Diritti

I Protocolli Opzionali delle Convenzioni ONU e le donne con disabilità

Donna con disabilità visiva, Ana Peláez Narváez è vicepresidente del Forum Europeo sulla Disabilità e membro del Comitato ONU che monitora la Convenzione ONU sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti delle donne

Una volta ratificati dai vari Stati, i Protocolli Opzionali delle Convenzioni ONU consentono di presentare ai Comitati delle Nazioni Unite che ne monitorano l’attuazione di ricevere anche ricorsi individuali – di singoli o di gruppi di individui – e di avviare eventuali procedure d’inchiesta. Durante l’utile e importante incontro online promosso per il 10 maggio dal Forum Europeo sulla Disabilità e dall’Alleanza Internazionale sulla Disabilità, si spiegherà come utilizzare al meglio quegli stessi Protocolli Opzionali, in difesa dei diritti delle donne e delle ragazze con disabilità

L’accessibilità è la base di ogni altro diritto: la Camera approva una Mozione

Una realizzazione grafica dedicata a una città per tutti

«Il diritto all’accessibilità è sia diritto in sé e per sé, sia diritto fondamentale “funzionale”, presupposto imprescindibile per il godimento di tutti gli altri diritti della persona umana, perché la sua garanzia consente alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente, di compiere le proprie scelte e di partecipare a tutti, gli aspetti della vita su base di eguaglianza con gli altri»: è uno dei tanti passaggi della lunga e importante Mozione concernente “Iniziative volte al superamento delle barriere architettoniche”, che la Camera ha approvato ieri, 6 maggio, all’unanimità

Stop alle disparità tra Regioni: diritti garantiti in tutto il Paese!

Stop alle disparità tra Regioni: diritti garantiti in tutto il Paese!

L’urgenza di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza con uniformità, tra le diverse Regioni, «perché quello che è accaduto in questi mesi con i vaccini non debba più succedere»: è stato questo il principale tema al centro di un incontro avuto dalle Federazioni FISH e FAND con la ministra delle Disabilità Stefani e il presidente della Conferenza Stato-Regioni Fedriga, insieme alla richiesta di istituire un Tavolo Permanente sulla Disabilità, all’interno della stessa Conferenza Stato-Regioni

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dall’angolo visuale della disabilità

Le "6 Missioni" fissate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Un’approfondita analisi dei vari interventi programmati per le persone con disabilità, all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza presentato dal Governo alla Commissione Europea, è stata curata dal Centro Studi Giuridici HandyLex, che ha esaminato una per una le “6 Missioni” in cui il Piano stesso è ripartito. «In quasi tutte le “Missioni” – vi si legge – sono presenti interventi specifici riguardanti le persone con disabilità, e in particolar modo nelle “Missioni 5 e 6”». Ne suggeriamo senz’altro la consultazione

I diritti delle persone con disabilità. Profili costituzionali

Una realizzazione grafica dedicata ai diritti umani delle persone con disabilità

Costituzionalista dell’Università di Milano, nel saggio “I diritti delle persone con disabilità. Principi costituzionali”, Giuseppe Arconzo prende le mosse dall’evoluzione culturale e storica della materia, per arrivare ad illustrare i più recenti passaggi legislativi e giurisprudenziali sui diritti delle persone con disabilità in tema di istruzione, salute, accessibilità, lavoro, vita indipendente e assistenza, evidenziando le principali criticità che tuttora ostacolano la realizzazione di una società realmente inclusiva per tutti. Un’opera importante che ben volentieri segnaliamo ai Lettori

Circolazione nell’Unione Europea in sicurezza: quel Certificato sia accessibile!

Il Certificato Verde Digitale proposto dalla Commissione Europea

Presentata in marzo dalla Commissione Europea, la proposta di un Certificato Verde Digitale (“Digital Green Certificate”), per la libera circolazione in sicurezza dei cittadini dell’Unione Europea, durante la pandemia, non affrontava sufficientemente l’accessibilità delle informazioni sulla salute personale. Ora il Parlamento Europeo ha approvato quella proposta, adottando però una serie di richieste emendative avanzate dal Forum Europeo sulla Disabilità, riferite appunto all’accessibilità di quel documento, delle quali si dovrà tenere conto all’atto di emanazione del regolamento definitivo

Ritorno alla “normalizzazione” delle disuguaglianze? No, grazie!

