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Continuità del sostegno e altre norme, per migliorare l’inclusione scolastica

23/12/2021: incontro al Ministero dell'Istruzione, presentazione Proposta di Legge FISH

I partecipanti all’incontro presso il Ministero dell’Istruzione, durante il quale la delegazione della FISH ha prersentato la propria Proposta di Legge

Continuità didattica dei docenti di sostegno e altre norme che mirano a rendere la scuola finalmente e concretamente inclusiva per tutti gli alunni e le alunne con disabilità: se ne occupa la Proposta di Legge sulla continuità didattica dei docenti specializzati per il sostegno didattico agli alunni con disabilità e norme varie per migliorare la qualità dell’inclusione scolastica (il testo integrale è disponibile a questo link), presentata oggi, 23 dicembre, presso il Ministero dell’Istruzione, da una delegazione della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che il sottosegretario Rossano Sasso si è impegnato a fare propria, tramite la sottoscrizione di una dichiarazione d’intenti congiunta.
È proprio guardando alla scuola, dunque, ritenuta dalla FISH uno dei propri settori prioritari d’impegno, che la Federazione chiude il cerchio di un anno come questo 2021, che l’ha vista impegnata in una fitta interlocuzione con le Istituzioni, conseguendo una serie di positivi risultati in àmbito legislativo e non.

A spiegare in cosa esattamente consista la Proposta di Legge è lo stesso presidente della FISH Vincenzo Falabella, presente all’incontro presso il Ministero, insieme, tra gli altri, a Salvatore Nocera, presidente del Comitato dei Garanti della Federazione e a Stefania Stellino, responsabile del Gruppo di Lavoro sulla Scuola nella Federazione stessa. «Si tratta – spiega Falabella – di una proposta normativa presentata a nome dell’intero mondo associativo che mi onoro di rappresentare e che prevede in primo luogo (articolo 1, comma 1) ciò che chiediamo ormai da anni, ma che finora non ha ottenuto ascolto, ovvero l’istituzione di quattro apposite classi di concorso per il sostegno, riguardanti le scuole di ogni ordine e grado, che potranno essere ricoperte solo da docenti specializzati e a tempo indeterminato. Per chi poi desideri spostarsi su una cattedra curricolare per la quale sia abilitato, il testo presentato (articolo 1, comma 3) rende applicabile l’istituto della mobilità professionale, purché i docenti ne abbiano appunto l’abilitazione e sulla base degli annuali appositi concorsi. Ci sembra infatti questa una ragionevole soluzione di compromesso, per venire incontro alle resistenze di molti docenti di sostegno, che si oppongono oggi all’istituzione di specifiche classi di concorso, per non essere “condannati a vita” a fare sostegno, con il conseguente logorio psicologico e professionale».

Tra i vari principi che percorrono i 17 articoli della Proposta di Legge, quello della continuità didattica, come già detto, assume senz’altro un ruolo di primo piano, prevedendo tra l’altro all’articolo 2, che i docenti specializzati a tempo indeterminato per il sostegno didattico non possano, di norma, usufruire della citata mobilità professionale, sino a quando l’alunno con disabilità per il quale siano stati nominati non abbia completato il triennio della scuola dell’infanzia, il primo triennio o il biennio della primaria, il triennio della secondaria di primo grado, il primo triennio o il successivo biennio della secondaria di secondo grado.
Un altro passaggio significativo, quindi, appare quello riguardante le scuole paritarie (articolo 6), nelle quali, rifacendosi agli articoli 3 e 34 della Costituzione, la Proposta di Legge chiede che gli alunni e le alunne con disabilità di esse abbiano diritto, al pari delle scuole statali, ad avere assegnati dallo Stato i docenti per il sostegno e dalle Regioni e dai Comuni gli assistenti per l’autonomia e la comunicazione.
Di questi ultimi, infine – gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione -, si occupa uno specifico articolo (il 13°), integrando e modificando il Decreto Legislativo 66/17 sull’inclusione e stabilendo in particolare che «gli Enti che forniscono [tali professionisti] siano tenuti a garantirne la continuità educativa per la durata del grado di istruzione frequentata dall’alunno con disabilità». (S.B.)

Ricordiamo ancora il link al quale è disponibile il testo completo della Proposta di Legge. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: ufficiostampa@fishonlus.it.