Diritti

Autismo e terapie ABA: si è pronunciata l’AGENAS

Da sinistra: Domenico Dragone, coordinatore della Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza dell'ASL di Benevento, Claudia Nicchiniello, presidente dell'ANGSA Campania, Franklin Picker e Vincenzo D'Alterio, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario dell'ASL di Benevento

Una chiara risposta dell’AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) all’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), ha consentito di archiviato ogni indagine sul cosiddetto “modello Benevento” che aveva visto l’Associazione ANGSA Campania a fianco della Neuropsichiatria Infantile e dell’Adolescenza dell’ASL locale, nel garantire la presa in carico di oltre cinquanta bambini con disturbo dello spettro autistico tramite il metodo ABA (Analisi Applicata del Comportamento). Una risposta, tra l’altro, che potrà avere importanti ricadute anche a livello nazionale

Non si tocchino i risparmi o i beni immobili, per pagare le rette

Non si tocchino i risparmi o i beni immobili, per pagare le rette

Ancora una volta un Tribunale ha sancito l’illegittimità della richiesta alle persone con disabilità e ai loro familiari di dare fondo ai propri risparmi o di vendere i propri beni immobili, per contribuire alla compartecipazione della spesa per il pagamento delle rette dovute a strutture residenziali. A stabilirlo è stato il TAR della Lombardia, che ha accolto il ricorso presentato dalla Federazione LEDHA contro il Comune di Vigevano, ribadendo che i criteri stabiliti dalla Legge Statale sull’ISEE devono trovare uniforme applicazione su tutto il territorio nazionale

Un Osservatorio concreto e basato sui diritti umani

Un poster realizzato negli Stati Uniti, con la scritta "Disability Rights are Human Rights", ovvero "I diritti delle persone con disabilità sono diritti umani"

Dopo una prima fase preparatoria, l’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità – importante organo consultivo e di supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione delle politiche nazionali in materia di disabilità – ha approvato il programma delle proprie attività per il prossimo triennio, articolandolo su nove aree tematiche e tredici gruppi di lavoro. Un nuovo approccio, tutto basato sui diritti umani, e una grande concretezza ne caratterizzeranno le linee di lavoro, come sottolinea Giampiero Griffo, che vi coordina il Comitato Tecnico-Scientifico

Il “Dopo di Noi” si costruisce ascoltando i bisogni delle persone

Il “Dopo di Noi” si costruisce ascoltando i bisogni delle persone

Durante la recente tavola rotonda di Roma, intitolata “Tornando a casa. La persona disabile di fronte al futuro”, si è parlato di come sia necessario migliorare la Legge 112/16, meglio nota come “Legge sul Dopo di Noi” o “sul Durante e Dopo di Noi”. «Ma il “Dopo di Noi” – scrive Zoe Rondini – si può costruire solo ascoltando i bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Serve dunque maggiore collaborazione tra i soggetti interessati e i servizi erogati, per garantire alle persone con disabilità una prospettiva di vita piena e soddisfacente, anche in assenza dei familiari»

Marche: la nostra battaglia contro il ritorno ai vecchi istituti

Marche: la nostra battaglia contro il ritorno ai vecchi istituti

«Abbiamo ribadito che se la proposta della Giunta Regionale dovesse essere confermata, si produrrebbe, come primo effetto dirompente, la fine sostanziale dell’esperienza marchigiana delle piccole comunità, rivolte a persone con disabilità e problemi di salute mentale»: lo dichiarano le nove organizzazioni marchigiane che hanno incontrato in questi giorni il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, per esprimere il proprio dissenso su alcuni punti caratterizzanti la proposta della Giunta Regionale riguardante i nuovi requisiti di autorizzazione delle strutture sociosanitarie

Ha smosso le acque, quella manifestazione a Ladispoli

Una delle tante persone che hanno partecipato il 27 giugno alla manifestazione di Ladispoli (Roma)

Nonostante il caldo torrido, oltre trecento persone hanno partecipato alla manifestazione organizzata a Ladispoli (Roma), da parte di numerose, importanti organizzazioni del Lazio, tra cui il Forum del Terzo Settore e la FISH Regionali, per protestare contro il taglio dei fondi destinati al sociale, deciso dal Comune locale, e soprattutto nei confronti della drastica riduzione del servizio di assistenza domiciliare alle persone con disabilità. Qualche buon risultato è stato ottenuto, ma si dovranno continuare a monitorare gli sviluppi della situazione

