Case famiglia: da 25 anni una risorsa per Roma e per le persone con disabilità

È la storia di una risposta concreta e a misura umana per le persone con disabilità della Capitale che rischia però di finire, come sottolinea da tempo Casa al Plurale, Associazione che riunisce tante case famiglia di Roma e del Lazio. Il 14 novembre, quindi, vi sarà un’importante possibilità di discuterne, mettendo sul tavolo anche le questioni più complesse, durante l’incontro “Case famiglia, una risorsa per Roma da oltre 25 anni”, presso il Campidoglio (ma anche in diretta Facebook), cui parteciperanno tra gli altri vari rappresentanti istituzionali e funzionari del Comune di Roma

Persone di una casa famiglia romana

Persone di una casa famiglia romana

«Nel Comune di Roma esistono sessanta case famiglia rivolte a persone con disabilità: sono piccoli appartamentinon RSA o grandi istituti – attraverso i quali si dà una risposta concreta e alta in termini di qualità di vita all’angosciante domanda di tanti genitori di persone con disabilità e cioè: “Dopo di noi cosa sarà dei nostri figli”? Le tariffe delle case famiglia, però, sono ferme da oltre vent’anni e non sono mai state stabilite in base alle spese che una casa deve sostenere ogni giorno»: era stato questo uno dei tanti appelli di questi anni rivolti al Comune di Roma e raccolti anche sulle nostre pagine, da parte di Casa al Plurale, Associazione che riunisce tante case famiglia di Roma e del Lazio.
La situazione, poi, era diventata ancora più pesante con la pandemia da Covid, che non aveva però arrestato il lavoro delle case famiglia, pur tra crescenti difficoltà: «Chi si prende cura delle persone più fragili non l’ha fatto nemmeno in tempo di Covid – avevano infatti sottolineato alla fine dello scorso anno ancora da Casa al Plurale -, eppure, in questi ormai due anni di emergenza sanitaria, le case famiglia per persone con disabilità e minori spesso sono state invisibili, sono scomparse dalla lista delle priorità della politica, “dimenticando” chi sta lavorando a meno di un metro di distanza, 24 ore su 24».
Tanti appelli, dunque, e problemi sempre più evidenti, tanto da far dire oggi, a Casa al Plurale, che «questa “storia fantastica” di venticinque anni, la storia di una risposta concreta e a misura umana per le persone con disabilità e per i più fragili della Capitale, rischia di finire».

Il 14 novembre prossimo, finalmente, vi sarà un’importante possibilità di discuterne, mettendo sul tavolo anche le questioni più complesse, durante l’incontro denominato Case famiglia, una risorsa per Roma da oltre 25 anni, che si terrà presso la Sala del Carroccio al Campidoglio di Roma (ore 9.30), ma verrà anche diffuso in diretta Facebook (a questo link).
A tale convegno Casa al Plurale ha invitato tutti i Consiglieri Comunali, gli Assessori, le Centrali Cooperative (Confcooperative, Legacoop e AGCI), i Sindacati Confederali e le testate nazionali e locali, oltre, naturalmente, al sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
Ad introdurre i lavori saranno Luigi Vittorio Berliri, presidente di Casa al Plurale, insieme alle testimonianze di genitori di persone con disabilità e di operatrici e operatori delle case famiglia.
Moderati quindi da Stefano Caredda, direttore dell’Agenzia «Redattore Sociale», interverranno Barbara Funari, assessora comunale alle Politiche Sociali e alla Salute e Silvia Scozzese, vicesindaca di Roma e assessora al Bilancio (entrambe dovranno confermare l’invito). Quindi una serie di funzionari comunali e di altri rappresentanti istituzionali, vale a dire Angelina Di Prinzio (Dipartimento Politiche Sociali e Salute); Erica Battaglia, presidente della Commissione Consiliare Cultura, Politiche Giovanili e Lavoro; Nella Converti, presidente della Commissione Consiliare Politiche Sociali e della Salute; Carla Fermariello, presidente della Commissione Consiliare Scuola; Giulia Tempesta, presidente della Commissione Consiliare Bilancio; Tiziana Biolghini, consigliera comunale delegata alle Pari Opportunità.
E ancora, Umberto Emberti Gialloreti, presidente della Consulta Cittadina Permanente per i Diritti delle Persone con Disabilità; Marcello Turno, docente di Psicogeriatria e Riabilitazione all’Università di Roma Lumsa; Benoni Ambarus, vescovo ausiliare di Roma, incaricato per la Pastorale della Carità, dei Migranti e delle Missioni. (S.B.)

Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: Ufficio Stampa Casa al Plurale (Carmela Cioffi), carmelacioffi@gmail.com.

Stampa questo articolo