Opinioni

Inclusione, sostegno e docenti “bis-abili”

Inclusione, sostegno e docenti “bis-abili”

Avevamo ospitato, nei giorni scorsi, l’intervento di un gruppo di insegnanti di sostegno, in cui si contestavano alcuni aspetti della proposta di legge sull’inclusione scolastica, presentata da numerose associazioni aderenti alla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap). Il dibattito – di tono prettamente culturale – si arricchisce ora con l’intervento di chi, per conto della FISH, è tra i principali sostenitori di quella proposta di legge

“Mi dimetto” da disabile

Hieronymus Bosch, particolare di "Salita al Calvario" (o "Cristo portacroce")

E se per risolvere gli alti costi derivanti dalla disabilità, si allestissero in ogni città degli uffici per “dimettersi da disabili” o – in modo ancor più radicale – si sopprimessero tutte queste persone, che potrebbero così essere ricordate con gratitudine? L’alternativa, suggerisce Renato Apuzzo, è semplice: basta trovare i soldi per applicare i diritti di questi Cittadini, senza farlo pesare!

Forse è meglio chiamare i vigili

Forse è meglio chiamare i vigili

Un avvocato disabile denuncia un magistrato in pensione, accusato di avergli rigato la fiancata dell’automobile, parcheggiata nello spazio riservato agli invalidi. Una vicenda che testimonia ulteriormente la fase critica della convivenza civile che stiamo vivendo. «Se siamo convinti di un abuso – scrive Franco Bomprezzi – magari limitiamoci a chiamare i vigili urbani. Forse è meglio»

Donne e disabili: un conflitto tra diritti?

Donne e disabili: un conflitto tra diritti?

Fa discutere il nuovo test in grado di diagnosticare la sindrome di Down del nascituro durante la gravidanza, disponibile da qualche giorno in alcuni Paesi europei e la Federazione Down Syndrome International ne chiede anche il blocco della commercializzazione. Ma il diritto delle donne di poter disporre del proprio corpo può realmente ledere il diritto alla vita delle persone con disabilità?

Ciò che non va in quella proposta di legge

Ciò che non va in quella proposta di legge

L’obiettivo è comune – migliorare sempre più l’inclusione degli alunni con disabilità – ma vi sono alcuni aspetti, nella proposta di legge sull’integrazione, presentata in questi mesi da numerose associazioni di persone con disabilità, ritenuti discutibili da un gruppo di insegnanti di sostegno di scuola superiore. Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo, certi di poter fornire un ulteriore e utile contributo al dibattito

Quale futuro per i servizi alle persone in Sicilia?

«Siamo consapevoli – scrive il Presidente dell’ANFFAS Sicilia – delle difficoltà di scelta degli Enti Territoriali, ma ciò non può giustificare ulteriori indugi nella programmazione dei servizi territoriali alle persone». E chiede agli Amministratori, nonostante le oggettive difficoltà dello scenario politico regionale, azioni concrete e urgenti

Oggi anch’io Cittadina del mio paese

Forse una maggiore attenzione alle esigenze di ogni persona – comprese quelle con disabilità – può partire proprio dai piccoli centri della provincia italiana, come è accaduto in provincia di Asti, dove a distanza di due anni le cose, in termini di accessibilità, stanno effettivamente migliorando

Tra poco farà freddo, prepariamoci!

Nei telegiornali il caldo ha sbaragliato persino lo spread, che faticosamente, ogni due o tre giorni, riconquista il suo spazio. E le persone disabili? Non pervenute. D’estate si arrangiano. Se ne stanno a casa, così rompono meno le scatole, con quell’assurda richiesta di muoversi liberamente in città, al mare e in montagna…

Il sole è di tutti

E l’obiettivo di queste settimane di agosto sarebbe che gli italiani si accorgessero improvvisamente di una vera e propria “invasione di alieni”, gente di ogni tipo, alta, bassa, larga, semovente o spinta da qualcuno, elettronica o manuale, con le stampelle o con il bastone bianco, giovani e meno giovani…

Il cugino di mio cognato va a lavorare da solo…

Duro, per una persona con disabilità, difendersi dalle incursioni di “simpatici”, “sorridenti”, “sopravvissuti” e soprattutto di quei “supereroi” che tengono sempre in serbo qualche buon esempio…«Penso – scrive Roberto Rosso – che mi sentirò realmente parte della società, quando nessun “supereroe” mi citerà le performance del cugino di suo cognato, ma credo purtroppo che sia una speranza ancora troppo remota»

