Bambini e bambine con e senza disabilità nel cast di “In stato di grazia”

Otto attori bambini/bambine tra i 9 e i 15 anni, con e senza disabilità, per rappresentare la relazione tra Pinocchio e Geppetto e, più in generale, quella tra genitori e figli: andranno in scena dal 3 al 5 dicembre a Milano, dando corpo e sostanza a “In stato di grazia”, il bel frutto sorto da un anno di laboratorio gratuito, voluto principalmente per promuovere il dialogo e l’inclusione tra bambini e bambine con e senza disabilità e realizzato da Campo Teatrale, centro culturale attivo da oltre vent’anni sul territorio milanese

"In stato di grazia", cast

Bambini e bambine con e senza disabilità compongono il cast di “In stato di grazia”

È il bel frutto di un anno di laboratorio gratuito iniziato nel novembre 2021 e realizzato da Campo Teatrale, centro culturale attivo da oltre vent’anni sul territorio milanese. L’obiettivo è stato principalmente quello di promuovere il dialogo e l’inclusione tra bambini e bambine con e senza disabilità, il tutto reso inizialmente possibile grazie a un finanziamento della Fondazione di Comunità Milano, e proseguito fino a oggi tramite una campagna di crowdfunding (raccolta fondi nel web), realizzata in collaborazione con Produzioni dal Basso.
Parliamo di In stato di grazia, favola-inchiesta ispirata alla storia di Pinocchio, che proprio a Campo Teatrale (Via Cambiasi, 10) debutterà dopodomani, sabato 3 dicembre (ore 21), in corrispondenza con la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, e verrà replicata nei due giorni successivi (domenica 4, ore 18.30, lunedì 5, ore 21).

In scena, dunque, vi saranno otto attori bambini/bambine tra i 9 e i 15 anni, con e senza disabilità, per rappresentare la relazione tra Pinocchio e Geppetto e, più in generale, quella tra genitori e figli, in una narrazione al confine tra immaginario e reale, dando voce ai conflitti, alle paure, ai limiti con cui convivere, ma anche all’amore, al coraggio e ai traguardi raggiunti e da raggiungere.
«I protagonisti, per altro, non sono soltanto i bambini – sottolineano da Campo Teatrale – ma anche le madri e i padri. Sul palco, infatti, i gesti vivi e le parole dei giovani interpreti si uniscono a frammenti video in cui a raccontarsi sono loro. Si tratta di storie di gravidanze difficili, nascite premature, adozioni, risposte a domande cruciali sui temi dell’inclusione, dell’autonomia, del futuro dei propri figli. Perché anche Pinocchio a un certo punto deve affrontare la paura nella pancia della balena, e trovare il modo e il coraggio di diventare grande». (S.B.)

A questo link è disponibile un testo di ulteriore, ampio approfondimento sulla rappresentazione di In stato di grazia. Per altre informazioni: Ufficio Stampa Aragorn (Elena Frasio), elenafrasio@aragorn.it.

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