L’impegno della FEDMAN per l’inclusione delle persone con disabilità

Associazione professionale non profit, che riunisce professionisti impegnati in favore dell’inclusione delle persone con disabilità, la FEDMAN (Federazione Disability Mangement) è nata per promuovere, diffondere e sostenere la figura del “responsabile dell’inserimento lavorativo” individuato dalla legislazione vigente. I soci di essa hanno alle spalle esperienze e professionalità di vario tipo: educatori, avvocati, psicologi, architetti, consulenti del lavoro. Qualche mese fa ne è stato rinnovato il Consiglio Direttivo, durante l’assemblea elettiva di Milano

2024: Consiglio Direttivo della FEDMAN

I membri del Consiglio Direttivo della FEDMAN (Federazione Disability Management)

Associazione professionale non profit, che riunisce professionisti impegnati in favore dell’inclusione delle persone con disabilità, la FEDMAN (Federazione Disability Mangement) è nata per promuovere, diffondere e sostenere la figura del “responsabile dell’inserimento lavorativo” individuato dalla legislazione vigente. I soci di essa hanno alle spalle esperienze e professionalità di vario tipo: educatori, avvocati, psicologi, architetti, consulenti del lavoro.
«Attualmente – spiega Anida Hilviu, segretaria dell’organizzazione – non esiste un albo professionale e la FEDMAN è nata proprio allo scopo di ottenere un riconoscimento professionale valido su tutto il territorio nazionale. La forma associativa che abbiamo scelto è quella dell’“Associazione professionale non organizzata in ordini o collegi”, disciplinata dalla Legge 4/13 [“Disposizioni in materia di professioni non organizzate”, N.d.R.]. Disponiamo inoltre dell’autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico a rilasciare ai nostri iscritti “l’attestazione di qualità e qualificazione professionale dei servizi”».

La FEDMAN, dunque, è attiva sia nell’àmbito della rappresentazione dei professionisti e nel loro riconoscimento professionale, sia nell’organizzazione di eventi e collaborazioni con enti pubblici, università, enti di ricerca, soggetti e aziende private, fornendo, attraverso i propri soci, consulenze e attività di Disability Management* a enti e aziende pubbliche e private.
Dalla nascita di essa, nel maggio 2019, ha avviato un’intensa attività di tutela (advocacy) per il riconoscimento della figura professionale, attraverso una fitta corrispondenza con Istituzioni nazionali e regionali e una continua promozione attraverso webinar, convegni e seminari. Ha partecipato inoltre a iniziative di carattere internazionale, da ultimo l’International Forum on Disability Management di Bruxelles, oltre a promuovere percorsi formativi, con la docenza di propri soci, su commesse di enti pubblici e privati.

Qualche mese fa si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo, durante l’assemblea elettiva di Milano, occasione nella quale sono stati nominati Mauro Buzzi (confermato presidente), Anida Hilviu, Stefania Leone, Franco Lepore, Haydée Longo, Massimo Magni e Italo Mangini, che resteranno in carica per i prossimi tre anni.
Quale vicepresidente è stata designata Haydée Longo e quale segretaria Anida Hilviu. «Entrambe – è stato detto durante l’assemblea elettiva – hanno dimostrato infatti un grande impegno nei confronti della FEDMAN e contribuiranno certamente in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi comuni». (S.B.)

*In àmbito lavorativo, il Disability Management rappresenta una strategia d’impresa utile a coniugare, in modo soddisfacente, le esigenze delle persone con disabilità da inserire – o già inserite – con le necessità delle aziende.

Per ulteriori informazioni: anida.hilviu@fedman.it; segreteria@fedman.it.

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