Campania: non spot elettorali, ma vera inclusione, autonomia e indipendenza

«Chiediamo a tutti i candidati a Sindaco e Consigliere Comunale che le politiche rivolte alle persone con disabilità e alle loro famiglie coinvolgano le associazioni, i singoli cittadini con disabilità e le famiglie nella costruzione dei programmi elettorali, prevedendo azioni mirate alla vera inclusione, autonomia e indipendenza delle persone con disabilità»: così la Federazione FISH Campania, in vista delle Elezioni Amministrative del 3 e 4 ottobre, che riguarderanno 141 Comuni, tra cui i Capoluoghi di Provincia Benevento, Caserta e Salerno e il Capoluogo di Regione Napoli

Province della Campania«Ci rivolgiamo a tutti i candidati alla carica di Sindaco e di Consigliere Comunale, chiedendo che le politiche rivolte alle persone con disabilità e alle loro famiglie non siano limitate prettamente a spot elettorali, ma che invece vengano coinvolte le associazioni, i singoli cittadini con disabilità e le famiglie nella costruzione dei programmi elettorali, prevedendo azioni mirate alla vera inclusione, autonomia e indipendenza delle persone con disabilità, nel reale rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità che è la Legge 18/09 dello Stato Italiano»: è quanto si legge in una nota diffusa dalla FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), in vista delle Elezioni Amministrative in programma per il 3 e 4 ottobre prossimi, che riguarderanno 141 Comuni, tra cui i Capoluoghi di Provincia Benevento, Caserta e Salerno e il Capoluogo di Regione Napoli.

«I Comuni – si legge ancora nella nota della Federazione campana – sono le Istituzioni più prossime ai cittadini, compresi quelli con disabilità, e purtroppo dobbiamo evidenziare che in questi anni sono stati assenti anche prima dell’emergenza Covid, come abbiamo avuto modo di denunciare in varie occasioni, sia rispetto a Napoli che a Caserta e a molti altri. Gli Enti Comunali, infatti, non riescono a garantire con continuità i servizi di assistenza specialistica per le scuole, l’assistenza domiciliare, trasporti accessibili, la progettazione dei fondi per il “Dopo di Noi”, ritardano l’erogazione dei fondi per gli assegni di cura, senza contare la presenza ancora frequente di barriere architettoniche. Non crediamo sia sufficiente istituire figure come il disability manager o il garante, ma riteniamo sia necessario lo strumento della co-progettazione delle politiche insieme ai diretti interessati, e non più agendo tramite interventi calati dall’alto».

Nella parte finale del proprio comunicato, la FISH Campania produce una serie di dati significativi, guardando in conclusione anche all’utilizzo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: «Secondo i dati ISTAT del 2017 – si legge infatti nella nota della Federazione – alla disabilità viene destinato nel nostro Paese il 25,9% della spesa sociale comunale, pari a 1.870.514.189 (+4,1% rispetto al 2016), per un valore di 3.140 euro per abitante con disabilità (2.736 euro nel 2013 e 2.854 nel 2016). Sempre nel 2017, inoltre, la spesa sociale comunale destinata alla disabilità era stata impiegata per il 50,8% in interventi e servizi, per il 26,2% in trasferimenti in denaro e per il 23% in strutture residenziali e semiresidenziali. E tuttavia, l’analisi territoriale delle risorse destinate all’area disabilità metteva in luce fortissimi squilibri, con il Sud del Paese che dichiarava la più bassa spesa per persona con disabilità (1.074 euro), evidenziando una significativa distanza rispetto alle altre ripartizioni geografiche (dai 5.222 euro del Nord-Est ai 3.310 euro del Centro Italia). Anche alla luce di questi dati, la nostra più grande preoccupazione di adesso è che i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rimangano fermi nelle casse degli Enti Comunali, mentre essi dovranno servire invece per le infrastrutture sociali, le famiglie, le comunità e il Terzo Settore, se è vero che il Piano spesso prevede per questi settori 11,17 miliardi, in particolare rivolti ai principali interventi per le persone con disabilità, come innovativi percorsi di autonomia per le quelle stesse persone». (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: fishcampania@gmail.com.

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