della presidente Salvatrice Cilia, che si rivolge nella fattispecie ai candidati a Sindaco del Comune di Ispica (Ragusa), in vista delle elezioni comunali che si terranno in Sicilia il 4 e il 5 ottobre, ma che per l’ampiezza dei temi trattati è certamente degno di attenzione ben oltre le stesse consultazioni locali.

«Si tratta di proposte – si legge nell’apertura del documento -, ma soprattutto di sfide, la cui importanza è cruciale». «Avete infatti l’occasione – è il messaggio rivolto ai candidati a Sindaco – di farvi promotori, forse per la prima volta, di una cittadinanza attiva e inclusiva, che riconosca il diritto di tutti di appropriarsi della propria città, trovando spazi di protagonismo per esprimersi; tutto ciò non è semplice demagogia, ma concreta possibilità, che potrà realizzarsi se saprete creare, per tutti, le giuste opportunità».
«Ciò trova un ben preciso riferimento – prosegue il testo – anche nell’ICF, la Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, elaborata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che definisce la disabilità non come una “mancanza” ma come uno svantaggio sociale derivante da un ambiente non “a misura di tutti”, con la logica conseguenza che spetta all’ambiente farsi carico di colmare questo gap».

«È proprio su questi princìpi – è la conclusione – che il nostro Coordinamento, forte di un’organizzazione articolata a livello provinciale, opera anche nel Distretto Socio Sanitario n. 45, facendosi promotore dei diritti e dell’autodeterminazione delle persone con disabilità tutte». (S.B.)

Ringraziamo l’ANFFAS di Modica (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) per la collaborazione.

A questo link è disponibile il testo integrale del documento prodotto dal Coordinamento Provinciale Pro Diritti H di Ragusa. Per ulteriori informazioni: info@anffasmodica.it.

Stampa questo articolo