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Il Parlamento Europeo e i diritti di cento milioni di cittadini con disabilità

David Sassoli e Yannis Vardakastanis

Il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli e il Presidente del Forum Europeo sulla Disabilità Yannis Vardakastanis

In generale il ruolo del Parlamento Europeo nel garantire che i diritti di cento milioni di persone con disabilità siano tutelati e promossi dall’Unione Europea, più nello specifico “temi caldi” come l’impatto della pandemia da Covid-19 e l’imminente varo della nuova Agenda Europea sui Diritti delle Persone con Disabilità 2020-2030 (European Disability Rights Agenda), di cui avevamo scritto diffusamente su queste pagine qualche tempo fa, a sostituire la precedente Strategia Europea sui Diritti delle Persone con Disabilità: sono stati questi i passaggi principali dell’incontro avvenuto nei giorni scorsi tra David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo e una delegazione dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, guidata da Yannis Vardakastanis.
Mentre quest’ultimo ha espresso la propria fiducia che l’Europarlamento rimarrà attivo nel realizzare gli obiettivi della nuova Agenda Europea, Sassoli ha esordito sottolineando la necessità «di aumentare la capacità di reazione di tutte le Istituzioni continentali su questi temi», dichiarando che «ogni iniziativa del Parlamento Europeo dovrebbe includere un approccio ai diritti delle persone con disabilità».
In occasione poi del 22 gennaio, data che coinciderà con il decennale della ratifica da parte dell’Unione Europea della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, Sassoli si renderà protagonista di una dichiarazione pubblica, con l’augurio che il suo messaggio venga seguito e ripreso dai Presidenti dei vari gruppi politici.
Sulla medesima linea, l’EDF ha chiesto di rafforzare il ruolo del Parlamento Europeo nell’integrazione dei diritti delle persone con disabilità in tutti i diversi dossier politici e per raggiungere tale obiettivo, il Forum, insieme ai propri membri e all’Intergruppo sulla disabilità dell’Europaralmento ha già espresso in varie occasioni la necessità di istituire un “Punto di Contatto” sulla disabilità (Disability Focal Point), che potrebbe assumere la forma di un Comitato, sull’esempio di quanto attuato in altri Parlamenti nazionali, come in Grecia, Irlanda e Spagna.

Successivamente Vardakistan ha puntato l’attenzione sul drammatico impatto della pandemia nei confronti delle persone con disabilità, delle loro famiglie e delle loro reti di sostegno, ciò su cui ha pienamente convenuto anche il Presidente Sassoli.
«A causa di questa emergenza sanitaria e sociale – ha dichiarato a tal proposito il Presidente dell’EDF – abbiamo assistito, e stiamo tuttora assistendo, a troppe violazioni dei diritti umani delle persone con disabilità, fino alle conseguenze più fatali, che non devono essere dimenticate. Il Parlamento Europeo, in quanto Istituzione veramente rappresentativa dei cittadini del nostro continente, deve indagare a fondo e impedire che ciò accada di nuovo, anche istituendo una Commissione Parlamentare d’inchiesta», proposta sulla quale Sassoli si è impegnato a esaminare la base giuridica insieme alla propria équipe di lavoro.

In conclusione, il Presidente del Parlamento Europeo ha sottolineato l’importanza della voce delle persone con disabilità nella prossima Conferenza sul futuro dell’Unione Europea, auspicando inoltre un ulteriore coinvolgimento dell’EDF nel dialogo con la Commissione Europea per gli Affari Costituzionali (AFCO), allo scopo di garantire il diritto di voto a tutte le persone con disabilità.
E da ultimo, ma non ultimo, Vardakstanis ha chiesto a Sassoli anche il sostegno politico per far sì che il Parlamento Europeo ospiti, quando la situazione nell’Unione lo consentirà, il 5° Parlamento Europeo delle Persone con Disabilità. (S.B.)