Dare voce a ogni forma di discriminazione basata sulla disabilità

«Appreso che nel nostro ordinamento le tutele esistono, esistono anche gli strumenti operativi e i soggetti ai quali rivolgersi in casi di discriminazione e/o molestie. L’importante è non farsi intimorire e cercare di dare voce ad ogni forma subdola di intimidazione, segregazione, perpetrata ai danni delle persone con disabilità, in ogni ambiente»: si conclude così l’ampio approfondimento dedicato alla discriminazione delle persone con disabilità da parte del Centro Studi Giuridici HandyLex, di cui suggeriamo senz’altro la consultazione a tutti e tutte

Figure bianche che coprono una donna in carrozzina (© Dadu Shin)«Appreso che nel nostro ordinamento le tutele esistono, esistono anche gli strumenti operativi e i soggetti ai quali rivolgersi in casi di discriminazione e/o molestie», vale a dire «le Associazioni, i Centri Antidiscriminazione, gli operatori del diritto specializzati, le Forze dell’Ordine, la Magistratura, che tutelano e proteggono da ogni forma di aggressione, va sottolneata l’importanza di non farsi intimorire e di cercare di dare voce ad ogni forma subdola di intimidazione, segregazione, perpetrata ai danni delle persone con disabilità, in ogni ambiente»: si conclude così l’ampio approfondimento dedicato alla discriminazione delle persone con disabilità da parte del Centro Studi Giuridici HandyLex, di cui suggeriamo senz’altro la consultazione a tutti e tutte (a questo link).

«La discriminazione – vi si scrive tra l’altro -, termine tanto diffuso ma probabilmente poco chiaro, utilizzato qualche volta forse in maniera non opportuna ma che sempre più spesso, nonostante la cultura sociale e giuridica abbia fatto passi da gigante negli ultimi anni, torna purtroppo, alle cronache quotidiane. Gli episodi discriminatori possono essere molteplici, si possono creare in vari contesti e colpiscono sempre le persone più deboli. Questo approfondimento intende dunque far conoscere, a grandi linee, quali siano le norme più importanti e ovviamente i metodi giuridici in senso stretto presenti all’interno del nostro ordinamento nazionale, per combattere episodi discriminatori compiuti a danno delle persone con disabilità, ricordando, che a livello internazionale esistono numerosi trattati ancora non recepiti o recepiti in parte dall’Italia».

La maggiore attenzione di HandyLex, ricordiamo ancora in conclusione, guarda in particolare ai tre macroambiti dove si verificano la maggior parte degli episodi discriminatori nei confronti delle persone con disabilità, vale a dire la quotidianità, il mondo del lavoro e la scuola. (S.B.) 

Ricordiamo ancora il link per accedere all’approfondimento sulla discriminazione proposto dal Centro Studi Giuridici HandyLex.

Stampa questo articolo