Approvato il Disegno di Legge Delega in materia di disabilità

«Apprezziamo l’assunzione di responsabilità da parte del Governo, che ha tra l’altro recepito le istanze della nostra Federazione, e continuando a produrre sul tema nostra documentazione, guarderemo ora con attenzione ai Decreti Attuativi che dovranno dare corpo e sostanza ai princìpi affermati con l’approvazione di questo Disegno di Legge Delega»: così Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, commenta l’approvazione avvenuta oggi, in Consiglio dei Ministri, del Disegno di Legge Delega al Governo in materia di disabilità

Elaborazione grafica basata su varie parole (al centro "disabilità")«Con l’approvazione, oggi in Consiglio dei Ministri, del Disegno di Legge Delega al Governo in materia di disabilità, poniamo le basi per una svolta in campo normativo a favore delle persone con disabilità»: lo ha dichiarato all’Agenzia ANSA la ministra per le Disabilità Erika Stefani, aggiungendo che «la riforma che intendiamo promuovere pone al centro la persona con le sue esigenze, le sue relazioni, i suoi desiderata, realizzando così l’obiettivo del progetto di vita personalizzato e partecipato, fondamentale richiesta del mondo associativo ed essenza della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità».

Va ricordato a questo punto che nella Missione 5, Componente 2 (Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è prevista appunto, come si legge nel Piano stesso, «una riforma costituita dalla realizzazione di una “Legge quadro della disabilità”, che si propone di realizzare pienamente i principi della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006, ratificata dall’Italia fin dal 2009, secondo un approccio del tutto coerente con la Carta dei diritti fondamentale dell’Unione Europea e con la recente “Strategia per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030” presentata a marzo 2021 dalla Commissione Europea». «Una riforma – si scrive ancora – che semplificherà l’accesso ai servizi, i meccanismi di accertamento della disabilità e potenzierà gli strumenti finalizzati alla definizione del progetto di intervento individualizzato».

Si muove dunque su queste linee il Disegno di Legge Delega approvato oggi in Consiglio dei Ministri, rispetto al quale esprime soddisfazione la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che sul tema già da tempo ha prodotto un’ampia documentazione, frutto di un fitto e acceso dibattito che ha coinvolto tutte le proprie componenti, avviando una costante interlocuzione con la stessa ministra Stefani e svolgendo in tal senso un ruolo di pungolo, che ha al tempo stesso facilitato la ricezione delle proprie istanze.
«Apprezziamo quindi – sottolinea Vincenzo Falabella, presidente della FISH – l’assunzione di responsabilità da parte del Governo, che ha tra l’altro recepito le istanze della nostra Federazione, e guarderemo ora con attenzione, continuando in parallelo a produrre nostra documentazione, ai Decreti Attuativi che dovranno dare corpo e sostanza ai princìpi affermati con l’approvazione di questo Disegno di Legge Delega».

E a proposito dei documenti di cui si faceva cenno, prodotti finora in questo àmbito dalla FISH, quelli che venivano definiti come «necessari capisaldi» di una Legge Quadro, quali la definizione e il riconoscimento della condizione di disabilità, il riconoscimento del diritto di ciascuna persona al proprio percorso di vita, indipendentemente dalla propria condizione di disabilità, il conseguente diritto ad ogni “accomodamento ragionevole” e l’autodeterminazione delle persone con disabilità, appaiono effettivamente recepiti dal Disegno di Legge oggi approvato (S.B.)

Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.

Stampa questo articolo