Opinioni

L’incauto cortigiano

Robert Dudley, I conte di Leicester, cortigiano e favorito della regina Elisabetta I d'Inghilterra

Sembra proprio che qualcuno abbia preso sin troppo sul serio le parole pronunciate dal ministro Fornero, sui prodotti assicurativi, le persone con disabilità e la «necessità di rafforzare la sinergia tra pubblico e privato». Un funzionario di un’ASL ligure, infatti, ha ingiunto alle persone con disabilità di stipulare – e di pagarsi – un’adeguata polizza, per danni procurati dalle carrozzine…

L’ultima carrozzina di “Nuova Sparta”

L’ultima carrozzina di “Nuova Sparta”

È figlia del “rigore disgiunto dall’equità”, così comune nei nostri tempi, questa “nera fiaba del futuro”, che presentiamo ai Lettori, dove Giorgio Genta fotografa – attraverso la lente dell’iperbole e con il suo consueto taglio ironico – un drammatico mondo “prossimo venturo”, dominato dall’ossessione di produrre ad ogni costo e ove non vi sarà più alcun posto per chi non produce…

Il corpo di Maya colpisce e fa pensare

Una delle immagini del calendario realizzato da Maya Nakanishi

È terza nelle classifiche mondiali dei 100 metri paralimpici di atletica, ma per pagarsi la partecipazione ai Giochi di Londra, ha dovuto realizzare un calendario, mettendo in mostra il proprio corpo, un corpo imperfetto che non fa più paura, «o forse ancora sì – scrive Claudio Arrigoni – testimoniando comunque che qualche passo avanti è stato fatto»

Così peggiora la qualità dell’insegnamento!

Così peggiora la qualità dell’insegnamento!

«Sin dal prossimo anno scolastico – denuncia infatti Francesca Palmas – potremmo assistere alla pericolosa situazione che, per meri motivi di risparmio, insegnanti non preparati adeguatamente, ma di ruolo, sostituiranno colleghi che invece in questi anni avevano investito la loro professionalità e le loro risorse per specializzarsi nel difficile ruolo del sostegno per gli alunni con disabilità»

Aspettiamo voci istituzionali forti

«Voci dal Parlamento, ma anche dagli Enti Locali – scrive Lorenzo Picunio – che dicano chiaro che l’inserimento dei bambini e dei ragazzi con disabilità nella scuola di tutti è una ricchezza e non un limite della scuola italiana, come può testimoniare chiunque abbia studiato in questi trent’anni in una scuola pubblica con inseriti alunni disabili»

Il mestiere di vivere

Ci permettiamo di usare il titolo del celebre “Diario” di Cesare Pavese, per questo bel testo di Giorgio Genta, pensando a quando scrive che «per vivere la quotidianità dell’esistenza, le persone con una gravissima disabilità e le loro famiglie impegnano una quantità di lavoro superiore a quella richiesta da ogni altra professione». Per loro, insomma, «il lavoro è il mestiere di vivere»

Uomo da soma

Ovvero quella “specializzazione” dell’assistente personale, incarnata e raccontata con la consueta ironia da Giorgio Genta, che porta di volta in volta, per la figlia Silvia, le più complesse apparecchiature medicali, svariati ricambi di biancheria, un completo da pic-nic per portatrici di stomia gastrica, nonché otri di acqua naturale di montagna…

Integrazione e inclusione per i nostri figli con disabilità

Le chiede con forza l’Associazione Genitori Tosti in Tutti i Posti, in una lettera aperta inviata a tutte le principali autorità istituzionali, esaminando l’attuale situazione del sistema scolastico italiano, invidiato all’estero, ma che spesso non funziona, «per mancanza di volontà, buon senso, conoscenza delle leggi» e forse anche «perché manca proprio la cultura dell’inclusione»

Una piacevole brezza di libertà e di democrazia

«La crisi – scrive Franco Bomprezzi – sta attraversando la disabilità come un “tornado”, che toglie serenità e restituisce ansia e incertezza. Eppure, alla manifestazione del 13 giugno a Milano, spirava una brezza piacevole di libertà e di democrazia. Non può essere una mobilitazione di piazza la soluzione dei problemi, ma è pur sempre un segnale positivo: mai più invisibili!»

Così si bloccano anche le azioni sulle Malattie Rare!

Lo denuncia UNIAMO-FIMR (Federazione Italiana Malattie Rare), riferendosi al blocco da parte del Governo della proposta di riparto del Fondo Sanitario Nazionale tra le Regioni. Si tratta infatti di un arresto dell’iter che congela anche i finanziamenti da destinare ai cosiddetti “Progetti Obiettivo” del Piano Sanitario Nazionale 2012, comprendenti appunto anche il settore delle Malattie Rare

Parlare di disabilità non significa trattare numeri

La risposta di Anna Alfisi – che si rifà alla formula di una nota trasmissione televisiva – alle recenti dichiarazioni di Elsa Fornero, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, secondo la quale «non si può pensare che lo Stato sia in grado di fornire tutto in termini di trasferimenti e servizi»

