Diritti

Indennità e tutele crescenti per i caregiver familiari

Una caregiver familiare, insieme a una persona con disabilità grave

«Non abbiamo solo bisogno di una legge, ma di una legge giusta. Per questo chiediamo che nell’àmbito dell’iter parlamentare che dovrà portare alla legge sui caregiver familiari, venga inserita anche un’indennità mensile diretta agli stessi caregiver familiari»: lo dichiarano dal Gruppo Caregiver Familiari Comma 255, nato recentemente dalla volontà di numerosi genitori e congiunti di persone con disabilità grave, allo scopo di dare piena attuazione al riconoscimento di tale figura giuridica, quella appunto del caregiver familiare

È l’ora di approvare il Piano per la Non Autosufficienza della Sicilia

È l’ora di approvare il Piano per la Non Autosufficienza della Sicilia

«Non si più perdere tempo e va dato rapidamente avvio al confronto con le organizzazioni più rappresentative delle persone con disabilità, per giungere alla redazione condivisa del Piano Triennale per la Non Autosufficienza della Regione Siciliana»: lo ha scritto il Forum del Terzo Settore Sicilia ad Antonio Scavone, assessore al Lavoro e alla Famiglia della propria Regione

Non è forse segregazione di persone con disabilità, questa?

Non è forse segregazione di persone con disabilità, questa?

Già molti familiari di persone con disabilità della Lombardia hanno segnalato situazioni a rischio di discriminazione e segregazione nelle RSD (Residenze Sanitarie Disabili), a seguito di una Delibera della Giunta Regionale, che secondo il Centro Antidiscriminazione della Federazione LEDHA, «espone appunto molte persone con disabilità a rischio di segregazione». La stessa LEDHA chiede quindi la modifica di quel provvedimento, dichiarandosi in ogni caso pronta a ricorrere alle vie legali, «per garantire i diritti delle persone con disabilità coinvolte in questa vicenda»

Progetto individuale: dai diritti ai servizi

Progetto individuale: dai diritti ai servizi

Quanto della normativa viene poi tradotto in servizi da parte del territorio, o almeno come le ASL del Lazio si stanno organizzando nell’ottica di un vero progetto individuale che abbracci la persona con disabilità e la sua famiglia (e nello specifico quella con disturbo dello spettro autistico), per cancellare il senso di abbandono troppo spesso percepito e denunciato? A questo cercheranno di rispondere il 4 luglio i diretti interessati, durante il seminario in rete “Progetto individuale: dai diritti ai servizi”, promosso dall’ANGSA Lazio (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici)

Chiediamo una Commissione d’Inchiesta Europea sulle strutture residenziali

Chiediamo una Commissione d’Inchiesta Europea sulle strutture residenziali

«Da diversi Paesi si stanno accumulando evidenze che un’ampia percentuale di infezioni e decessi da coronavirus si è avuta nelle strutture residenziali per anziani e persone con disabilità. Quali aspetti di tali strutture le hanno rese così vulnerabili a questa pandemia?»: questa semplice domanda racchiude tutta la drammaticità di una situazione che sta via via svelando quanto accaduto nei mesi scorsi e che ha portato il Forum Europeo sulla Disabilità, l’Unione Europea dei Pubblici Servizi e AGE Platform a chiedere al Parlamento Europeo l’apertura di una Commissione d’Inchiesta indipendente

La disabilità, i diritti e la Convenzione ONU: il cammino dell’attuazione

La disabilità, i diritti e la Convenzione ONU: il cammino dell’attuazione

Come immaginare i prossimi passi per proseguire il cammino dell’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità? A questa domanda tentano di rispondere Natascia Curto e Cecilia Marchisio nel volume “I diritti delle persone con disabilità. Percorsi di attuazione della Convenzione ONU”, a partire dall’esperienza del Centro Studi DiVi (Diritti e Vita Indipendente) dell’Università di Torino. La pubblicazione completa un’ideale trilogia avviata lo scorso anno da “Percorsi di vita e disabilità” e proseguita con “Diritto al lavoro e disabilità”

