Non è stato uno “scontro” ad armi pari!

Non è stato uno “scontro” ad armi pari!

«Non è stato uno “scontro” ad armi pari! – scrive Giorgio Genta su quanto accaduto negli Stati Uniti vicino a Los Angeles -: da una parte alcuni poliziotti bene armati che sparano dieci proiettili, dall’altra una persona con disabilità in carrozzina, armato di un coltello, che tenta la fuga a piedi, anche se piedi non ha, essendo amputato di entrambe le gambe. Ma nessuna motivazione rende ammissibile l’uccisione di un uomo senza gambe da parte di tutori dell’ordine che le gambe le hanno, che hanno anche le pistole e che purtroppo le usano “abitualmente” e “immotivatamente”»

Uno studio sulle disabilità sensoriali e plurime che sollecita azioni concrete

Un ragazzo sordocieco insieme a un'operatrice della Lega del Filo d'Oro

«In Italia le persone con più di 15 anni che hanno limitazioni sensoriali gravi e plurime alla vista e all’udito sono circa 100.000, mentre in Europa la sordocecità colpisce circa 656.000 persone»: è quanto emerge dal “Nuovo studio sulla popolazione di persone sordocieche, con disabilità sensoriali e plurime in condizioni di gravità”, voluto dalla Fondazione Lega del Filo d’Oro e realizzato dall’ISTAT, che è stato presentato alla Camera dei Deputati. «Uno studio – commenta Rossano Bartoli, presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro – che sollecita azioni concrete non più procrastinabili»

Volontariato: un manifesto per fare bene insieme

Chiara Tommasini, presidente di CSVnet, l’Associazione nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato

Intitolato “I CSV come agenti di sviluppo del volontariato nei territori. Un manifesto per fare bene insieme”, il recente Manifesto di Intenti presentato da CSVnet, l’Associazione Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, fissa i princìpi che dovranno orientare gli sforzi e gli investimenti futuri del volontariato, all’insegna innanzitutto di due grandi sfide: da una parte fare in modo che le Associazioni sviluppino il loro potenziale organizzativo e la loro capacità di contare su nuove risorse, dall’altra far sì che esse diventino un vero punto di riferimento per le loro comunità

La magia dei legami che non finiscono mai, la gratitudine e l’amore scambiato

La magia dei legami che non finiscono mai, la gratitudine e l’amore scambiato

Parigi, 1991: quattro amici fuggono nel cuore della notte dal centro medico in cui sono alloggiati, per andare a visitare la Torre Eiffel. Nel 1991 non era ancora diffusa l’idea che i soggiorni per le persone con disabilità potessero essere ospitati nei luoghi per tutti. Ma per loro quello fu un momento iniziatico, vissuto con l’intensità di un’opera epica. “I Figli della Tigre”, storia fantasy di Enrico Lombardi ora pubblicata, nacque così, dalla trasposizione fantastica di un evento reale che recava in sé qualcosa di “magico”, l’inizio di un legame autentico che non si è mai spezzato

“Pensiero Imprudente”: sono la “E”, ovvero il dilemma tra uguaglianza o diversità

“Pensiero Imprudente”: sono la “E”, ovvero il dilemma tra uguaglianza o diversità

«Sono la lettera “E” – scrive Claudio Imprudente nella sua rubrica “Pensiero Imprudente” – e rispetto alla lettera “O” ho un ruolo diverso: io collego, unisco, sommo, mescolo… non divido in categorie, ma includo! Sarebbe bello che questo concetto fosse ben radicato a livello sociale, politico e culturale. Ha sicuramente un impatto e un risvolto diverso parlare di bianco e nero, ricchi e poveri… uguali e diversi, anziché di bianco o nero, ricchi o poveri, uguali o diversi e via dicendo!»

Misurare l’impatto di una malattia metabolica rara sulla qualità della vita

Misurare l’impatto di una malattia metabolica rara sulla qualità della vita

Misurare in modo oggettivo il disagio, ovvero l’impatto generale di una malattia metabolica rara sulla qualità della vita di famiglie e pazienti, per comprendere il modo in cui la salute influisce a livello fisico e psichico, ma anche per supportare il team di presa in carico nel definire un ottimale intervento e supporto clinico e psicologico del paziente e della sua famiglia: è l’obiettivo del progetto “La misurazione del disagio”, promosso dall’AISMME (Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie) e centrato su una serie di questionari ad hoc, somministrati ai pazienti

L’accessibilità ai libri e alla cultura: un corso di base online

L’accessibilità ai libri e alla cultura: un corso di base online

Ci si potrà iscrivere fino al 12 febbraio al corso di base online “L’accessibilità ai libri e alla cultura”, iniziativa promossa da edizioni la meridiana, nell’àmbito del progetto “Lettori alla Pari”, che prenderà il via il giorno successivo, ossia il 13 febbraio. Tale percorso formativo – articolato su sei incontri da due ore ciascuno – si pone l’obiettivo di fornire a bibliotecari, educatori, insegnanti, insegnanti di sostegno, pediatri e logopedisti competenze di base sui libri accessibili e sugli strumenti che accrescono l’accessibilità alla lettura e alla cultura

Un excursus sulla legislazione europea in tema di diritti e disabilità

Un excursus sulla legislazione europea in tema di diritti e disabilità

Si intitola “Disabilità e discriminazione: le normative Europee”, ma si caratterizza in realtà come un vero e proprio excursus sulla legislazione comunitaria degli ultimi cinquant’anni in tema di diritti e disabilità, il nuovo approfondimento proposto dal Centro Studi Giuridici HandyLex, che partendo dai primi interventi alla fine degli Anni Settanta, approda alla recente “Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030” (“Un’Unione per l’uguaglianza”)

Perché non comunicare anche l’arte in simboli?