Paralimpiadi di Londra: verso un tutto esaurito storico

Sessantaquattro anni dopo quelle prime competizioni sportive paralimpiche che vedevano sedici persone paraplegiche sfidarsi nel tiro con l’arco, all’interno di un ospedale, si va verso i quattordicesimi Giochi Paralimpici di Londra (29 agosto-9 settembre), per i quali sono già stati venduti 1 milione e 600.000 biglietti. Che cosa è cambiato in pochi decenni? «Lo sport – scrive Claudio Arrigoni – è un grande grimaldello: ha saputo aprire le porte giuste? Viene da chiederselo, per non cadere nei disvalori che ci giungono da un modello di sport sbagliato e negativo, fra scommesse, doping, farmaci, violenza e agonismo esasperato». E conclude: «Quegli impianti pieni alla Paralimpiade londinese danno speranza: chi sarà in quegli stadi, chi le guarderà in TV (RAI e Sky per l’Italia) sarà fra coloro che apriranno la strada verso un futuro migliore»

Le richieste di Cittadinanzattiva alla Conferenza delle Regioni

In vista dell’imminente riunione della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, convocata in via straordinaria a Palermo, Cittadinanzattiva – da tempo impegnata in tali settori, con il suo Coordinamento nazionale delle Associazioni di Malati Cronici (CnAMC) – chiede innanzitutto l’inserimento delle reti reumatologiche e degli interventi a favore delle persone con malattie reumatiche – spesso definite come «le grandi dimenticate» – tra i “Progetti Obiettivo” del Piano Sanitario Nazionale 2012. E più generale chiede anche, al Ministro della Salute e a quello dell’Economia, che venga garantito velocemente il riparto del Fondo Sanitario Nazionale per l’anno 2012, mettendolo al riparo da ogni tentazione di “spending review” (la revisione della spesa pubblica, in esame da parte del Governo)

La vera “scuola in chiaro” che vorremmo

«Ma qualcuno crede davvero che per una famiglia sia una “furberia” etichettare come “alunno disabile” il proprio figlio, per appropriarsi di chissà quali vantaggi?»: se lo chiede tra l’altro Donatella Morra, constatando che dopo pochi mesi anche il nuovo ministro dell’Istruzione Profumo, sembra avere “spento la luce”

Ricompattarsi in lotte di interesse comune

«Credo che una delle maggiori possibilità che si hanno per dare respiro a una vera politica dei Cittadini – scrive Silvano Pasquini -, rianimando la partecipazione attiva alla costruzione di una società più equa e democratica, sia quella di ricompattarsi nelle lotte di interesse comune, proponendo piattaforme prive di settorialismi e di corporativismo»

Quelle situazioni di particolare emergenza

Perché le persone con disabilità subiscono come e più degli altri Cittadini le conseguenze devastanti dei danni provocati da un terremoto come quello che sta interessando l’Emilia in queste settimane. E perché è importante la disponibilità delle associazioni ad accogliere segnalazioni, richieste di intervento e di aiuto concreto, ma anche proposte di solidarietà e di conforto psicologico e pratico

Chiediamo il messaggio di una vera equità

Lo spunto è un intervento di Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, apparso nel «Sole 24 Ore» (“Pagare le tasse è un dovere etico, purché siano eque”). Il destinatario è il Presidente del Consiglio, cui si chiede «il messaggio di una vera equità» e ad elaborare la lettera-appello sono i Cristiani in Cammino, «gruppo di cattolici che da molti anni si riuniscono per riflettere sul messaggio cristiano», come essi stessi si definiscono

È un dovere dello Stato!

«Caro Ministro – scrive Marina Cometto, madre di una donna di 39 anni con una gravissima disabilità, in questa “lettera aperta” rivolta al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero, dopo le recenti dichiarazioni di quest’ultima sull’impossibilità da parte dello Stato di “fornire tutto in termini di trasferimenti e servizi” – noi abbiamo bisogno di risorse economiche per offrire a Claudia il necessario per vivere ora con noi, con tutto ciò che le serve, e un domani senza di noi genitori in casa sua, perché mia figlia lì deve rimanere e non essere “presa” come fosse un oggetto e spostata in qualche RSA a morire d’inedia, con le piaghe da decubito». «Perché questo – conclude – è un dovere dello Stato, non una scelta o una possibilità!»

Prevenire è meglio che… creare

Di questo passo – scrive con amara ironia Franco Bomprezzi, commentando le recenti parole del ministro Elsa Fornero, pronunciate all’insegna della “finanza creativa” e della “necessità di guardare alle compagnie assicurative” – «si potrebbe arrivare a un’indennità di accompagnamento trasformata in una lotteria, alla quale partecipare attraverso l’estrazione casuale del numero della polizza. Il nuovo gioco potrebbe chiamarsi “Handicap for life” e concludersi con la morte o con la miracolosa guarigione, sancita ovviamente dall’INPS». Subito dopo però aggiunge: «Mi raccomando: non prendetemi sul serio. Soprattutto non venga in mente al ministro Fornero di prendere spunto dalle mie fantasie. Meglio prevenire, non si sa mai»

In carrozzina ho girato il mondo, ci vivo e ci lavoro

Ovvero contro la terribile espressione «costretto» (o addirittura «inchiodato») «su una sedia a rotelle», contro il concetto di “carrozzina standard”, che non esiste e non è mai esistita, e in favore di una diffusione normale, serena e positiva, di un mezzo che può essere sinonimo di libertà e di sicurezza