Una rete di ricerca su disturbi del neurosviluppo, disabilità e neuroscienze

Un importante momento di confronto e di condivisione interdisciplinare di evidenze scientifiche, percorsi e strategie sanitarie, oggi indispensabili per affrontare i nuovi problemi e le sfide cliniche sempre più complesse legate al mondo della disabilità: sarà questo il “Primo Convegno Internazionale Assisi-Cambridge sui disturbi del neurosviluppo, disabilità e neuroscienze”, organizzato per il 3 e 4 dicembre ad Assisi (Perugia) dall’Istituto Serafico, in collaborazione con il britannico Centre for Mental Health Research, associato all’Università di Cambridge

Bimbo con disabilità seguito presso l'Istituto Serafico di Assisi (Perugia)

Un bimbo con disabilità seguito presso l’Istituto Serafico di Assisi (Perugia)

Un importante evento internazionale è stato promosso presso la propria sede per il 3 e il 4 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, dall’Istituto Serafico di Assisi (Perugia), la nota struttura umbra impegnata nella riabilitazione, nella ricerca e nell’innovazione medico-scientifica per bambini, bambine e giovani adulti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali.
Si tratta del Primo Convegno Internazionale Assisi-Cambridge sui disturbi del neurosviluppo, disabilità e neuroscienze, organizzato in collaborazione con il britannico Centre for Mental Health Research, associato all’Università di Cambridge, momento di confronto dal respiro internazionale e di condivisione interdisciplinare di evidenze scientifiche, percorsi e strategie sanitarie, che oggi risultano indispensabili per affrontare i nuovi problemi e le sfide cliniche sempre più complesse legate al mondo della disabilità.

«Con questo incontro – spiegano dal Serafico – intendiamo sottolineare la centralità che abbiamo sempre attribuito alla necessità di adottare un approccio multidisciplinare integrato, capace di superare i confini tra le diverse professionalità e competenze, al fine di facilitare la presa in carico e la gestione di patologie complesse dovute alla presenza di vari deficit, limitazioni e bisogni di salute riguardanti le componenti organiche, funzionali, comportamentali e relazionali di una persona con disabilità. La migliore cura della persona con bisogni speciali, infatti, richiede di pensare oltre la diagnosi e il trattamento del disturbo, per implementare modelli di salute e programmi di riabilitazione e assistenza integrata. Perché oltre alla patologia, è fondamentale individuare e considerare anche gli aspetti psicologici, le situazioni familiari, le risorse sociali e i fattori contestuali. Un progresso positivo, in questo àmbito, può essere raggiunto mediante l’incremento di collaborazioni e reti informali e la condivisione dei risultati della ricerca scientifica e dei trattamenti innovativi, che integrano nella pratica clinica le evidenze scientifiche provenienti dalle neuroscienze e dalle biotecnologie». (S.B.)

A questo link è disponibile un ulteriore testo di approfondimento sul convegno del 3 e 4 dicembre. A quest’altro link il programma completo. Chi vorrà seguire l’evento in qualità di uditore potrà farlo tramite questo link (piattaforma Zoom, passcode: Ser@f150). Per ogni ulteriore informazione: Ufficio stampa Istituto Serafico di Assisi, presso INC Istituto Nazionale per la Comunicazione (Alessandra Dinatolo), a.dinatolo@inc-comunicazione.it.

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