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Il trasporto a scuola è gratuito: integrare le Linee Guida della Lombardia

Bimbo con disabilità insieme a ragazza senza disabilità, davanti a un mezzo per il trasporto scolasticoA determinare la decisione della LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) di inviare una lettera agli Assessori della Regione Lombardia alla Formazione e al Lavoro (Melania De Nichilo Rizzoli) e alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità (Alessandra Locatelli), in cui chiedere di integrare le Linee Guida Regionali del 2017 relative al trasporto scolastico degli studenti con disabilità, garantendo il loro diritto all’inclusione scolastica e specificando che alle famiglie devono essere rimborsate integralmente le spese sostenute per il trasporto stesso, è stata la recente Ordinanza prodotta il 3 giugno scorso dalla Prima Sezione Civile del Tribunale di Milano di cui avevamo ampiamente riferito anche sulle nostre pagine e che aveva portato alla condanna del Comune di Milano e della Regione Lombardia per discriminazione in riferimento al trasporto scolastico di una ragazza con disabilità.

«Questa pronuncia – avevamo commentato a proposito di quel provvedimento gli avvocati Gaetano De Luca e Francesco Trebeschi – è particolarmente importante perché sancisce l’illegittimità della prassi di alcuni Enti Locali di imporre alle famiglie di organizzarsi il servizio di trasporto scolastico in proprio, limitandosi ad assegnare solo dei semplici contributi che, come nel caso di specie, non sono quasi mai sufficienti a coprire le spese sostenute dalla famiglia. Con questa Ordinanza, pertanto, si ribadisce che il servizio di trasporto scolastico dev’essere erogato gratuitamente, anche laddove la scuola si trovi fuori dal Comune di residenza dello studente o della studentessa con disabilità. In caso contrario l’Ente Locale mette in atto una condotta discriminatoria vietata dalla Legge 67/06».

«Con quell’Ordinanza– sottolineano oggi dalla LEDHA – il Giudice non solo ha sanzionato il Comune di Milano, ma ha accertato anche la responsabilità in solido della Regione Lombardia sotto il profilo dell’inidoneità dei criteri delle Linee Guida Regionali, laddove le stesse siano concretamente insufficienti ad assicurare un’effettiva erogazione del servizio e/o laddove non siano in grado di assicurare un completo ristoro alle famiglie che preferiscono organizzarsi in proprio il servizio».
Alla luce di tutto ciò, quindi, è arrivata la lettera inviata dalla Federazione Lombarda agli Assessori Regionali, chiedendo appunto di «uniformarsi a quanto stabilito dal Tribunale di Milano».
«Chiediamo ai competenti Assessori Regionali – vi si legge a tal proposito – una revisione di quelle Linee Guida, per fugare ogni dubbio e fare in modo che le famiglie degli alunni e degli studenti con disabilità siano tutelate. Dal momento infatti che la Regione Lombardia è competente per la parte finanziaria e per la formulazione dei criteri di svolgimento del servizio di trasporto, riteniamo che a fronte di quanto espresso dal Tribunale di Milano, sia indispensabile integrare le Linee Guida Regionali, indicando con precisione che agli alunni e studenti con disabilità debba essere garantito il trasporto gratuito, privilegiando l’organizzazione diretta del servizio da parte dei Comuni oppure prevedendo l’integrale rifusione delle spese, nel caso siano invece le famiglie a organizzarsi in modo autonomo». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@ledha.it (Ilaria Sesana).