Franco Lepore disability manager della Città di Torino

Franco Lepore, nominato disability manager del Comune di Torino, insieme alla sindaca Chiara Appendino

«Siamo contenti e orgogliosi che Franco Lepore sia stato scelto per un ruolo così importante e delicato, oltre ad essere certi che saprà rappresentare al meglio le istanze di tutte le persone con disabilità»: così l’UICI di Torino (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) saluta la prestigiosa nomina del proprio Presidente, l’avvocato Franco Lepore, a disability manager della Città di Torino, come ha annunciato nel corso di una conferenza stampa la sindaca Chiara Appendino. Gli subentra alla Presidenza dell’UICI torinese Giovanni Laiolo

Avviato il percorso verso il Piano Nazionale sulla Non Autosufficienza

Avviato il percorso verso il Piano Nazionale sulla Non Autosufficienza

Un Fondo per la Non Autosufficienza notevolmente ampliato nella sua entità, che sia integrativo e non sostitutivo di servizi non resi a livello regionale e che sappia individuare le persone con le maggiori necessità di sostegno. E, non ultima, l’esigenza che i piani per la vita indipendente diventino un’opportunità continua e certa in tutto il territorio nazionale: sono alcune delle considerazioni espresse dalla Federazione FISH al Tavolo con cui il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha avviato il confronto per la definizione di un Piano Nazionale sulla Autosufficienza

Non si può garantire un diritto negandolo a un’altra persona

Non si può garantire un diritto negandolo a un’altra persona

Perché così tante importanti organizzazioni del Lazio – tra le altre il Forum del Terzo Settore e la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) – manifesteranno in massa il 27 giugno davanti al Comune di Ladispoli, nella Città Metropolitana di Roma, all’insegna dello slogan «Non esiste la disabilità, ma esiste la disuguaglianza»? “Semplicemente” perché il Comune di Ladispoli ha proceduto a un inaccettabile taglio lineare dei fondi destinati al sociale, in particolare riducendo drasticamente il servizio di assistenza domiciliare alle persone con disabilità

Dovete avere più civiltà, più educazione, più rispetto, perché noi esistiamo!

«Partiamo dal presupposto che dovete avere più civiltà, più educazione, più rispetto. Ci mancate di rispetto ogni giorno, pensate solo a voi stessi, ma fatevene una ragione perché noi esistiamo! Lotterò ogni giorno per dire no ai marciapiedi occupati da motorini, macchine, auto e tavolini. Ai marciapiedi senza scivoli e alle barriere»: sono parole di Elena, una bimba di 9 anni in carrozzina che “ci ha messo la faccia”, con un video che riteniamo un vero e proprio “editoriale/manifesto” sui diritti delle persone con disabilità. Vediamo se “chi può” ne soddisferà le istanze, con fatti concreti

Sempre più difficile, a Roma, la vita delle persone con disabilità

«A Roma è sempre più difficile la vita per le persone con disabilità e per le loro famiglie: dai ritardi del bando per la copertura dell’assistenza educativa a scuola, in vista del prossimo anno scolastico, all’emergenza riguardante l’assistenza domiciliare, riteniamo che la situazione sia ormai prossima al tracollo e se non avremo risposte concrete dal Comune di Roma, orientate alla soluzione dei problemi, avvieremo una mobilitazione con tutti i soggetti interessati»: è quanto si legge in una nota diffusa dal Dipartimento Politiche Disabilità della CGIL Roma e Lazio

Disabilità: è una questione di diritti umani

Non semplici “pezzi di carta”, ma documenti che hanno un’influenza reale sulla vita di milioni di persone: sono le norme sui diritti umani delle persone con disabilità, alle quali la Federazione lombarda LEDHA ha deciso di dedicare una specifica sezione nel proprio sito web, ricordando anche che quando quarant’anni fa essa venne fondata da un gruppo di genitori e familiari di persone con disabilità, già allora questi ultimi scelsero di mettere al centro della loro azione la tutela e la promozione dei diritti