Tutta la libertà da restituire alle persone con disabilità

Tutta la libertà da restituire alle persone con disabilità

«Occorre un grande investimento infrastrutturale per la libertà che va restituita alle persone con disabilità, libertà di movimento, di partecipazione civile e politica, di lavoro, di vita indipendente»: lo hanno dichiarato Filomena Gallo e Rocco Berardo, esponenti dell’Associazione Luca Coscioni, durante l’incontro online “No barriere. In ogni senso”, organizzato dall’Associazione stessa, che ha consentito un utile confronto tra molte persone impegnate per i diritti delle persone con disabilità, grazie anche all’intervento di alcuni esponenti istituzionali

Il “Bonus Caregiver Familiari” darebbe dignità a persone che vivono nell’ombra

Il “Bonus Caregiver Familiari” darebbe dignità a persone che vivono nell’ombra

«Il “Bonus Caregiver Familiari” sarebbe un segno tangibile per uscire dall’indifferenza e dal dimenticatoio in cui da sempre vivono i caregiver familiari, un indennizzo all’aggravio del lavoro di cura svolto in questi quattro mesi di emergenza in cui sono stati chiusi tutti i servizi alla persona con disabilità, un modo per dare dignità a persone che da sempre vivono nell’ombra»: lo ha scritto in una lettera al ministro dell’Economia e delle Finanze Gualtieri il Gruppo Caregiver Familiari Comma 255, nato per volontà di numerosi genitori e congiunti di persone con disabilità grave

Per una formazione sempre più accurata dei disability manager

Per una formazione sempre più accurata dei disability manager

«L’acquisizione di competenze scientifiche e tecniche nell’àmbito medico, giuridico, educativo, manageriale e umanistico, per formare professionisti impiegati nel campo della disabilità»: è questo l’obiettivo fondamentale del Master di Primo Livello in “Disabilità e inclusione sociale – Disability manager e vita indipendente”, attivato dall’Università del Piemonte Orientale, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Ospedaliera Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria e con la SIDIMA (Società Italiana Disability Manager), che si terrà dal settembre prossimo al novembre del 2021

Siamo persone con disabilità allo stremo, insieme ai loro familiari

“La sofferenza e la disattenzione”: parla da sé il nome scelto per l’iniziativa di oggi, 29 giugno, promossa da varie Associazioni aderenti alla FISH Vicenza (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), consistente in un flash mob nella città berica e all’interno di esso in una conferenza stampa, ove esporre le proprie ragioni. «Siamo persone con disabilità e familiari di persone con disabilità allo stremo – si legge nella presentazione dell’iniziativa – e chiediamo il potenziamento degli interventi di sostegno e sollievo e di tutti i servizi socio sanitari, domiciliari e diurni»

Minori con disabilità e Centri Estivi: non un giorno di meno, non un euro in più!

La denuncia arriva dal Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi della Federazione lombarda LEDHA: per la partecipazione dei minori con disabilità ai Centri Estivi si chiede alle loro famiglie di pagare rette più elevate o di ridurre la frequenza a periodi limitati. Di fronte quindi a tali comportamenti discriminatori e illegittimi, dalla LEDHA si dichiara: «Ai minori con disabilità, che sono tra i soggetti più provati dal lungo periodo di lockdown e dalla chiusura delle scuole, va garantito il diritto a una piena partecipazione ai Centri Estivi: non un giorno di meno, non un euro in più!»

No barriere. In ogni senso

La necessaria realizzazione dei PEBA (Piani di Eliminazione di Barriere Architettoniche) in tutti i Comuni italiani, una piena accessibilità digitale e un “superbonus per la libertà”, per garantire condomìni accessibili a milioni di persone costrette a essere chiuse in casa»: sono le istanze avanzate dall’Associazione Coscioni, durante un’audizione presso la Commissione Diritti Umani del Senato. Di questi e vari altri temi si parlerà il 27 giugno, durante l’incontro online “No barriere. In ogni senso”, organizzato dalla stessa Associazione Coscioni, cui parteciperanno tanti autorevoli ospiti

Costruttori di una società inclusiva, basata sul rispetto dei diritti umani

Già da quattro anni l’Università di Padova propone un’interessante offerta didattica, ovvero il corso “Diritti umani e Inclusione”, iniziativa “trasversale” rivolta a studenti e studentesse di tutti i corsi di laurea, finalizzata a favorire una maggiore consapevolezza delle diversità presenti nel tessuto sociale, dei diritti umani, dell’importanza di investire per una società inclusiva e di come le professionalità future degli studenti stessi potrebbero contribuire a tutto questo. Anche la quarta edizione, da poco conclusasi, ha ottenuto ottimi risultati, nonostante il periodo di emergenza