(©Getty Images)

“Diritti umani in emergenza. Dialoghi sulla disabilità ai tempi del Covid-19” è un libro scaturito da un ciclo di seminari promossi lo scorso anno dall’Università di Ferrara. Quattro i filoni tematici (stigma e istituzionalizzazione; accessibilità; donne con disabilità e discriminazioni multiple; caregiving) e un concetto ricorrente: il ritorno alla “normalità”, invocato a gran voce nel discorso pubblico, implicherebbe, nei confronti delle persone con disabilità, la normalizzazione delle disuguaglianze preesistenti alla pandemia, le stesse che quest’ultima ha esacerbato

Rendere più facile la vita di chi ha una patologia complessa, cronica e rara

Una persona con malattia cronica e rara, insieme a una congiunta

Trovare un modo, insieme alle Istituzioni, per superare le tante criticità, i vincoli burocratici e la mancanza di diritti per le persone con patologie complesse, croniche e rare: punta principalmente a sollevare un dibattito concreto su tali temi, l’incontro online promosso per il 30 aprile dall’ASMARA (Associazione Malattia Rara Sclerodermia e altre Malattie Rare “Elisabetta Giuffrè”), in collaborazione con la Federazione Italiana Malattia Rara UNIAMO, cui parteciperanno, tra gli altri, numerosi esponenti istituzionali e politici

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e la disabilità

Il presidente del Consiglio Draghi, durante la presentazione alla Camera del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Presentato alla Camera dal presidente del Consiglio Draghi, il “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, ovvero il programma di grandi investimenti che l’Italia dovrà inviare alla Commissione Europea, contiene numerosi passaggi riguardanti le persone con disabilità e le loro famiglie, in un tutt’uno organico indubbiamente nuovo. Essi, naturalmente, andranno verificati e sostanziati nella concretezza dei fatti e degli investimenti reali, ma “a caldo” la Federazione FISH parla di «molti buoni punti di partenza, ciò che è anche il frutto del nostro lavoro di interlocuzione con le Istituzioni»

Congedi, permessi e assistenza: garantire gli stessi diritti alle unioni civili

È una discriminazione multipla, di genere e condizione, quella ravvisata sulle unioni civili, dalla Federazione FISH, che per questo ha scritto al presidente dell’INPS Tridico e ai ministri Orlando e Bonetti, chiedendo all’Istituto una nuova Circolare «che garantisca il diritto delle parti di unione civile ad avere gli stessi benefìci, cioè i congedi e permessi previsti dalla Legge 104 e dal Decreto Legislativo 151/01, per l’assistenza a una persona con disabilità, alle stesse condizioni immaginate per i coniugi, e cioè anche per l’assistenza ai parenti dell’altra parte dell’unione»

Diffondere la nuova Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità

Resa pubblica nel mese di marzo scorso, la nuova Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030 costituisce un punto di partenza realmente decisivo, per i diritti delle persone con disabilità nel Vecchio Continente e non solo, che merita anche nel nostro Paese la maggior visibilità possibile. Particolarmente meritorio, in tal senso, è l’incontro online promosso per il 24 aprile dalla Consulta Provinciale delle Persone con Disabilità di Massa Carrara, durante il quale a presentare la nuova Strategia sarà l’eurodeputato Brando Benifei

Non chiediamo parole, ma fatti, per una ripresa che sia veramente per tutti

«Un impegno non a parole, ma con i fatti. Solo così il rilancio e la ripresa saranno per tutti. E innanzitutto la garanzia di una maggiore tutela della salute e della sicurezza sociale, ancor più per chi è maggiormente vulnerabile, tra cui tante persone con disabilità»: lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della Federazione FISH, durante un incontro cui hanno partecipato organizzazioni del Terzo Settore, l’ANCI e i ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Salute Orlando e Speranza, oltre agli esperti della struttura del Commissario Straordinario all’Emergenza Covid-19

