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Vent’anni di impegno, in difesa dei diritti delle persone con autismo

Logo dell'ANGSA UmbriaVent’anni, ovvero un “compleanno” particolarmente importante, quello dell’ANGSA Umbria (Associazione Nazionale Genitori di Persone con Autismo), nata appunto nel 2001, dalla spinta di un gruppo di genitori e dalla loro volontà di trovare una soluzione tangibile al problema dell’autismo per i propri figli. «È un traguardo non solo temporale – sottolineano dall’Associazione -, perché conferma l’impegno manifestato sin dal primo momento, attraverso progetti a sostegno delle persone con autismo e delle loro famiglie. Grazie infatti al supporto delle Istituzioni locali e nazionali, di amici e volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi, al lavoro degli operatori sociosanitari impiegati nelle nostre strutture semiresidenziali, siamo cresciuti, tanto da arrivare, oggi, a contare su circa 60 soci e 20 dipendenti».

In questi due decenni, dunque, l’ANGSA Umbria, ha stabilito una delle proprie sedi a Bastia Umbra, utilizzata per le pubbliche relazioni, la gestione delle raccolte fondi e lo svolgimento dei consigli e delle assemblee, avviando inoltre due sedi operative, la prima delle quali a Spello, che ospita il Centro Diurno semiresidenziale per il mantenimento delle autonomie e l’avviamento al lavoro denominato La Semente, e una ad Assisi, ove ha sede Up, Centro socioeducativo per i minori. Altre due sedi locali, infine, sono a Terni e a Trevi-Foligno-Spoleto.
«Ci ha sempre mosso la forte convinzione – annotano ancora dall’Associazione – che le persone con autismo debbano poter godere degli stessi diritti e opportunità di tutti i cittadini, e per questo promuoviamo costantemente la conoscenza del disturbo e delle relative tecniche e metodiche di presa in carico. Di particolare importanza, inoltre, ciò che ha costituto una vera e propria prova di forza per la nostra organizzazione, è stato l’ultimo periodo, trascorso affrontando le difficoltà legate alla pandemia: a tal proposito, durante il 2020, per continuare a garantire i servizi di sostegno e assistenza agli utenti e alle loro famiglie, non abbiamo mai di fatto chiuso i battenti dei nostri Centri, cercando di garantire i migliori standard qualitativi possibili».

Tra i progetti più significativi che possono “raccontare” al meglio questi primi vent’anni dell’ANGSA Umbria, vale la pena citarne alcuni tra i più recenti, quali la collaborazione con la Fondazione Cattolica nel percorso di innovazione sociale Contagiamoci, le attività proposte annualmente in occasione del 2 Aprile, la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, il sostegno alla ricerca universitaria, la sperimentazione per la vita indipendente e per il “Dopo di Noi”, nonché il progetto Open FarmS, attraverso il quale l’Associazione ha esportato il proprio modello di servizio a favore di una Cooperativa del Ternano).
«Riteniamo degno di nota – concludono dall’ANGSA Umbria – anche il lavoro che conduciamo regolarmente nei confronti delle Istituzioni nazionali e della nostra Regione, per dotare la comunità, attraverso un percorso di interlocuzione condivisa, di un apparato legislativo rivolto alle persone con disabilità: in tal senso sono soprattutto due, al momento, le Proposte di Legge sul Neurosviluppo al vaglio del Consiglio Regionale Umbro, cui abbiamo contribuito attraverso un processo concertativo in sede di Terza Commissione Regionale, insieme alle altre Associazioni del territorio. E in ogni caso siamo solo ai primi vent’anni e molto ancora dovrà accadere!». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: Alessia Chiriatti (alessia.chiriatti@gmail.com).