Il Centro “AccessibleEU”: una spinta all’accessibilità reale

Il Centro Europeo Risorse per l’Accessibilità (“AccessibleEU”), voluto dalla Commissione Europea nell’ambito della Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030, di cui costituisce una delle principali iniziative, punta a facilitare l’applicazione pratica della legislazione dell’Unione Europea sull’accessibilità, al fine di migliorare la disponibilità di prodotti, servizi e infrastrutture più accessibili nell’Unione stessa. A parlarne è Roberto Scano, uno degli esperti italiani coinvolti nel Centro, in questo nuovo contributo della sua rubrica “Il digitale accessibile”

AccessibleEUCirca un anno fa il Parlamento Europeo, riunitosi in plenaria a Strasburgo, ha votato favorevolmente il testo sulla realizzazione del Centro Europeo Risorse per l’Accessibilità (AccessibleEU), nell’ambito della Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030 di cui costituisce una delle principali iniziative proposte dalla Commissione Europea.
AccessibleEU riunirà le autorità nazionali responsabili dell’attuazione e del rispetto delle norme di accessibilità con esperti e professionisti di tutti i settori dell’accessibilità, al fine di condividere buone pratiche, ispirare lo sviluppo di politiche nazionali ed europee e promuovere strumenti e norme volti a facilitare l’attuazione del diritto dell’Unione Europea.

Il Consorzio di AccessibleEU è guidato dalla Fondazione ONCE (Spagna), punto di riferimento internazionale in materia di accessibilità, dall’Università Johannes Kepler di Linz, in Austria e dall’ENAT, la Rete Europea per il Turismo Accessibile, con sede a Bruxelles. Fanno parte del progetto anche l’UNE, Associazione Spagnola per la Standardizzazione e l’EASPD, Associazione Europea dei Fornitori di Servizi per le Persone con Disabilità.

L’obiettivo principale del Centro Risorse per l’Accessibilità, che non avrà una sede fisica, è facilitare l’applicazione pratica della legislazione dell’Unione Europea sull’accessibilità, al fine di migliorare la disponibilità di prodotti, servizi e infrastrutture più accessibili nell’Unione stessa. In tal senso, verrà lanciata una biblioteca online sull’accessibilità che includerà l’accesso diretto, tramite link, ai più importanti database su legislazione, standard, documentazione sull’accessibilità e prodotti e tecnologie assistive.
Inoltre, il Centro mira a creare una comunità di esperti di accessibilità, collegare tutte le parti interessate a questo problema, creare uno sportello unico per la conoscenza, sviluppare un programma di formazione professionale e incoraggiare la standardizzazione tecnica e la partecipazione delle persone con disabilità.
Infine, AccessibleEU offrirà linee guida su come attuare le politiche sulla disabilità nei diversi settori e garantirà il rispetto delle diverse norme e linee guida sull’accessibilità. Per questo, verrà progettata una metodologia innovativa che consenta alle organizzazioni di autovalutarsi sull’argomento.

Per l’Italia, come esperti coinvolti, assieme al sottoscritto [Roberto Scano] vi sarà Marco Pizzio dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla).

Su AccessibleEU segnaliamo anche un testo già da noi pubblicato lo scorso anno (a questo link), oltre alla Sezione del portale ad esso dedicata nel sito della Commissione Europea (in lingua inglese, a questo link).

“Il digitale accessibile”
Avviata recentemente sulle pagine di «Superando.it», la rubrica Il digitale accessibile è firmata da Roberto Scano, che da oltre vent’anni si occupa di accessibilità informatica, ossia dal 2002, anno in cui entrò nel W3C (World Wide Web Consortium), come rappresentante dell’IWA (International Web Association), partecipando allo sviluppo delle WCAG 2.0 (Web Content Accessibility Guideline), le Linee Guida per l’accessibilità dei siti web. Nel corso degli anni si è occupato del tema dell’accessibilità anche in àmbito normativo, supportando la nascita della cosiddetta “Legge Stanca” (Legge 4/04: “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”), in materia di accessibilità ICT (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) e avviando iniziative a livello nazionale, per diffondere il tema dell’accessibilità “by design”.
Attualmente presiede l’Associazione dei Professionisti Web IWA e le Commissioni UNI dedicate alle professionalità digitali e all’accessibilità digitale. Svolge inoltre l’attività di consulente per aziende e Pubblica Amministrazione.

Nella colonnina qui a fianco (Articoli correlati), i contributi che abbiamo finora pubblicato, nell’àmbito della rubrica Il digitale accessibile.

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