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Molta disabilità in quella “cassetta degli attrezzi” della Commissione Europea

Realizzazione grafica dedicata ai Diritti Umani

Una realizzazione grafica dedicata ai Diritti Umani

Il termine inglese toolbox si può tradurre letteralmente in italiano come “cassetta degli attrezzi” e trasferendo il concetto all’azione politica e sociale, si può parlare di una serie di strumenti cui fare riferimento, da intendersi in senso molto concreto.
Nei giorni scorsi la Commissione Europea ha reso pubblico il proprio nuovo Toolbox basato sull’approccio ai diritti umani, aggiornando il precedente, prodotto nel 2014, e secondo l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, tale iniziativa, accolta con favore, potrà «rendere le azioni esterne dell’Unione Europea ancora più inclusive e sostenibili, garantendo la partecipazione e la non discriminazione sul campo».
In particolare, secondo Sarah Hull di Light for the World, organizzazione membro dell’EDF, «oltre a spiegare il concetto stesso di “approccio basato sui diritti umani”, il Toolbox esamina come tradurli in pratica, collegandoli alla programmazione, progettazione e attuazione di tutti i settori dell’azione esterna dell’Unione Europea, come richiesto anche dallo NDICI-Global Europe, il principale strumento finanziario per l’azione esterna dell’Unione, sempre più rilevante alla luce del grave impatto economico e sociale della pandemia in tutto il mondo, il cui regolamento è entrato in vigore nel giugno scorso».

Ma come si connette tutto ciò con la disabilità? Bisogna a questo punto fare riferimento alla nuova Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità per il periodo 2021-2030 (disponibile integralmente a questo link), presentata dalla Commissione Europea nel marzo scorso e di cui abbiamo scritto ampiamente anche sulle nostre pagine.
Apprezzata da più parti, per avere indicato la “giusta linea da seguire” nel prossimo decennio, la Strategia, per altro, richiederà un grande lavoro, anche da parte di tutte le organizzazioni impegnate in favore dei diritti delle persone con disabilità, per dare reale concretezza a quanto prescritto. In alcuni passaggi, tuttavia, essa conteneva già riferimenti ad azioni immediatamente concrete e uno di questi fa parte dell’Area 6 (Promozione dei diritti delle persone con disabilità a livello mondiale), ove si parla appunto «dell’aggiornamento, nel 2021, del pacchetto di strumenti per “l’approccio basato sui diritti”, che comprende tutti i diritti umani per la cooperazione allo sviluppo dell’Unione Europea, al fine di affrontare tutte le disuguaglianze nelle azioni esterne, compresa la discriminazione nei confronti delle persone con disabilità».
Ecco, quindi, la connessione con il nuovo Toolbox che, come sottolinea l’EDF, volta decisamente pagina rispetto alla versione prodotta nel 2014 e agli scarsissimi riferimenti alla disabilità in essa contenuti, dando spazio questa volta in modo specifico a temi quali la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, la stessa Strategia Europea, il ruolo delle organizzazioni di persone con disabilità, la necessità di meccanismi di consultazione inclusivi e accessibili, l’intersezionalità dei diritti, nonché l’importanza di raccogliere dati disaggregati sulle diverse forme di disabilità, per citare solo i principali riferimenti.
Ma non solo: come annota infatti Luisella Bosisio Fazzi, componente del Consiglio Direttivo dell’EDF e membro del FID (Forum Italiano sulla Disabilità), «un Toolbox della Commissione Europea come questo si connette perfettamente anche con l’Area 8 della Strategia Europea (Dare l’esempio), in cui si scrive appunto che “la Commissione vuole dare l’esempio e invita le altre Istituzioni e gli organi e organismi dell’Unione Europea a fare altrettanto”, in particolare nei settori del lavoro e dell’accessibilità a edifici e comunicazione».

Principalmente rivolto al personale che lavora nell’azione esterna dell’Unione Europea, agli operatori negli Stati Membri e ai partner di sviluppo e attuazione dell’Unione stessa, il Toolbox dovrà essere per altro ulteriormente integrato da strumenti e risorse online sviluppati dalla Commissione Europea e dagli Stati Membri, ma va certamente considerato come un prezioso passo in avanti, da mantenere come punto fermo nelle prossime azioni riferite alla Strategia Europea. (S.B.)

Per ogni informazione e approfondimento:An-Sofie Leenknecht, coordinatrice per l’EDF del Settore Diritti Umani (ansofie.leenknecht@edf-feph.org).