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Un corso sulla progettazione universale e sulle nuove nozioni di accessibilità

Simboli di varie categorie di persone in diverse condizioni di mobilità

Tutte le persone dovrebbero guardare con estrema attenzione all'”Universal Design” (“progettazione universale”), sia per quanto concerne l’edificazione di case, sia in àmbito di prodotti e servizi

Rivolto a tecnici e dirigenti della Pubblica Amministrazione, progettisti e liberi professionisti, prenderà il via il 31 marzo un corso di specializzazione sulla Progettazione accessibile, promosso dal CRABA*, il Centro Regionale per l’Accessibilità e il Benessere Ambientale della LEDHA (la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), insieme al Comitato Crema Zero Barriere e al CLEBA (Comitato Lodigiano Eliminazione Barriere Architettoniche e Sensoriali).

L’iniziativa si articolerà su quattro moduli da tre ore ciascuno (di mercoledì, ore 15.30-18.30) e su un laboratorio esperienziale di “simulazione disabilità” (quattro ore di sabato mattina).
«L’obiettivo – spiegano i promotori – è quello di avviare un percorso per la specializzazione del progettista e del tecnico in materia di progettazione di spazi accessibili e dell’elaborazione dei PEBA (Piani per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche), necessità che riteniamo particolarmente urgente, dal momento che oggi il 94% dei Comuni lombardi è ancora privo di un PEBA. A tal proposito va ricordato che la Regione Lombardia ha istituito lo scorso anno il Registro regionale telematico dei PEBA [se ne legga anche su queste pagine, N.d.R.] e per quest’anno ha stanziato un milione di euro da destinare ai Comuni per l’elaborazione dei PEBA stessi. Con questo corso, dunque, intendiamo approfondire non solo le applicazioni concrete della norma, ma metodi e tecniche della progettazione accessibile e inclusiva di spazi privati e pubblici, con esemplificazioni progettuali di casi concreti: abitazioni, negozi, scuole, centri sportivi, musei e altro. Il tutto introducendo i princìpi dell’Universal Design, approfondendo, insieme ai criteri progettuali di comfort, fruibilità, autonomia, sicurezza, usabilità, riconoscibilità e bellezza, anche le più recenti nozioni di accessibilità, accomodamento ragionevole, comunicazione accessibile, benessere ambientale e ambiente inclusivo». (S.B.)

*Recentemente il CRABA è entrato a far parte della rete di CERPA Italia (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità), aderendo alle finalità della stessa, tra cui la promozione della cultura dell’inclusione sociale, il contrasto alla discriminazione e la marginalizzazione di qualsiasi individuo al fine di migliorare la qualità della vita, l’accessibilità, la fruibilità e l’usabilità degli ambienti.

A questo link è disponibile il programma completo del corso, a quest’altro il form necessario per iscriversi. Per ulteriori informazioni: craba@ledha.it.