Un emendamento in favore dei genitori di persone con disabilità

Dovrà ora passare all’esame in Aula, ma è degno di nota l’emendamento presentato dalla deputata Lisa Noja e approvato in sede di Commissioni Riunite XI e XII della Camera, durante l’iter della conversione in legge del Decreto Legge 30/21. In base infatti a tale provvedimento, le famiglie di bambini/e e ragazzi/e con disabilità potranno avvalersi del diritto allo smart working (“lavoro agile”) per entrambi i genitori e – nel caso di disabilità grave – dell’accesso al congedo garantito per uno dei due genitori, anche qualora l’altro stia lavorando in smart working

Reati e crimini ispirati dall’odio nei confronti delle persone con disabilità

Come accade per altre categorie di persone discriminate nell’Unione Europea, quelle con disabilità corrono un rischio maggiore di essere vittime di incitamento all’odio nei loro confronti, nonché di reati e crimini ispirati dall’odio stesso. Un problema, questo, riguardante ancor più le donne con disabilità e le persone con disabilità intellettive e psicosociali. Questi reati, tuttavia, non vengono sanzionati come tali da tutti gli Stati Membri né dall’Unione Europea». A tal proposito il Forum Europeo sulla Disabilità ha presentato a quest’ultima un documento con numerose raccomandazioni

Arriveranno i fondi destinati alle persone con disabilità gravissima di Roma?

«Continuano le difficoltà per le persone con disabilità gravissima di Roma nel vedere garantiti i fondi loro destinati»: a denunciarlo è la FISH Lazio, che sottolinea come «anche quest’anno centinaia di aventi diritto rischino di rimanere esclusi dal beneficio per mancanza delle risorse necessarie». «Chiediamo dunque alla sindaca Raggi – dichiara Daniele Stavolo, presidente della Federazione – un intervento urgente per non lasciare senza risposta tante famiglie che verrebbero private di sostegni indispensabili per le loro esigenze assistenziali»

Contro le disuguaglianze subite dalle persone con dislessia e altri DSA

Ispirato da un giovane avvocato con dislessia e frutto di un impegno congiunto con l’ASLA (Associazione Studi Legali Associati), il protocollo sottoscritto dalla Corte d’Appello e dall’Ordine degli Avvocati di Milano consentirà ai candidati con DSA (disturbi specifici di apprendimento) di avvalersi, in sede d’esame, delle necessarie misure compensative e dispensative. Secondo l’AID (Associazione Italiana Dislessia), è «un importante messaggio simbolico e di speranza per un futuro in cui essere dislessici non dovrà più essere motivo di possibile discriminazione»

Donne con disabilità: far crescere la consapevolezza contro le discriminazioni

È certamente degno di grande attenzione il ciclo di incontri online dedicati alla discriminazione multipla vissuta dalle donne e dalle ragazze con disabilità, avviato a partire dal 10 aprile scorso dall’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), in collaborazione con l’Associazione Differenza Donna e con la Fondazione ASPHI. Obiettivo fondamentale dell’iniziativa è quello di coinvolgere le donne direttamente interessate e di far crescere la consapevolezza, primo passo per contrastare il fenomeno della discriminazione e abbattere le barriere mentali

Il devastante impatto della pandemia sulle persone con disabilità

«Questo Rapporto mostra il devastante impatto della pandemia sulle persone con disabilità in Europa e come la maggior parte dei Governi abbia mancato ai propri obblighi legali nei loro confronti. Ma mostra anche come l’immediata e forte azione guidata dalle persone con disabilità e dalle loro organizzazioni rappresentative abbia costretto molti Governi a intraprendere azioni per garantire i loro diritti»: sono questi i temi al centro del Rapporto annuale sui Diritti Umani, realizzato dal Forum Europeo sulla Disabilità, e tutto dedicato all’impatto della pandemia sulle persone con disabilità

Difendere la Convenzione di Istanbul è difendere anche le donne con disabilità

Esattamente dieci anni fa, il 6 aprile 2011, veniva sottoscritta la Convenzione di Istanbul (“Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica”), Trattato di grande importanza anche per le donne con disabilità, che hanno mediamente da due a cinque volte più probabilità di subire violenza rispetto alle altre. Nell’esprimere preoccupazione per le iniziative volte a ritirarsi da tale Convenzione, il Forum Europeo sulla Disabilità continuerà di contro a chiedere all’Unione Europea e ai vari Stati di ratificarla