La vita indipendente è Legge anche in Puglia

Ne abbiamo via via seguito l’iter, talora tortuoso, ed è quindi ora con piacere che segnaliamo come il Consiglio Regionale della Puglia abbia approvato all’unanimità la Legge sulla Vita Indipendente per le persone con disabilità grave, concordando con l’ENIL Puglia (European Network on Independent Living) e con le altre organizzazioni che l’hanno sostenuta (FISH Puglia, Rete A.Ma.Re Puglia e ANFFAS Puglia), nel definire quella del 16 giugno, giorno che ha coinciso con l’approvazione della norma, come una data a suo modo “storica”, per il mondo della disabilità pugliese, e non solo

Welfare: osservare il passato per ripensare il futuro

Cosa è accaduto alle persone con disabilità durante la Fase 1? Come ha reagito il sistema degli interventi e dei servizi? Quali le lezioni apprese e le prospettive per il futuro? Se ne parlerà il 26 giugno, durante un seminario in rete gratuito e aperto a tutti, organizzato dalla Federazione FISH, per tratteggiare l’attuale perimetro del sistema degli interventi e dei servizi rivolti alle persone con disabilità, ma con l’intento di condividere possibili scenari futuri di nuove politiche e servizi per l’abitare e per l’inclusione sociale, evidenziando ogni potenziale rischio di segregazione

Come può occuparsi della riapertura dei servizi una struttura quasi mai nata?

Come può un organismo che risulta ancora in fase di avvio dopo cinque anni dalla norma che ne ha decretato la nascita o che addirittura non è mai stato avviato, adempiere a funzioni tanto impegnative quanto importanti, quali quelle riguardanti la fase di riapertura di servizi come i Centri diurni e le strutture residenziali dopo l’emergenza coronavirus? A porre il quesito, riguardante le UOSES (Unità Operative Sociali e Sanitarie) della Regione Marche è il Gruppo Solidarietà, che su tale questione ha anche inviato una proposta di interrogazione ai membri del proprio Consiglio Regionale

I diritti delle persone con disabilità sono diritti umani

Davanti a una pandemia che ha messo e mette a rischio in particolare i gruppi più vulnerabili, imperversando anche nelle aree di crisi e nei Paesi in cui si verificano violazioni dei diritti umani, il Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU, che ha ripreso in questi giorni i propri lavori a Ginevra, dovrà ribadire alla comunità internazionale la volontà, l’importanza e il dovere morale di espletare il proprio mandato per la tutela e la promozione di diritti e libertà fondamentali nel mondo. E tra quei diritti umani da garantire vi sono anche, a pieno titolo, quelli delle persone con disabilità

Serve di più sui bambini e le bambine con disabilità

Nel documento “educAzioni: cinque passi per contrastare la povertà educativa e promuovere i diritti delle bambine, dei bambini e degli e delle adolescenti”, presentato da nove reti della società civile, vi è anche un riferimento agli alunni con disabilità, ma secondo Luisella Bosisio Fazzi, componente tra l’altro del Direttivo del Forum Europeo sulla Disabilità, avrebbe dovuto esserci di più, a partire dalla perdita del diritto allo studio, sofferta in questi mesi dagli alunni e dalle alunne con disabilità, «un tema necessario – sottolinea – in un contesto ove si parla di povertà educativa»

A Napoli gli assegni di cura sono in ritardo di un anno!

Favorire la permanenza a domicilio di persone non autosufficienti, ovvero persone con disabilità grave e gravissima, e sostenere il carico di cura svolto dai familiari, in sostituzione di altre figure professionali: è sostanzialmente questa la funzione degli assegni di cura erogati dalla Regione Campania. A Napoli, tuttavia, accade ormai da troppo tempo, esattamente da dodici mesi, come denuncia la FISH Campania (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che le persone con disabilità e le loro famiglie siano in attesa di ricevere quell’assegno di cura da parte del Comune