Autismo: le Raccomandazioni sugli interventi farmacologici

Sono state pubblicate online dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) le prime quattro Raccomandazioni della Linea Guida per la diagnosi e il trattamento di bambini e adolescenti con disturbo dello spettro autistico, riguardanti gli interventi farmacologici. «Ci saremmo aspettati di trovare queste Raccomandazioni – scrive Benedetta Demartis, presidente dell’Associazione ANGSA – all’interno di una lettura più ampia, che comprendesse anche quelle sulla diagnosi e sugli interventi consigliati. Queste, invece, arriveranno prossimamente. Per ora, dunque, ci atteniamo a queste prime pubblicazioni»

Ragazzo con autismo

Un ragazzo con disturbo dello spettro autistico

Sono state pubblicate online dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) le prime Raccomandazioni della Linea Guida per la diagnosi e il trattamento di bambini e adolescenti con disturbo dello spettro autistico [le si legga a questo link, N.d.R.]. Il panel preposto a tale compito ne ha elaborate quattro sugli interventi farmacologici alle quali ne seguiranno presto altre sulla diagnosi e gli interventi terapeutici consigliati.
Obiettivo della Linea Guida, va ricordato, è quello di supportare i professionisti sanitari nella definizione del percorso diagnostico-terapeutico più appropriato, condividendo tale scelta con le persone nello spettro e i loro familiari. In altre parole, formulare diagnosi accurate nei bambini e negli adulti, riconoscere i casi e indirizzarli al trattamento, indicare terapie personalizzate a seconda delle caratteristiche individuali della persona, creare una rete di sostegno e assistenza, favorire l’interazione tra medico, paziente e familiari, rendere omogenea tra le Regioni la qualità delle cure.
La formulazione di ciascuna Raccomandazione prevede la revisione sistematica della letteratura, la valutazione esplicita della qualità̀ delle prove e la definizione della forza e della direzione sulla base di giudizi trasparenti.

Quali sono dunque le impressioni “a caldo” sulle prime quattro Raccomandazioni rese pubbliche?
Innanzitutto vediamo in ognuna di esse viene introdotta in un cappello iniziale la frase: «L’uso di trattamenti farmacologici (se servono) va inserito in una cornice più ampia insieme ad altri trattamenti utili». Viene scritto inoltre che non si consigliano farmaci per l’autismo, perché non vi sono studi che ne confermino l’utilità, e il loro uso è permesso solo in concomitanza di altre patologie.

Altra cosa sottolineata da queste Raccomandazioni è che l’ISS ha predisposto anche l’avvio di una sorveglianza farmacologica nazionale, finalizzata a monitorare la prescrizione, l’utilizzo e gli esiti dei trattamenti farmacologici con particolare riguardo alle possibili reazioni avverse.
La nostra esperienza ultratrentennale – come genitori e come associazione [ANGSA-Associazione Nazionale Genitori di Persone con Autismo, N.d.R.] – è fondamentale sull’uso dei farmaci; la loro somministrazione, infatti, troverebbe una risposta adeguata solo se essi fossero inseriti all’interno di un percorso, nel quale il medicinale contribuisse alla stabilizzazione del bambino, per favorire l’apprendimento e, come ultima risorsa, nei casi di comportamenti aggressivi o di insonnia. In questo caso è realmente determinante un’attività di vigilanza e sorveglianza.
Il nostro suggerimento consegnato ai coordinatori del panel era che il farmaco sarebbe stato opportuno somministrarlo solo nei Centri esperti sull’autismo e non da tutti. Questo a garanzia dei nostri figli, in attesa che la formazione iniziata dall’Istituto Superiore di Sanità alle équipe territoriali dedicate fosse completata.

Ci saremmo aspettati infine di trovare queste Raccomandazioni all’interno di una lettura più ampia, che comprendesse anche le Raccomandazioni sulla diagnosi e sugli interventi consigliati. Avrebbe avuto più senso. Per ora, dunque, ci atteniamo a queste prime pubblicazioni.

Presidente dell’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori di Persone con Autismo), aderente alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap).

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