Diritti

Roma Capitale: non accettiamo più di essere l’unico ammortizzatore sociale

Roma Capitale: non accettiamo più di essere l’unico ammortizzatore sociale

«Non possiamo più accettare di essere l’unico ammortizzatore sociale di un sistema ormai dichiaratamente fallito: rivendichiamo una volta di più il rispetto dei nostri diritti»: lo scrivono una serie di organizzazioni di persone con disabilità e dei loro familiari di Roma e del Lazio, sostenendo «la protesta delle Centrali Cooperative per la richiesta a Roma Capitale di adeguare gli stanziamenti di bilancio alla crescente domanda di servizi sociali, anche in considerazione della grave emergenza sanitaria sociale e economica che le famiglie più fragili subiscono maggiormente»

Riconoscere ruolo e funzioni dei caregiver familiari, con sostegni adeguati

Riconoscere ruolo e funzioni dei caregiver familiari, con sostegni adeguati

Come si può leggere in un ampio approfondimento dedicato al recente “Decreto di Riparto delle risorse del Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare”, l’auspicio della Federazione FISH è «che si pervenga al più presto all’emanazione di un’apposita legge che collochi tale figura all’interno della rete integrata di servizi, riconoscendone ruolo, funzioni e adeguati sostegni, nonché idonee coperture previdenziali»: un intendimento, questo, ben dettagliato in una Memoria depositata a suo tempo dalla stessa FISH e condivisa dall’altra Federazione FAND

La disabilità non è un peso, ma un aspetto universale della condizione umana

La disabilità non è un peso, ma un aspetto universale della condizione umana

Chiede il rispetto dell’articolo sul diritto alla vita della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, la nota diffusa dagli esperti di diritti umani delle Nazioni Unite Quinn, De Schutter e Mahler, che lanciano l’allarme «sulla crescente tendenza a emanare legislazioni che consentono l’accesso alla morte assistita basata in gran parte sulla disabilità o su condizioni invalidanti». «Sono norme – scrivono – basate su “presupposti abilisti” e sui relativi stereotipi, ma la disabilità non è un peso o un deficit della persona, bensì un aspetto universale della condizione umana»

Un welfare che tuteli la vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie

Un welfare che tuteli la vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie

«Un nuovo modello di welfare comunitario d’inclusione, che garantisca la piena applicazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, perché ora più che mai sono richiesti la massima attenzione e il massimo impegno, per far sì che continuino ad essere assicurati tutti i servizi essenziali e tutelati gli spazi vitali e le libertà fondamentali delle persone con disabilità e delle loro famiglie»: è questa la sfida concretamente lanciata dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), nel corso del proprio Consiglio Nazionale

L’impegno di tutti, per rendere effettivi i diritti delle persone con disabilità

epa06027284 Minister for Social Dialogue, Consumer Affairs and Civil Liberties in Malta Helena Dalli delivers her speech at the European Parliament in Strasbourg, France, 14 June 2017, about the Preparation of the European Council of 22 and 23 June 2017.  EPA/PATRICK SEEGER

«Vivere in modo indipendente – scrive la Commissaria Europea Helena Dalli, in occasione del decennale dall’entrata in vigore nell’Unione Europea della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità -, studiare in un ambiente inclusivo e avere le giuste condizioni in cui lavorare sono necessità assolute: i milioni di persone con disabilità dell’Unione Europea hanno diritto di essere liberi da discriminazioni e stereotipi negativi. Per conseguire però questi ambiziosi obiettivi, occorrerà l’impegno di tutti e le persone con disabilità dovranno partecipare attivamente»

La Convenzione dev’essere il faro per chi elabora ogni politica sulla disabilità

La Convenzione dev’essere il faro per chi elabora ogni politica sulla disabilità

«I princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità devono essere il faro per chi elabora le varie politiche, a livello nazionale e internazionale, perché a 12 anni dalla ratifica dell’Italia e a 10 da quella dell’Unione Europea, diventa sempre più necessaria la riforma dell’attuale sistema di welfare, che dev’essere profondamente modificato in favore di un nuovo modello basato sui diritti umani, civili e sociali»: lo dichiara il Presidente della FISH Falabella, nella giornata di oggi, 22 gennaio, che coincide con il decennale dell’entrata in vigore della Convenzione nell’Unione Europea