Chiediamo un nuovo progetto per la disabilità

«Chiediamo alla Regione Lombardia di istituire rapidamente un tavolo di confronto permanente che definisca e aggiorni il quadro delle politiche regionali in favore delle persone con disabilità, Un tavolo di confronto non per ascoltare, ma per co-programmare e co-progettare, nella logica e nel rispetto della Riforma del Terzo Settore»: è questa la pressante richiesta emersa il 13 giugno scorso, durante l’evento conclusivo degli “Stati Generali” dell’ANFFAS Lombardia, tenutosi all’Università Statale di Milano

Il percorso del “Testamento Pedagogico”

A distanza di quattro anni dal deposito del primo “Testamento Pedagogico”, atto giuridico ideato dall’indimenticato docente di Pedagogia Speciale Nicola Cuomo, voluto dalle famiglie per garantire alle persone con disabilità supporti che continuino anche “dopo” la vita dei genitori, l’Associazione AEMOCON – Emozione di conoscere ha organizzato per il 22 giugno a Bologna un nuovo appuntamento sul tema, intitolato “‘Testamento Pedagogico’. Un percorso progettuale per orientare l’amministrazione di sostegno”. Lo presenta Alice Imola, già collaboratrice di Cuomo

Non passa mai di moda la “bufala” dei “falsi invalidi”

«Quella dichiarazione è inquietante perché evoca la recente stagione delle campagne contro i cosiddetti “falsi invalidi” (1.250.000 controlli dal 2009 al 2015), una vera e propria “caccia alle streghe” che, al di là della propaganda, non ha prodotto utilità di peso, che partiva da luoghi comuni e che ha finito per alimentare stigma, pregiudizio ed enormi disagi per le persone con disabilità e per le loro famiglie»: così la Federazione FISH commenta quanto dichiarato in televisione dal ministro dell’Interno Salvini, rispetto a un «nuovo controllo a tappeto delle presunte invalidità»

Come ripensare alle misure di sostegno per le persone con disabilità

«Se i servizi e le attuali misure di sostegno per le persone con disabilità non bastano più – scrive Marco Bollani -, non basta cambiar loro il nome. Dobbiamo sforzarci di re-immaginarli, coinvolgendo direttamente i fruitori dei sostegni, le persone con disabilità e i loro familiari e interpellando direttamente anche la comunità». E a giudicare dall’esperienza in Lombardia del Progetto L-inc (Laboratorio-inclusione sociale disabilità) – di cui lo stesso Bollani è responsabile – usare le stesse risorse per immaginare un diverso modello di presa in carico potrebbe essere possibile

Presidente, non leghi il suo nome a un inaccettabile ritorno indietro!

Prima la richiesta di un incontro al presidente della Regione Luca Ceriscioli, ora anche il lancio di una petizione, da sostenere con un messaggio indirizzato allo stesso Presidente («Non leghi il suo nome ad un inaccettabile ritorno indietro!»): è il percorso seguito da numerose organizzazioni delle Marche, che stanno cercando con forza di fare modificare i nuovi requisiti di autorizzazione delle strutture sociosanitarie stabiliti da una proposta all’esame delle IV Commissione Consiliare. Una proposta che rischierebbe di far tornare le persone con disabilità alla realtà dei vecchi istituti

Persone con disabilità in Lombardia: quale futuro?

«Nel corso dell’XI Legislatura della Lombardia si concluderà il Piano di Azione Regionale per le Persone con Disabilità 2010-2020 ed è per questo che presenteremo alle Istituzioni, alle Organizzazioni Sociali e Sindacali le nostre riflessioni e proposte, per concorrere a definire e compiere il processo di cambiamento auspicato dallo stesso Piano di Azione, nel rispetto della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità»: così, dall’ANFFAS Lombardia, viene presentato l’evento conclusivo dei propri “Stati Generali”, in programma per domani, 13 giugno, all’Università di Milano

Basta con la negazione dei diritti!

«I nostri diritti vengono ancor oggi e sempre più negati e la vita dei nostri congiunti con disabilità, unitamente a quella di noi genitori e familiari, è oggetto di discriminazioni, emarginazione e mancanza di pari opportunità»: inizia così la mozione generale approvata all’unanimità dall’Assemblea Nazionale dell’ANFFAS, tramite la quale tale Associazione ha voluto dire “Basta!” alla negazione dei diritti, rivolgendo un accorato appello al Ministro per la Famiglia e le Disabilità, affinché vengano ascoltate le proprie istanze