Un’altra opera di Shakespeare resa accessibile dal Teatro Stabile di Torino

Un ulteriore tassello nel percorso di accessibilità intrapreso dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, in collaborazione con PANTHEA e con l’Associazione +Cultura Accessibile, per consentire ad un pubblico sempre più ampio di assistere agli spettacoli, superando le barriere più invisibili, si avrà da domani, 4 gennaio, fino al 16 del mese, con dodici repliche accessibili al Teatro Carignano di “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, autore anche di “Molto rumore per nulla”, con cui l’0iniziativa era stata avviata lo scorso anno

"Sogno di una notte di mezza estate" (foto di Luigi De Palma)

Una scena di “Sogno di una notte di mezza estate” di cui sono previste dodici repliche a resa accessibile da domani, 4 gennaio, fino a domenica 16, al Teatro Carignano di Torino (foto di Luigi De Palma)

Aggiornamento successivo alla presente pubblicazione: a causa di un caso di positività al Covid all’interno della compagnia di Sogno di una notte di mezza estate, sono state annullate quattro recite dello spettacolo in programma a partire da questa sera, martedì 4 gennaio, al Teatro Carignano di Torino. Restano invece confermate le recite dall’8 al 16 gennaio.

Ideato e sviluppato in collaborazione con il partner tecnologico PANTHEA, realtà internazionale leader nell’elaborazione di innovative soluzioni di sovratitolazione per spettacoli dal vivo, nonché con l’Associazione +Cultura Accessibile, attiva ormai da anni in Italia nel campo dell’accessibilità culturale, come abbiamo più volte riferito sulle nostre pagine, anche in relazione al noto progetto Cinemanchìo, sta per arricchirsi di un nuovo tassello il percorso dedicato all’accessibilità intrapreso dal Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, per consentire ad un pubblico sempre più ampio di assistere agli spettacoli mediante nuove tecnologie e materiali di approfondimento destinati al superamento delle barriere più invisibili (se ne legga già anche sulle nostre pagine a questo, a questo e a questo link).
Dopo l’avvio, infatti, nell’estate dello scorso anno con Molto rumore per nulla, dopo le dodici repliche in ottobre al Teatro Carignano di Torino di Casa di bambola, titolo inaugurale della nuova Stagione 2021-2022, e le sei di Peachum. Un’opera da tre soldi, sarà ora la volta, sempre al Teatro Carignano, di dodici rese accessibili della rappresentazione di Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, con la direzione di Valerio Binasco, che ha anche curato il nuovo adattamentio del testo. Il tutto da domani, martedì 4 gennaio, fino a domenica 16 gennaio.

Grazie dunque ancora una volta al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’àmbito del bando SWITCH_Strategie e strumenti per la digital transformation nella cultura, sarà possibile assistere allo spettacolo con il supporto di sovratitoli in italiano e in italiano semplificato con descrizione dei suoni, che potranno essere selezionati e letti attraverso l’uso di dispositivi forniti direttamente dal Teatro Stabile. Gli spettatori più curiosi, inoltre, potranno provare gli smart-glasses (occhiali smart), oppure, in alternativa, si potranno utilizzare smartphone e tablet.
Ma non solo: un ulteriore passo in avanti verso la resa accessibile degli spettacoli prevede la trasmissione in sala di un’audiointroduzione ad inizio spettacolo e l’organizzazione di un tour descrittivo e tattile sul palcoscenico, venerdì 14 gennaio (ore 18.30).
Da ricordare infine che in una specifica sezione del sito internet del Teatro (a questo link), predisposto per la lettura da parte di applicazioni screen reader, e anche sulla app del Teatro stesso, saranno disponibili materiali di supporto realizzati ad hoc, consultabili prima della fruizione dello spettacolo, ossia un video di approfondimento con audio, sottotitoli in italiano e in LIS (Lingua dei Segni Italiana), nonché una scheda semplificata di presentazione.

«Rendere accessibili le proprie produzioni in modo continuativo – sottolineano dal Teatro Stabile di Torino -, integrando una nuova procedura in modo strutturale all’interno dell’attività del Teatro, costituisce un’opportunità preziosa per costruire un modello che potrà, in futuro, essere replicato e applicato da altre istituzioni». (S.B.)

A questo link è disponibile un ampio approfondimento sulla rappresentazione Sogno di una notte di mezza estate. Per ogni ulteriore informazione: accessibilita@teatrostabiletorino.it (Simona Carrera).

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