La Convenzione ONU dieci anni dopo la ratifica da parte dell’Unione Europea

I loghi che rappresentano varie forme di disabilità, con la bandiera dell'Unione Europea al centro

«Dieci anni sono un traguardo importante – scrivono dal Forum Europeo sulla Disabilità, a proposito del decennale dalla ratifica della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità da parte dell’Unione Europea – ma come possono testimoniare cento milioni di persone con disabilità in Europa, ratificare una Convenzione non basta: infatti, fino a quando le persone con disabilità non avranno concretamente gli stessi diritti degli altri in tutti i settori della vita, la Convenzione va ancora considerata come un “cantiere aperto” e su questo si dovrà lavorare a fondo negli anni a venire»

Congedi per genitori di figli in situazione di disabilità grave

Un giovane con disabilità grave insieme ai genitori

Una recente Circolare dell’INPS ha fornito tutte le istruzioni amministrative riguardanti il diritto alla fruizione del congedo per i genitori di figli in situazione di disabilità grave, in caso di sospensione della didattica in presenza di scuole di ogni ordine e grado o in caso di chiusura dei centri diurni a carattere assistenziale, indipendentemente dallo scenario di gravità e dal livello di rischio in cui è inserita la Regione dove è ubicata la scuola o il centro di assistenza, provvedimento sancito dal Decreto Legislativo 37/20 (convertito nella Legge 176/20)

Disabilità e permessi: alcuni chiarimenti dall’INPS

Disabilità e permessi: alcuni chiarimenti dall’INPS

«La sospensione delle visite per l’accertamento sanitario degli stati di invalidità e disabilità, determinata dalla fase emergenziale legata alla crisi da COVID-19, ha comportato il dilatarsi dei tempi di attesa per il cittadino e il moltiplicarsi delle domande dei benefìci presentate nelle more dell’iter sanitario di revisione»: si apre così un recente messaggio dell’INPS, che intende fornire una serie di chiarimenti ai lavoratori con disabilità in situazione di gravità che abbiano presentato per la prima volta, o in revisione, la domanda per i vari benefìci legati alla loro condizione

I diritti umani delle persone con disabilità e le varie Convenzioni dell’ONU

«Bisogna includere i diritti umani delle persone con disabilità – scrive Luisella Bosisio Fazzi – nei processi di monitoraggio di tutti i Trattati delle Nazioni Unite, combattendo la discriminazione in ogni àmbito protetto dal corpus di quei Trattati e considerando la disabilità come una questione “trasversale”»: su questo lavora anche il FID (Forum Italiano sulla Disabilità), il cui più recente contributo riguarda il collegamento tra la disabilità e la Convenzione contro la Tortura e altri Trattamenti Crudeli, Inumani e Degradanti, anche alla luce di quanto accaduto durante la pandemia

Pensioni e indennita: cambiano ben poco gli importi rispetto al 2020

Fermi restando gli eventuali aumenti rispetto agli importi-base, introdotti sulle pensioni degli invalidi civili totali e dei ciechi civili assoluti in seguito alla Sentenza 152/20 della Corte Costituzionale, gli importi per il 2021 delle pensioni, degli assegni e delle indennità erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche, sono praticamente gli stessi del 2020

La Legge di Bilancio per il 2021 e la disabilità

Ripartito nei vari temi di trattazione e di agevole consultazione, è stato prodotto dall’Unità di Crisi Covid-19 dell’ANFFAS Nazionale (Associazione Nazionale Familiari di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) un documento di approfondita analisi delle disposizioni di maggiore impatto per le persone con disabilità, i loro familiari e le Associazioni di promozione dei loro diritti, contenute nella Legge di Bilancio per il 2021 (Legge 178/20)

Quell’uso dell’intelligenza artificiale che discrimina le persone con disabilità

Algoritmi di smistamento che riducono la possibilità di trovare lavoro alle donne e alle persone con disabilità, grandi società che discriminano persone con disabilità con espressioni facciali e voce “fuori dalla norma”, colpendo in particolare le persone sorde, cieche e sordocieche, quelle con disturbi del linguaggio o quelle con esiti da ictus: sono alcuni tra i principali pericoli derivanti da un uso dell’intelligenza artificiale non conforme ai diritti umani, sottolineato dal Forum Europeo sulla Disabilità, insieme ad altri Enti, in una lettera aperta inviata alla Commissione Europea

Roma Capitale: dimenticati il sociale e le persone con disabilità?