I due prototipi di libri in CAA su Banksy e Van Gogh che cercano un editore, realizzati da Teresa Righetti

Il diritto di godere dell’arte dev’essere per tutti, ecco perché è necessario profondere ogni sforzo per renderla accessibile, come vuole fare Teresa Righetti, studentessa magistrale di Storia e Critica dell’Arte all’Università di Milano, che con il suo progetto “ArtistiCAA”, ha ideato una collana di libri sull’arte che utilizzano i simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) e che è ora alla ricerca di un lungimirante editore

Farmaci orfani e malattie rare: anche qui spiccano le difformità territoriali

Farmaci orfani e malattie rare: anche qui spiccano le difformità territoriali

Se nell’àmbito dei “farmaci orfani” riguardanti le Malattie Rare l’Italia consente un ampio accesso alle opportunità terapeutiche, tuttavia anche in questo settore l’equità di accesso e di incidenza economica tra le varie Regioni è un obiettivo tutt’altro che raggiunto: è quanto emerge dal 6° Rapporto OSSFOR, prodotto dall’Osservatorio Farmaci Orfani, che fornisce un quadro dei consumi e dei costi dei cosiddetti “farmaci orfani”, nonché delle normative che regolamentano il settore, dei tempi di autorizzazione, delle problematiche di accesso e, appunto, delle difformità regionali

Un dialogo sul ponte, per ribaltare il paradigma della disabilità

La delegazione delle Sezioni AISLA di Bergamo e Brescia, sul ponte che unisce Sarnico a Paratico, insieme ai rappresentanti delle Istituzioni locali

Sul simbolico ponte che unisce Sarnico (Bergamo) a Paratico (Brescia), dove finisce una Provincia e ne comincia un’altra, in linea con l’ideale “gemellaggio” tra Bergamo e Brescia, unite quest’anno dall’essere le Capitali Italiane della Cultura, anche le Sezioni AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) delle due città si sono incontrate, per sigillare un’alleanza già consolidata e lanciare un messaggio di inclusione e accessibilità per tutti. A sancire quel patto di mutuo aiuto una delegazione di oltre venti persone, composta da ammalati di SLA, familiari e volontari

“Barriere o facilitatori”? Semplicemente “Sentinelle della civiltà”!

Parlare di felicità, gentilezza e solidarietà, per approdare poi al concetto di disabilità da approfondire insieme, chiedendo ad alunni e studenti di decidere se essere “barriere o facilitatori”. Quindi le “passeggiate empatiche” in carrozzina e il percorso per le persone cieche: è proseguito a Città Sant’Angelo (Pescara), il percorso di “Sentinelle della civiltà”, progetto di Claudio Ferrante, presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, per sensibilizzare sulla disabilità il mondo scolastico, iniziativa cui guardano già con attenzione altre scuole in Abruzzo e fuori Regione

Elezioni regionali: guida al voto delle persone con disabilità intellettive

Nell’àmbito del lavoro svolto per aumentare la consapevolezza delle persone con sindrome Down sul loro ruolo di cittadini attivi, l’Associazione AIPD ha prodotto anche questa volta, in vista delle elezioni regionali in Lazio e Lombardia del 12 e 13 febbraio, una guida per aiutare appunto le persone con sindrome di Down e altre disabilità intellettive ad esercitare il proprio diritto di voto. Lo strumento, scritto in linguaggio ad alta comprensibilità, è utilizzabile in famiglia o presso le Associazioni che svolgono incontri con i maggiorenni, per consentir loro di arrivare preparati al seggio

Autonomia e relazione. Conoscere la disabilità per conoscere noi stessi

Un riferimento determinante per la definizione del concetto di qualità della vita, collocato nel diritto della persona di orientare le scelte fondamentali della propria vita, a prescindere dalla condizione di disabilità: se ne parla nel recente saggio “Autonomia e relazione. Conoscere la disabilità per conoscere noi stessi”, ove l’autore Giorgio Latti, giudice presso il Tribunale di Cagliari e già presidente della Consulta Provinciale di Cagliari delle Persone con Disabilità, mette a frutto la propria esperienza sia professionale che personale

“Durante e Dopo di Noi”: cosa c’è tra “il dire e il fare”?

«Bisogna urgentemente individuare gli effettivi ostacoli esistenti tra lo stato dell’arte dell’applicazione della norma e le reali, impellenti necessità dei cittadini»: lo dichiara Giuseppe Giardina, presidente dell’ANFFAS Sicilia, commentando le tante criticità emerse dalla recente Relazione della Corte dei Conti sull’applicazione della Legge 112/16, meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” o “sul Durante e Dopo di Noi”, e rilevando come «anche in Sicilia siano stati esigui gli interventi posti in essere, rispetto alle reali esigenze della popolazione potenzialmente beneficiaria»