Pandemia e politiche sociosanitarie: l’osservatorio delle Marche e l’Italia

Una pubblicazione di cui certamente raccomandare la lettura, anche ben al di fuori delle Marche: così avevamo concluso la nostra presentazione di “Non come prima. L’impatto della pandemia nelle Marche”, pubblicazione dell’organizzazione marchigiana Gruppo Solidarietà. Piace ora segnalare che il 27 luglio, alla presentazione dell’opera online, parteciperanno autorevoli figure non marchigiane, quali Nerina Dirindin e Cristiano Gori. «L’analisi di ciò che accade in uno specifico territorio – sottolinea infatti il curatore Fabio Ragaini – può forse assumere un interesse più generale»

Gruppo Solidarietà, "Non come prima", luglio 2021, copertinaUna pubblicazione di cui certamente raccomandare la lettura, anche ben al di fuori delle Marche: così avevamo concluso, qualche settimana fa, la nostra presentazione di Non come prima. L’impatto della pandemia nelle Marche, il nuovo “Quaderno” pubblicato dall’organizzazione marchigiana Gruppo Solidarietà, che oltre a documentare quasi un ventennio di lavoro del Gruppo stesso, è centrato sulle politiche sociali della Regione Marche, tenendo come punto di riferimento l’impatto della pandemia sugli interventi e sui servizi rivolti alle fasce più deboli della popolazione.
Piace ora segnalare che alla presentazione pubblica dell’opera, in programma online per il pomeriggio di martedì 27 luglio (ore 18), parteciperanno autorevoli figure non marchigiane, quali Nerina Dirindin dell’Università di Torino, cofondatrice dell’Associazione Salute diritto fondamentale e Cristiano Gori dell’Università di Trento, componente del Network Non Autosufficienza, insieme a Fabio Ragaini del Gruppo Solidarietà, curatore di Non come prima. «Perché discutere di un libro sulle politiche regionali con interlocutori non marchigiani? – sottolinea quest’ultimo – Perché l’analisi di ciò che accade in uno specifico territorio, attraverso i lavori di un Osservatorio può forse assumere un interesse più generale».

«Coprendo un arco temporale di quasi due anni – si legge nella presentazione della pubblicazione – ossia dal luglio del 2019 al giugno di quest’anno, sarà facile rilevare come tanti problemi, sorti nella fase acuta della pandemia, fossero già presenti nel nostro sistema sociosanitario regionale, sfibrato da “tagli”, razionamenti e dall’assenza di una coerente programmazione. Il coronavirus è stato il detonatore che ha messo in luce la fragilità del sistema e la sua disfunzionalità».
«Mentre scriviamo questa presentazione – si legge ancora – siamo alla fine della seconda ondata: la domanda (e la preoccupazione) è se saremo capaci di accogliere gli insegnamenti di questi mesi, oppure, nella “foga della ripresa”, dimenticheremo in fretta quanto accaduto, attribuendolo ad una fatalità non prevedibile?». (S.B.)

Per partecipare alla presentazione online del 27 luglio – che verrà diffusa anche in diretta streaming nella Pagina Facebook del Gruppo Solidarietà – è necessario iscriversi tramite questo link. Per ulteriori informazioni: centrodoc@grusol.it.

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