Per i ciechi senza lavoro c’è solo l’esclusione sociale

Lo dichiara il presidente dell’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti), nel concludere una riflessione sullo stato di emergenza di lavoro dei ciechi e degli ipovedenti, prodotta in occasione della XVII edizione del “Premio Louis Braille”, tradizionale manifestazione promossa dall’UICI stessa, in programma per il 31 luglio a Roma

Il cambiamento passa da qui

Alla fine la giovane Nicole, diciottenne con sindrome di Down, ha potuto vivere una bellissima settimana di vacanza, ospite della Capitaneria di Porto di Savona. «Ma all’origine – scrive Franco Bomprezzi – c’è un’idea di dignità e di pari opportunità, ragionata, non incosciente, matura. Una famiglia che non si limita ad “accettare” Nicole, ma che scommette – con attenzione – sul suo carattere, sui suoi desideri, sulla sua vitalità. Il cambiamento passa da qui»

Pollice verso per quella Legge del Piemonte sui sordi

«I Consiglieri che hanno votato questa legge conoscono molto poco la realtà degli alunni e delle persone sorde»: lo dichiara Antonio Cotura, presidente della FIADDA, dopo l’approvazione, in Piemonte, della Proposta di Legge Regionale “Disposizioni per la promozione del riconoscimento della lingua dei segni italiana e per la piena partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva”

Una settimana di viaggio in carrozzina, per tutti

E in particolare per quei tanti dipendenti delle aziende di trasporto pubblico che proprio non sembrano voler capire come una persona in carrozzina, manuale o a motore, resti sempre e comunque una persona e come tale chieda di essere trattata. In altre parole, come commenta Maddalena Botta, «quanto ancora siamo lontani da una società inclusiva anche per le persone con disabilità»!

“Persone con politicità”

Solo uno “scherzo di mezza estate”, quello con cui Giorgio Genta individua una nuova “patologia”, ovvero la politica intesa come professione, rifacendosi, per le varie categorie, ai diversi livelli di disabilità individuati nella bozza di Decreto che sta per revisionare l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente)? Il giudizio passa ai Lettori

Non è colpa mia, se sei disabile!

Quando la frase scortese, ma chiara, di una persona di fronte alla disabilità può suscitare alcune riflessioni sul concetto di “colpa” e su una certa “morale buonista di facciata”, sperando caldamente che tutto ciò non sia invece il segno di un’egoistica volontà di emarginazione che si sta affermando nella società

E se non c’è la salute?

Di fronte al proverbio che recita «Finché c’è la salute…», sarebbe forse meglio dire «finché c’è la qualità della vita»… E in ogni caso, «nel mondo della standardizzazione – scrive Roberto Rosso -, dove noi disabili reclamiamo la possibilità di esistere, combattendo i vari luoghi comuni, è giusto sperare in un futuro privo di barriere e di confini, senza che però ciò avvenga a scapito di ciò che ci rende inesorabilmente ciò che siamo»

Stranezze dei nostri tempi

In analogia ai sarti famosi, i “banchieri” dei nostri tempi e di casa nostra sono dotati di grandi forbici con le quali assestano tagli spaventosi, che pudicamente nascondono dietro brevi denominazioni tratte dal miglior glossario anglosassone, sperando che non si veda troppo il sangue uscire copioso dalle ferite prodotte. E come sempre, nella storia, a soffrirne di più sono proprio quelli che già erano i Cittadini più deboli

Persone, non “pacchetti di figurine”

Da una parte la legittima e doverosa lotta a chi truffa, dall’altra chi avrebbe diritto a una visita di accertamento dignitosa, rispettosa delle difficoltà altrui, fatta rispettando le regole fissate dall’INPS stesso: ma non succede sempre, come abbiamo anche noi testimoniato più volte su queste pagine, e troppi onesti Cittadini continuano ad essere trattati come fossero dei “truffatori da sconfessare”

Pane e companatico

In senso figurato, pane e companatico rappresentano da una parte quanto è strettamente necessario, dall’altra il moderatamente superfluo. Riguardo poi alle persone con disabilità e alle loro famiglie, i due termini possono efficacemente indicare ciò che serve per la sopravvivenza fisica e ciò che la rende umana, ovvero tutte cose assolutamente indispensabili