«Nel Documento Unico di Programmazione del Bilancio 2021-2023 sono soltanto due i progetti di natura sociale inseriti nell’“Elenco Progetti del Piano di Sviluppo Resiliente e Sostenibile”, in pieno contrasto con la politica dell’Unione Europea in merito agli impegni di spesa previsti per il Recovery Fund»: a denunciarlo è la Federazione FISH Lazio, secondo la quale «nei contenuti di questo documento le persone con disabilità e le loro famiglie non trovano alcuno spazio». Per questo la stessa FISH Lazio chiede «una concreta revisione del Piano e, nel complesso, del Bilancio di Previsione 2021»

Niccolò deve entrare a scuola insieme agli altri compagni

Niccolò è un ragazzo con disabilità, ma la scuola di Firenze che frequenta, pur essendo stata inaugurata non molto tempo fa, manca della rampa per le persone con disabilità motoria, pure prevista nel progetto originario (e prescritta per legge). Niccolò, quindi, è costretto ad entrare a scuola dall’accesso posteriore. Tanti suoi concittadini hanno condiviso la battaglia di civiltà condotta dalla mamma Ginevra, arrivando a sostenere un’azione legale, per consentire al ragazzo di entrare a scuola insieme agli altri compagni

Vogliamo anche in Calabria un Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità

«Chiediamo ai candidati di tutti gli schieramenti politici, di prevedere nei loro programmi elettorali l’approvazione di una Legge Regionale che istituisca anche in Calabria l’Autorità Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità, che dovrà monitorare e vigilare i luoghi ad alto rischio di segregazione, esclusione sociale e tutelare i diritti delle persone con disabilità in ogni àmbito della loro vita»: lo chiedono i Presidenti di FISH Calabria, FAND Calabria e dell’Associazione Soccorso Senza Barriere, in vista delle nuove elezioni regionali, previste per il 14 febbraio del nuovo anno

Patente di guida più facile per le persone con DSA

In seguito a una serie di richieste daell’AID (Associazione Italiana Dislessia), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato una Circolare che, sancendo la validità di tutte le certificazioni diagnostiche rilasciate alle persone con DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) da neuropsichiatri o psicologi, anche per il conseguimento della patente di guida, permetterà a chi è già fornito di certificazione di non dover integrare o fornirne una ulteriore ad hoc con la firma di un neuropsichiatra, ottimizzando così eventuali ulteriori tempi o aggravi di costi

Inaccettabile che milioni di cittadini con disabilità non possano ancora votare

«Com’è possibile che nel XXI secolo milioni di cittadini con disabilità dell’Unione Europea non possano godere del loro diritto di voto e che i responsabili politici non facciano quasi nulla per cambiare questa situazione? È una questione fondamentale per la democrazia dell’Unione»: lo ha dichiarato Krzysztof Pater, relatore del Parere denominato “La necessità di garantire l’effettivo diritto di voto per le persone con disabilità nelle elezioni del Parlamento europeo”, adottato dal CESE (Comitato Economico e Sociale Europeo) e rivolto a tutte le principali Istituzioni continentali

La centralità della persona, ora e sempre, in una società realmente inclusiva

La centralità della persona, fattore indispensabile nella costruzione di un progetto individuale, che mai come ora è essenziale ribadire, per non vedere più episodi di esclusione ed emarginazione delle persone con disabilità intellettive, anche alla luce di quanto accaduto e tuttora accade con la pandemia: è stato questo il tema del convegno online “Dalla gentile concessione all’esigibilità dei diritti. Il progetto individuale di vita ex articolo 14 legge 328”, organizzato dall’ANFFAS per la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, cui hanno partecipato oltre 900 persone