Bene il riconoscimento della Regione Lazio per i caregiver familiari

«Tramite una modifica nel Collegato al Bilancio – scrivono dal Gruppo Caregiver Familiari Comma 255 -, la Regione Lazio ha riconosciuto i caregiver familiari come persone distinte sia dai loro congiunti con disabilità che dagli operatori professionali stipendiati per svolgere il proprio ruolo di cura. Soddisfatti, ma anche consapevoli del lungo lavoro che ancora ci attende, non rimane che aspettare l’insediamento di una nuova Giunta Regionale, per chiedere che questi princìpi fondamentali si tramutino in una vera politica di valorizzazione dei caregiver familiari»

"L'incontro" (titolo attribuito)La Regione Lazio, dunque, sarà la prima in Italia a riconoscere i caregiver familiari come persone distinte sia dai loro congiunti con disabilità che dagli operatori professionali stipendiati per svolgere il proprio ruolo di cura. Con la modifica, infatti, dell’articolo 26 della Legge Regionale 11/16 e partendo dalla definizione nazionale (articolo 1, comma 255 della Legge 205/17), in fase di approvazione del Collegato al Bilancio, la stessa Regione Lazio ha gettato le basi per un riconoscimento dei caregiver familiari che, incentrato sulle esigenze specifiche di questi, restituisca loro la dignità di cittadini con i propri diritti soggettivi.

Uscendo quindi dall’accusa strisciante che vede i caregiver familiari richiedenti assistenzialismo, la Regione Lazio ha posto le basi per affrontare la questione del lavoro, ossia dell’inserimento e del reinserimento lavorativo, «valorizzando le competenze e l’esperienza globalmente maturate nell’esercizio dell’attività assistenziale» e la loro sussistenza quotidiana con «misure per la tutela dei diritti e interventi economici per il sostegno dei bisogni dei caregiver familiari».

Soddisfatti, ma anche consapevoli del lungo lavoro che ancora ci attende, non rimane che aspettare l’insediamento di una nuova Giunta Regionale, per chiedere che questi princìpi fondamentali si tramutino in una vera politica di valorizzazione dei caregiver familiari, che promuova la loro emancipazione dal lavoro di cura che responsabilmente e necessariamente portano avanti e, con supporti economici diretti e adeguate politiche del lavoro, restituisca loro la dignità di cittadini. In tal senso auspichiamo che le maggioranze, nazionali e regionali, presenti e future, non continuino a demandare il tema dei caregiver familiari alle opposizioni.

Ringraziamo a questo punto il presidente uscente della Regione Zingaretti, che ha mantenuto la promessa fatta in campagna elettorale di intervenire sulla normativa regionale riguardante i caregiver familiari. Come è nostro uso, per altro, abbiamo interloquito con tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Regionale del Lazio, nella convinzione che i nostri temi siano trasversali e che le organizzazioni portatrici d’interesse, come noi, debbano rimanere equidistanti dalla politica degli schieramenti. Ringraziamo perciò anche quanti, pur dai banchi dell’opposizione, hanno compreso e rispettato questo nostro agire, sostenendoci.
E ringraziamo infine il consigliere Ciani, per avere sposato le nostre istanze e averle portate in Consiglio Regionale fino all’approvazione del Collegato al Bilancio.

Gruppo nato dalla volontà di numerosi caregiver familiari, genitori e congiunti di persone con disabilità grave, allo scopo di dare piena attuazione al riconoscimento di tale figura giuridica – quella del caregiver familiare, appunto – introdotta nell’ordinamento italiano dall’articolo 1, comma 255 della Legge 205/17 (Legge di Bilancio per il 2018). (caregiverfamiliari@comma255.it).

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