Editoriali

Per non arrivare all’elemosina

I 620 milioni di euro resi liberi dopo lo slittamento della riforma del TFR devono restare di competenza del Ministero del Welfare, per non rischiare di accentuare ulteriormente vere e proprie situazioni di povertà riguardanti i disabili

Miracolo a Roma

Un vero e proprio “miracolo” è quello indotto dalla Legge Finanziaria: ovvero far muovere e scendere in piazza anche le persone con disabilità gravissima, incapaci altrimenti di muovere solo un passo! Si protesta contro tutto ciò che oggi funziona poco e male e che domani – grazie a questa Finanziaria – potrà funzionare anocra meno e peggio

Quadrare il cerchio

Non è facile “far quadrare il cerchio”, in epoca di globalizzazione, tra libero mercato e diritti sociali. Né lo sarà per un Parlamento italiano anche a maggioranza diversa da quella attuale. Un’ampia riflessione di Salvatore Nocera, che percorre l’attuale panorama economico e sociale, sia in Italia che in Europa

Le parole sono pietre

La lingua italiana aggiorna continuamente il proprio vocabolario: la conferma è data anche dalle nuove edizioni dei dizionari che introducono i neologismi: parole che descrivono nuovi fenomeni o che cercano di modificare precedenti definizione. Il recente vocabolario della lingua italiana Zingarelli ha introdotto ad esempio il termine “diversabile” (p. 579). «La Repubblica» ha commentato: «Muta anche il politicamente corretto: disabile ora si può dire diversabile»

L’INPS ci riprova

Mentre le politiche sociali attendono una svolta radicale nella programmazione e nei finanziamenti, in ambito di accertamento della disabilità e della presa in carico delle persone e dei loro bisogni, avanzano invece proposte e tentativi che vanno in tutt’altra direzione: quella del mero contenimento della spesa

Mi chiamo Italo, per me il lavoro è importante!

Eccezionalmente l’editoriale di oggi del nostro sito non è affidato ad un professionista della comunicazione, ma a Italo, 31 anni, lavoratore con sindrome di Down, noto anche al pubblico televisivo della serie “La squadra”, dove ha ricoperto un ruolo centrale in una delle puntate. Il racconto della sua esperienza – avvenuto durante la presentazione della Giornata Nazionale delle Persone con Sindrome di Down – ci sembra meriti appieno questo spazio. Volutamente ne abbiamo rispettato la versione originale, anche dal punto di vista sintattico

E se i bambini non fanno oh?

Quando un bambino di quattro anni può rendere la lettera H un simbolo di libertà e non più di “handicap” o di “ospedale”. Una riflessione di Claudio Imprudente

Perché non succeda mai più

Fa discutere la vicenda di Abbadia Lariana (Lecco), denunciata dal Consiglio Nazionale sulla Disabilità e ripresa da Superando.it, che ha visto alcuni ragazzi con disabilità insultati e cacciati da un albergo sul Lago di Como. Una riflessione di Franco Bomprezzi, direttore responsabile del nostro sito

Coppie di fatto e persone con disabilità

Famiglie di fatto e patti civili di solidarietà: anche la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) prende posizione su questi temi discussi, affrontando in particolare i problemi delle persone con disabilità che vivono in regime di convivenza

Israele leader dei diritti?

Tra gli aspetti più sorprendenti della sesta sessione del Comitato Ad Hoc (Ad Hoc Committee), riunitosi a New York dall’1 al 12 agosto, per l’elaborazione della prima Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, vi è forse la posizione aperta di Paesi Arabi come il Libano, lo Yemen, la Giordania e il Marocco, o dello stesso Israele, a fronte delle posizioni occidentali, spesso “balbettanti” di fronte alla tutela dei diritti.
Alcune riflessioni di Pietro V. Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

L’educazione che divide

Tra gli argomenti che hanno tenuto banco nella prima settimana dell’Ad Hoc Committee alle Nazioni Unite, per la definizione della Convenzione ONU sulla disabilità, il più dibattuto è stato quello inerente l’educazione e la scuola. L’articolo 17, che se ne occupa, nella versione del testo base (Working Group Text) è composto di cinque paragrafi nei quali vi sono due questioni particolarmente controverse correlate fra di loro, e una quasi dimenticata…
Una nota sulla questione di Pietro V. Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), attivamente presente ai lavori di New York

L’integrazione dimenticata

D’accordo, «ci sono cose più urgenti», ma in assenza di serie soluzioni normative ai problemi vecchi e in presenza di arretramenti normativi, le associazioni si chiedono se ormai l’integrazione scolastica sia scomparsa dall’agenda politica del Governo. Una riflessione di Salvatore Nocera, vicepresidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

Per non deludere 600 milioni di persone con disabilità

Il 4 febbraio 2005 si è conclusa al Palazzo di Vetro di New York la quinta sessione dell’”Ad Hoc Committee” delle Nazioni Unite, con l’impegno solenne e storico di approvare la Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità entro il 2006.
Ai lavori di New York ha partecipato anche Pietro V. Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), che qui ne riferisce

Le persone con disabilità si difendono da sole

Ancora una volta si parla per conto delle persone con disabilità e delle loro associazioni, senza minimamente interpellarle. In questo caso succede in ambito di norme per la prescrizione di ausili e protesi e a rilevarne l’inappropriatezza è Pietro V. Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap)

Terry Schindler Schiavo

Una nota ufficiale di Pietro V. Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) sulla vicenda di Terry Schiavo che accende la cronaca dei giornali e delle televisioni di questi giorni.
Terry Schiavo è una donna americana in coma da quindici anni e per la quale il marito ha ottenuto dalla giustizia americana, contro la volontà dei genitori di lei, di poter applicare l’eutanasia

Persone con bisogni speciali